domenica 8 maggio 2022

NEVE D'APRILE

 





NEVE D'APRILE S. Sorbera

Neve d'aprile è il titolo dell'ultimo romanzo scritto da Silvestra Sorbera. È un giallo, e racconta la nuova indagine del commissario Livia Solari. Livia è il commissario di polizia di Porto Scogliera, paese di fantasia affacciato sul mare, a sud della Sicilia, ed insieme ai suoi fidati collaboratori (il suo vice Angelo Spagnoli e l'ispettore Celi) dovrà risolvere un caso che vede coinvolto anche un suo vecchio compagno di classe. Le indagini portate avanti dalla squadra investigativa sono svolte in un periodo che vede l'intera umanità in grande difficoltà, a causa della diffusione del covid-19 che ha fatto tante vittime in tutto il mondo, e che ha costretto tutti all'isolamento forzato e ad un cambio obbligato delle proprie abitudini. Per Livia sarà un periodo di forte stress, in parte per colpa della pandemia ma soprattutto causato dal lavoro e dalla sua "precaria" vita sentimentale, che la porterà a vivere un momento di malessere, fisico e psicologico. Alla fine comunque riuscirà, con coraggio e competenza, a risolvere il caso che era nato, abbastanza casualmente, col ritrovamento del cadavere di un fotografo catanese, morto per una overdose di farmaci e alcool. La soluzione dell'indagine lascerà però strascichi dolorosi al suo stato d'animo ed al rapporto di coppia che sta vivendo. Finale che vede la chiusura delle indagini ma che rimane aperto per quel che riguarda la sua vita privata. Con questo romanzo si giunge alla sesta indagine del commissario Solari e della sua squadra. L'autrice si muove con buona disinvoltura nello scrivere le storie che li vedono protagonisti. La penna della Sorbera ha tratteggiato un commissario che crea immediata simpatia per le sue piccole beghe familiari, per la sua abnegazione al lavoro e la sua correttezza nei confronti di colleghi ed indagati. Anche questo romanzo, come molti altri della serie, è piuttosto breve, ed avendo un buon ritmo si legge velocemente e con partecipazione. I romanzi col commissario Solari sono tutti autoconclusivi anche se da una storia all'altra i personaggi principali evolvono quindi è comunque preferibile aver letto le precedenti indagini per seguire al meglio la vita del commissario. L'indagine in sé inizia e termina col finire del romanzo ma la vita dei protagonisti ha comunque una continuità. Soprattutto gli ultimi due (La ciccannina e questo, Neve d'aprile) sono molto legati uno all'altro. Entrambi infatti parlano dell'epidemia di coronavirus ed hanno alcuni personaggi minori in comune. La Sorbera scrive con mano sicura, in maniera facilmente fruibile e coinvolgente permettendo al lettore di procedere spedito senza dover affrontare lunghe descrizioni. Il difetto più grande è che forse in questi racconti manca un po’ di pathos. I momenti palpitanti sono pochini, questi libri non sono sicuramente adatti agli amanti del brivido. Sono certo comunque che l'obbiettivo principale dell'autrice non fosse quello di mettere inquietudine nel lettore ma fosse quello di divertire ed intrattenere e da questo punto di vista l'obiettivo è perfettamente centrato. Complimenti.

valutazione: buono

Genere: giallo

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