I segreti della nebbia – Matteo Monforte -
Recensione a cura di Dario Brunetti
“Non tutti nella capitale sbocciano i fiori del male,
qualche assassinio senza pretese abbiamo anche noi in paese”.
Cantava così Fabrizio De André in Delitto di paese,
brano del 1969 e riadattamento al testo di George Brassens; ed è un po' quel
che accade nel piccolo comune di Crocefieschi nel nuovo romanzo di Matteo
Monforte dal titolo I segreti della nebbia edito dalla Fratelli Frilli.
Con Monforte siamo stati abituati a storie che uniscono il
giallo alla commedia, grazie a Martino Rebowsky il suo strampalato e bizzarro
detective, nei segreti della nebbia, l’autore genovese abbandona la
prosa umoristica offrendoci dei toni decisamente più forti e marcati che
appartengono al genere noir attraverso un’atmosfera più oscura e intensa.
La nebbia mattutina avvolge il piccolo paese di Crocefieschi
e sotto il cartello di benvenuto al borgo genovese viene rinvenuto il cadavere
del diciottenne Billo Bianchi.
A seguire il caso è Oscar De Ferrari, un giornalista
musicale, nonché ex musicista di un gruppo punk che deve misurarsi con la
cronaca nera nello stupore generale degli abitanti di Crocefieschi che non
avevano mai vissuto l’esperienza di un omicidio così efferato.
Il giovane giornalista non sarà il solo a seguire questo
terribile delitto che ha sconvolto l’intero borgo, ad accompagnarlo nelle
indagini troverà l’affidabile collega Nina e Giulio Scandale, capitano del
Nucleo Operativo.
I piccoli paesi di provincia sono luoghi tranquilli e
ordinari solo in apparenza, invece nascondono una realtà più complessa e
torbida. Il delitto diventa essenziale per concentrare al meglio le attenzioni
sulle relazioni e i segreti che si nascondono dietro la duplice facciata di una
qualsiasi comunità.
Il romanzo è pieno di citazioni musicali che accompagnano la
prosa narrativa di Monforte, ma se dovessi trovare una colonna sonora per
questo testo, mi verrebbe in mente Highway to hell degli AC/DC con
biglietto di solo andata come recita nel brano.
Forse anche per Crocefieschi sembra essere davvero così, un
paese non solo avvolto da una nebbia che si porta con sé segreti del passato e
del presente, ma da un assordante silenzio che ha creato dei traumi
esistenziali manifestatasi in un contesto sociale che ha generato una violenza
occultata.
Monforte consegna ai lettori un noir di ottima fattura in
bilico tra realtà e finzione, con dei personaggi caratterizzati alla perfezione
e con delle descrizioni particolarmente accurate per una storia carica di
tensione dalle atmosfere rarefatte.
Il lato oscuro del male si insinua nelle vite degli abitanti
di Crocefieschi facendo emergere antiche paure, ma un giornalista ostinato e
determinato le affronterà con coraggio e determinazione restituendo coraggio e
dignità.
Forse a essere davvero sconfitta sarà la finta apparenza di
un paese forse sin troppo tranquillo che ha nascosto per tanto tempo il suo
duplice volto, ma è scoccata l’ora di far cadere le maschere di quel finto
perbenismo, come si dice meglio tardi che mai!
Buona e intrigante lettura!
genere: giallo
anno di pubblicazione: 2025

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