mercoledì 19 novembre 2025

NINFEE NERE

 




Ninfee nere – Michel Bussi –

recensione a cura di Stefania Calà

 

"Tre donne vivevano in un paesino. La prima era cattiva, la seconda bugiarda e la terza egoista."
Incipit di tutto rispetto per un romanzo dai toni noir che mi ha trascinato, letteralmente, nel mondo dei pittori impressionisti e, più precisamente,  a Giverny, paese della Normandia noto per essere stato il luogo dove Claude Monet dipinse le sue ninfee.
La storia narrata da Bussi è incentrata sull'omicidio di un oftalmologo, avvenuto proprio a Givenry, e attorno al quale si intrecciano,  in un susseguirsi a volte lineare e a volte caotico, le vite e le vicende di queste tre donne: una vedova di 80 anni che vive isolata e da tutti definita una strega, una maestrina di 36 anni intrappolata in un matrimonio senza amore e una bambina di 11 con la passione della pittura.
Il romanzo è sviluppato anche su piani temporali diversi che creano quella suspense necessaria affinché il lettore venga incuriosito e spinto a leggere fino alla fine. Devo ammetterlo, l'escamotage funziona, anche se talvolta è forzato e crea confusione.
La storia, nonostante alcune incongruenze, è intrigante e suggestiva, soprattutto per le ambientazioni e descrizioni dei luoghi e di ciò che quei luoghi hanno rappresentato per l'arte moderna. Mi è venuta, infatti, una gran voglia di visitare il paese di Monet e il museo Marmottan, ove sono esposte gran parte delle sue opere.
Il finale non mi ha sorpreso, diciamo che era "nell'aria". Comunque ben costruito.
Lo consiglio? Ma sì, tutto sommato è un buon noir.
Voto 7/10

CIT. "La vita si riduce a due o tre occasioni da non lasciarsi sfuggire. Te la giochi così, una vita! Niente di più. "
CIT. "Conosco i classici, ispettore. Se non c'è movente non serve un alibi."
CIT. "Ha capito cosa le sto dicendo, ispettore? Monet ha osservato la propria morte nel riflesso delle ninfee e l'ha immortalata sulla tela. Ninfee nere!"
CIT. "Se sogno, sogno ciò che mi viene vietato... È vero, il sogno è fuorilegge."
CIT. "Esiste un ufficio delle vite perdute?"


genere: thriller

anno di pubblicazione: 2016

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