Guida il tuo carro sulle ossa dei morti – Olga Tokarczuk –
recensione a cura di Alice Bassoli
La protagonista è Janina Duszejko, una sessantenne ex
insegnante d’inglese eccentrica e solitaria, appassionata di astrologia e
amante degli animali. Vive in un piccolo villaggio polacco immerso nella
natura, dove il ritmo lento della vita quotidiana viene sconvolto da una serie
di morti sospette di cacciatori. Convinta che si tratti di omicidi,
Janina si lancia in una propria indagine, spesso guardata con scetticismo dalle
autorità e dai paesani.
Tokarczuk usa una prosa precisa e pungente per esplorare
temi come la relazione tra uomo e natura, l’ingiustizia sociale, il ruolo degli
emarginati e i diritti degli animali.
Più che puntare sui colpi di scena tipici del thriller, il
libro si sofferma su riflessioni sulla vita, la follia e il senso profondo
delle cose, alternando momenti di inquietudine a pagine di rara poesia.
Un libro a mio modestissimo avviso non per tutti. Non si
tratta di un thriller anche se il titolo lo fa presupporre, piuttosto una
storia che naviga intorno alla psicologia e all’eccentricità della protagonista
e alle sue ossessioni rivolte agli animali e alla natura. Un romanzo che va
assaporato senza alcuna fretta.
genere: narrativa
anno di pubblicazione: 2024

Nessun commento:
Posta un commento