Le streghe non dormono - Alice Bassoli -
"Conosco" Alice Bassoli da anni. Dall'inizio del
suo percorso letterario. L'ho seguito passo passo da quando, nel 2020,
scrisse Elefanti a colazione. Lo lessi e ne rimasi conquistato. Da quel momento
ho letto tutto quel che ha scritto e continuerò a farlo, con piacere, anche in
futuro. Dopo Elefanti a colazione cambiò ancora genere (rispetto ai primissimi
con Elefanti a colazione lo aveva già fatto) e si dedicò al giallo. Anche se in
verita una vera e propria collocazione di genere i suoi romanzi non c'è l'hanno.
Sono si gialli ma anche noir, mistery, narrativa. Ha iniziato utilizzando il
self publishing per pubblicare il suo primo romanzo ed ha proseguito il suo
percorso sempre utilizzando questa modalità per la pubblicazione di quelli
successivi tra i quali, nel 2022, c'è stata La ninnananna degli alberi con il
quale ha finalmente trovato il consenso e l'apprezzamento del grande pubblico,
più forte anche dell'ostracismo che l’autopubblicazione si porta appresso. A
questo proposito, mi voglio togliere un sassolino dalla scarpa, chi ne parla
male (del self publishing) o non conosce bene l'argomento (presunzione) o lo fa
per frustrazione. Chiudo, sassolino tolto. A questo punto la casa editrice
Corbaccio, intuendone il potenziale successo anche su "larga scala",
la prende nella sua squadra riproponendo così, rivenduto e corretto, il suo
romanzo di maggior successo ma con una distribuzione più capillare e ad un
pubblico infinitamente più ampio (quello delle librerie e delle presentazioni)
ed è ancora successo. Stavolta quello "ufficiale". Ora dopo quella
storia tutti attendevamo questo nuovo romanzo, con grande curiosità ed
aspettativa. Attese che, per quanto mi riguarda, non sono andate deluse anzi
questo libro, Le streghe non dormono, conferma il suo grande talento e le sue
capacità. Attraverso una scrittura lieve ma decisa propone temi che fanno
riflettere. Lo fa attraverso una vicenda (un po' giallo un po' noir) ricca di
sottointesi e di situazioni che fanno pensare, dove quello che appare evidente
non sempre si rivela essere la verita. Insegna che tutti abbiamo una parte
maligna e una parte buona e a prevalere spesso è quella che, a causa delle
circostanze che viviamo, diventa, di volta in volta, più forte e persuasiva.
Quasi sempre accade che tra i componenti di una piccola comunità, come in molte
famiglie o in nuclei di amici, nascano rivalità, vengano celati segreti
inconfessabili o da non rivelare e molte volte questi, una volta scoperti,
portano a vendette o a crudeli rese dei conti. La vicenda raccontata lo spiega
bene. Spesso il male è il bene si confondono anche se è sempre la negatività ad
emergere. Il bene rimane sempre un po' nell'ombra, troppo pudico per mettersi
in mostra. Anche le streghe del titolo (che non dormono mai) non sempre sono
quelle a cui noi immediatamente pensiamo quando si parla di loro ma possono
rappresentare anche altro, che non è fatto di carne ed ossa. Lascio a voi
scoprire, leggendo il libro, a cosa mi riferisco. Anche il luogo dove è
ambientato il romanzo contribuisce a renderlo unico. Un luogo evocativo di
minacce e potenziali disastri dove la nebbia rende tutto confuso, misterioso ed
uniforme, la golena di un fiume, in questo caso il Po della pianura reggiana. Rinnovo
i miei complimenti all'autrice che con questo romanzo aumenta la mia stima nei
suoi confronti anche grazie, questo voglio rimarcarlo, a come riesce a dire
cose scomode anche senza "agitare" troppo gli animi. Senza
enfatizzare troppo il racconto.

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