sabato 31 gennaio 2026

LA LINCE

 




La linceSilvia Avallone -

recensione di Alice Bassoli

 

La lince di Silvia Avallone è un racconto breve, intenso e folgorante che conferma ancora una volta il talento narrativo dell’autrice italiana, capace di entrare dritto nel cuore delle contraddizioni umane.  

Il racconto segue Piero, un ladro d’auto solitario e disilluso, che durante una rapina in un autogrill incontra Andrea, un ragazzo enigmatico e ferito dalla vita. Da quell’incontro casuale nasce un legame inquieto e ambivalente, che spinge entrambi in una fuga senza meta, carica di simbolismo e desiderio di riscatto.  

La storia, seppur breve, riesce a imprimersi nella mente, grazie a personaggi ben delineati e a un’atmosfera rarefatta che mescola marginalità sociale, desiderio e inquietudine. Silvia Avallone riesce in poche a pagine a dipingere emozioni e introspezione, pur lasciando interrogativi aperti che invitano il lettore a riflettere.  

La prosa è, come sempre, sanguinosa ma attenta, capace di evocare immagini potenti e attraversare territori emotivi profondi. Le descrizioni della notte, della nebbia e del paesaggio creano un contesto visivo forte, mentre il dialogo tra i due protagonisti esplora tensioni interiori e bisogni contraddittori.  

la brevità della storia le fa guadagnare quella concentrazione narrativa, che lascia un segno duraturo nonostante la sua compattezza.  

un’opera breve,quindi, ma densa, un piccolo gioiello che mostra la scrittura coinvolgente e malinconica di Silvia Avallone, in grado come pochi autori italiani di catturare sensazioni e contraddizioni con grande incisività.  


genere: narrativa

anno di pubblicazione: 2025


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