Il paese dei morti - Linda Tugnoli -
Era da tempo che desideravo iniziare a leggere i romanzi
scritti da Linda Tugnoli. Il problema grosso è che di libri interessanti, che
mi attirano, ce ne sono moltissimi, ma ne riesco a leggere solo uno per volta.
Mi trovo inevitabilmente a dover scegliere. Capita anche di non fare sempre la
scelta giusta e per un lettore è parecchio frustrante: tempo poco, libri tanti,
e se succede anche che si sbaglia nella scelta... Questa volta è andata
benissimo, ma ne ero certo, diciamo che per una volta non ho voluto rischiare.
Avevo bisogno di certezze e sono andato sul sicuro. Ho appunto letto l'ultimo
romanzo scritto da Linda Tugnoli, Il paese dei morti. Un romanzo, ultimo (in
ordine di tempo) di una serie, con protagonista il giardiniere Guido
Boggio-Martinet. Sarà protagonista, insieme ai tanti personaggi che si
susseguiranno sulla "scena", anche la valle Cervo e gli spettacolari
scenari che offre questo angolo di Piemonte, che anche io in parte conosco.
Guido questa volta cercherà di capire, insieme al suo amico commissario, perché
sia stato ucciso, in casa propria, il Pierangelo, ultimo discendente di una
ricca famiglia del luogo ormai caduta in disgrazia. Pierangelo aveva un hobby
un po' macabro. Collezionava foto dei defunti, che otteneva fotografando a sua
volta le immagini che vengono messe sulle lapidi per ricordare il morto.
Possibile che sia a causa di questa passione che sia stato ucciso? La voglia di
scoprire la verità metterà Guido in guai seri e riuscirà a capire cosa si
nasconda dietro al delitto solo al termine di una lunga e pericolosa indagine.
Il finale segue la logica di un romanzo che appartiene ad una serie. I
personaggi principali arrivano incolumi, anche se acciaccati, alla meta. Io
preferisco i finali più cinici ma devo dire che è comunque coerente e logico.
Appropriato al racconto sviluppato dall'autrice. Linda Tugnoli insomma ha
creato una bella storia con personaggi vivaci e divertenti. A cominciare da
Guido una persona schiva e taciturna amante della natura e della sua terra. Un
romanzo che si legge con piacere quindi. Originale e coinvolgente. Come in ogni
giallo che si rispetti poi non mancano le sorprese e i colpi di scena. Così
come anche i momenti di pathos. I complimenti all'autrice sono perciò
d'obbligo, sentiti e autentici.

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