lunedì 29 dicembre 2025

TUTTO CHIEDE SALVEZZA




 


Tutto chiede salvezza- Daniele Mencarelli –

recensione a cura di Stefania Calà

 

Ho acquistato questo libro d'istinto, non conoscevo la serie Netflix e, anche dopo la lettura, non ho sentito l'esigenza di guardarla. Ci sono cose che, secondo me, bastano a se stesse.

Ho letto il romanzo in un paio di sere perché la scrittura di Mencarelli è semplice, diretta, e il linguaggio utilizzato autentico, arriva diretto e senza fronzoli al lettore (i personaggi principali parlano in romanesco). 

La storia è incentrata su ciò che accade durante sette giorni trascorsi dal protagonista (in TSO) in una stanza di un reparto psichiatrico, giorni in cui convive con altri cinque compagni di sventura: uomini nudi schiacciati dalla vita, anime sperse in cerca di salvezza.

Un romanzo dolceamaro, tenero, malinconico, una carezza che lascia qualcosa su cui riflettere. 

Una lettura senza troppe pretese che, però, a tratti, emoziona. Consigliato.

Non mi dilungo oltre, preferisco lasciare spazio alle citazioni, che parlano da sole.

Voto 7,5/10

 

CIT. "Perché il dolore costa fatica, ho vent'anni ma ho sofferto per mille, rimanendo sempre uguale a me stesso: un bambino di fronte a un dolore che non puoi conoscere né addomesticare."

CIT. "Bravo, è così che si vive. Con un giubbotto antiproiettile calato sul cuore, invisibile. Un talento del genere non si compra, è un dono della natura, purtroppo."

CIT. "La nostalgia è un dolore fisico."

CIT. "Ma oggi non si cura più solamente la malattia mentale, oggi è l'enormità della vita a dare fastidio, il miracolo dell'unicità dell'individuo, mentre la scienza vorrebbe contenente, catalogare."

CIT. "Un uomo che contempla i limiti della propria esistenza non è malato, è semplicemente vivo".

CIT. "Il disordine non me lo posso permettere, ne ho troppo dentro per vederlo anche fuori."

CIT. "È la bellezza la scintilla di tutto."

CIT. "Esse uomini non significa scala' le montagne, ma ave' la consapevolezza che ogni gesto ha un valore, nel bene come nel male."

CIT. "A farmi soffrire è l'idea che la vita vissuta finisca nel nulla, che non ci sarà modo di riviverla, di rivedere tutti."

CIT. "Eccoli, ognuno nel proprio angolo di stanza, indifesi di fronte alla propria condizione, di esposti alle intemperie, di uomini nudi abbracciati alla vita, schiacciati da un male ricevuto in dono. I miei fratelli."


genere: narrativa

anno di pubblicazione: 2022

 

Nessun commento:

Posta un commento