mercoledì 22 luglio 2020

L'ALTRA META' DELLA NOTTE






L'ALTRA META' DELLA NOTTE F. Mundadori
L'altra metà della notte è un romanzo scritto da Fabio Mundadori nel 2016 e dedicato a tutti i sopravvissuti dell'attentato terroristico che il 2 agosto 1980 uccise alla stazione di Bologna 85 persone. In occasione dei 40 anni dalla tragedia viene riproposto dopo un leggero maquillage dalla casa editrice Bacchilega. Il romanzo è condotto su due piani temporali: il primo, è quello che ripercorre, in forma romanzata, il giorno della strage e che mette all'interno della stazione molti dei personaggi del libro. Il secondo è quello nel quale ritroviamo gli stessi personaggi molti anni dopo. Tutti sono alle prese con eventi post traumatici. Il personaggio principale è il commissario Cesare Naldi. Anche lui era presente alla stazione il giorno dell'attentato ma ne uscì fortunatamente illeso. Anch'egli come gli altri pero subì conseguenze psicologiche che si ripercuotono ancora nel presente. Naldi viene chiamato nel cuore della notte perché, a causa di un'auto uscita di strada e finita in un campo, viene ritrovato il corpo senza vita di Anna Serra, una ragazza scomparsa da casa qualche giorno prima. Il corpo della donna sembra sia stato straziato da una bomba anti uomo. Uno dei tanti residuati bellici della seconda guerra mondiale che sono ancora presenti in quella zona, nella quale passava la linea gotica. La ragazza ha una storia molto drammatica alle spalle. Purtroppo era presente anche lei nella stazione di Bologna quel maledetto giorno che pose fine alla vita di suo papà, che lei accompagnava per fare gli ultimi acquisti in vista della partenza per le vacanze. Da quel giorno soffre di crisi ricorrenti che si acuiscono con l'avvicinarsi della data del giorno della tragedia. Si ammutolisce, gli compaiono strane eruzioni cutanee che, per la vergogna, la inducono a sparire per alcuni giorni, ricomparendo quando il fenomeno è terminato. Questa volta però ha compiuto un percorso che per sua sfortuna la portata incontro alla morte. Il commissario Naldi, cercando di ricostruire la dinamica dell'incidente, comincia a nutrire qualche dubbio sulle ipotesi fatte nei primi momenti del ritrovamento e comincia ad indagare. Durante le indagini si susseguono una serie di "strani" suicidi e di omicidi che sembrano tutti collegati alla morte della ragazza. Il mistero diventa così sempre più fitto. La soluzione del caso sarà assai complicata da trovare e porterà con sé dolorosi e drammatici strascichi. Finale sorprendente e non banale. Molti altri sono i personaggi importanti che animano il romanzo su tutti l'agente Cristina Colombo e il conduttore tv Roberto Fabbri. Il libro scritto da Mundadori come detto è dedicato a tutti i sopravvissuti di quel vile attentato. L'autore scrive una storia assolutamente credibile e molto coinvolgente. Lo fa attraverso una scrittura che cattura imprimendo un ritmo sostenuto alle varie “sequenze” del romanzo. Una vicenda drammatica, tesa, con molti colpi di scena. Un romanzo molto godibile, ben costruito e con personaggi ben caratterizzati anche se riporta alla memoria una pagina drammatica della nostra storia. Un libro assolutamente da leggere ed un autore da seguire. Una strage che, giudiziariamente parlando, ha avuto la sua parola fine, con la sentenza definitiva, moltissimi anni dopo l'attentato. Una strage che, ancora adesso a 40 anni di distanza, come racconta il libro, fa sentire le sue conseguenze sulle persone sopravvissute che hanno vissuto quel disastro. L'iter giudiziario ha subito depistaggi, false piste, e sentenze, nei vari gradi di giudizio, sempre molto controverse, che comunque alla fine sembrano aver individuato gli esecutori materiali dell'attentato ma che non sono riuscite a dare, e probabilmente mai lo faranno, i nomi dei veri mandanti. Leggere questo romanzo mi ha dato l'opportunità di scoprire un autore che non conoscevo. Che per fortuna ho recuperato e che continuerò certamente ad approfondire.
valutazione: buono
genere: thriller

 


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