Visualizzazione post con etichetta novembre2020. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta novembre2020. Mostra tutti i post

sabato 26 dicembre 2020

NON SVEGLIATE DON EUPREMIO

 



NON SVEGLIATE DON EUPREMIO V. Introna

Non svegliate don Eupremio è un romanzo thriller scritto da Vito Introna e pubblicato da Bertoni sul finire del 2019. In questo libro fa la comparsa per la prima volta il maresciallo dei carabinieri Alfonso Guarna con tutta la sua squadra. Un investigatore che poi Introna utilizzerà anche in seguito nel suo romanzo giallo L’ultima cena (2020). Guarna non è l’unico personaggio protagonista della vicenda. Tra inquirenti e presunti colpevoli sono in tanti a porsi in evidenza lungo il racconto. Non è facile raccontare l’inizio del romanzo con le sue prime scene, da cui poi si dipana tutto il resto della storia. Già dalla prime pagine infatti le diverse vicende del romanzo, che si svolgono su altrettanti piani temporali ed ambientali, e che in seguito troveranno una strada comune, si alternano spesso richiedendo una buona dose di attenzione. Lungo il “percorso” procederanno in parallelo e da circa metà racconto in avanti diventeranno un’unica vicenda. Le due storie che corrono in parallelo vedono a Roma protagonisti i quadri e i dirigenti della Spire una azienda di informatica. Andrea, Fabrizio, Saverio, Giorgio sono solo alcuni dei nomi dei personaggi che animano i corridoi della multinazionale. A Fasano invece è ambientato l’altra parte di racconto, dove protagonisti sono i carabinieri della tenenza della piccola cittadina Pugliese. Devono indagare su una serie di sparizioni di giovanissime ragazze. Fasano, e le sue infinite distese di terre coltivate, è il regno incontrastato di un anziano boss mafioso, Eupremio Amoruso. Proprio in quei territori avvengono le sparizioni. A suo modo intende contribuire alla cattura del pedofilo, perché nessuno si deve permettere di alterare la tranquillità di quei luoghi, in cui lui è il re assoluto. Ad un certo punto, per una serie di combinazioni, questi due mondi verranno a contatto è sarà un fuoco di fila di situazioni imprevedibili ed esilaranti, che coinvolgeranno il lettore fino ad un finale dolce amaro. Introna ha scritto un romanzo molto divertente, che regala a chi lo legge tanti spunti di riflessione, attraverso una vicenda ricca di situazioni che nasconde anche tanti risvolti inquietanti. Un libro che, grazie anche alla particolare impostazione narrativa, scivola via veloce e sempre creando grande interesse. Non mancano le sorprese ed i colpi di scena. Don Eupremio è un anziano capo mafia che pur avendo un’età molto avanzata riesce a controllare i “suoi” territori con autorevolezza ma anche con accondiscendenza. E’ ritenuto un benefattore da chi lavora per lui che non penserebbe minimamente di tradirlo. Anche le autorità in qualche modo chiudono un occhio sui suoi affari, e chi non è d’accordo nel lasciarlo agire indisturbato deve comunque accettare di buon grado la situazione. Non svegliate Don Eupremio è un romanzo che va assolutamente letto perché racconta una vicenda originale in maniera molto coinvolgente. Introna è uno scrittore che solo saltuariamente si cimenta nel genere giallo, lui che è un grande cultore e scrittore di fantascienza, ma devo dire che la nuova strada intrapresa lo ha portato già a scrivere diverse cose interessanti. Lo continuerò a seguire da vicino molto volentieri. Complimenti.

valutazione: buono

genere: 1giallo

 


lunedì 21 dicembre 2020

TRAPPOLA PER LUPI

 



TRAPPOLA PER LUPI B. Vallepiano

Trappola per volpi è il quinto romanzo scritto da Bruno Vallepiano con protagonista Mauro Bignami, professore di filosofia in un liceo di Mondovì in provincia di Cuneo, che ha da sempre il talento di riuscire a mettersi nei guai, a causa della sua inguaribile curiosità e senso di giustizia. All’inizio di questo romanzo lo ritroviamo al rientro da una splendida vacanza trascorsa con la famiglia, (moglie e figlio), in Croazia. In attesa che venga completata la sua nuova casa, è ospitato per qualche giorno, in un B&B di Gariola (paese sempre del Cunese), da Paolo e Clotilde, albergatori e suoi grandi amici. Il romanzo si sviluppa su due piani temporali, o meglio ambientali. infatti, mentre Bignami si sistema nel B&B, iniziano i capitoli che raccontano che, negli stessi momenti ma dall’altra parte dell’oceano, a Washington precisamente, su un campo da golf, viene ucciso, con un fucile di precisione, un caddy che in quel momento sta seguendo un noto giornalista d’inchiesta americano, impegnato sul green. Chi è stato? Qual era il suo obbiettivo?  Nel romanzo si alternano così i capitoli che raccontano i risvolti delle vicende che si consumano in Italia e negli USA. Il racconto, per la parte italiana della storia, è narrato in prima persona da Bignami. Nell’indagine che si svolge negli Stati Uniti il protagonista è il detective Joey Arvin e la narrazione avviene in terza persona. Nella parte che si sviluppa a Gariola succedono molte cose, anche grazie all’arrivo sulla scena di tre americani, che stanno ristrutturando un casale proprio a Gariol; alla scoperta di uno scheletro molto antico e alla presenza di una misteriosa ragazza. Ad un certo punto l’indagine americana per l’omicidio del caddy, e le vicende che stanno vivendo Bignami ed i suoi amici in Italia, che sono parse per gran parte del romanzo slegate fra loro, si incroceranno e solo negli ultimi capitoli verranno chiarite tutte le connessioni che hanno contribuito ad avvicinarli. Bruno Vallepiano è ormai un veterano della scrittura. Ha scritto moltissimi romanzi e libri: thriller, noir, oltre che saggi e guide. In questo romanzo la sua esperienza di autore viene fuori chiaramente. Costruisce una storia coinvolgente senza pause, molto “solida”. Con personaggi ormai noti e collaudati, almeno ai suoi fedelissimi lettori. Scrive con mano sicura, creando sempre grande curiosità nel lettore. Un romanzo che scorre rapido sostenuto da un buon ritmo, con descrizioni minuziose e appassionate dei luoghi. Buona dose di ironia e dialoghi ficcanti. Non si ha mai la sensazione di leggere un romanzo con protagonisti appartenenti ad una serie, già piuttosto lunga. Non mi sono assolutamente trovato spaesato, come invece spesso avviene leggendo il capitolo intermedio di una serie. Non ci sono riferimenti o richiami particolari a momenti passati vissuti dai protagonisti, quindi si può godere appieno questa storia, e per me questo è un aspetto fondamentale. Un giallo che nel suo incedere tratta temi importanti come l’amicizia, la malattia, l’ecologia, la saggezza nelle parole degli anziani come quelle di Guido, “antico” amico di Bignami.  Un libro scritto bene, che non ha cali di tensione e che mantiene il lettore sempre allerta senza mai annoiare. Il romanzo, ci fa riflettere sulla crudeltà di alcuni uomini, che non si fanno scrupoli di compiere anche efferati crimini per raggiungere i propri, miserabili, obbiettivi. Unico appunto, per essere un thriller manca forse un po’ di pathos, di effetto sorpresa. E’ ovviamente solo un’impressione personale, che non cambia in alcun modo il giudizio finale che rimane ottimo. Complimenti all’autore.  

valutazione: buono

genere: thriller


domenica 29 novembre 2020

LE MIE VALUTAZIONI NOVEMBRE 2020

 




NOVEMBRE 2020


effetti collaterali                            ⭐⭐⭐⭐

cadaveri a sonagli                          ⭐⭐⭐⭐ ★  

la sorella cattiva                             ⭐⭐⭐⭐

non svegliate don eupremio           ⭐⭐⭐⭐

trappola per lupi                             ⭐⭐⭐⭐

per Luigi non odio ne' amore     ⭐⭐⭐⭐ ★ 

CADAVERI A SONAGLI

 



CADAVERI A SONAGLI C. Frascella

Cadaveri a sonagli è un romanzo thriller scritto da Christian Frascella ed edito da Mondadori. Non si può assegnare il ruolo di protagonista ad un personaggio specifico in quanto questa storia vede la partecipazione di un alto numero di soggetti, tutti con la medesima importanza all’interno del racconto. Si può definire invece un romanzo corale, con tanti protagonisti è tante situazioni che si susseguono velocemente, una dopo l’altra. Se vogliamo si può identificare in Gianni Romoli colui intorno al quale ruota tutta la vicenda. Colui che, per poco, o anche solo casualmente, viene a contatto con tutti gli altri personaggi presenti. Il romanzo è ambientato a Santa Margherita alle Langhe, piccolo paese, perso nelle campagne albesi. Il libro inizia con Lea e Nicola alle prese con un sopralluogo, per visionare la più accessibile delle villette che sorgono tra le sconfinate coltivazioni vinicole che fanno molto ricchi i loro proprietari, produttori di vini molto pregiati. Sono ladri tutt’altro che professionisti, anzi piuttosto pasticcioni e poco affidabili. Individuano la villa di Gianni come la meno protetta e cominciano così a controllare le abitudini del proprietario e dei suoi eventuali occupanti. Una mattina quando lui esce per andare al lavoro, non prima di essere passato a fare un saluto alla sua amante, entrano in azione. Da questo momento inizia una sarabanda di situazioni, una girandola di avvenimenti che producono un libro divertente, scorrevole e irrorato di notevole ironia, come nelle migliori tradizioni dei romanzi di Frascella. Da questo momento il numero di personaggi aumenta di pagina in pagina, uno più divertente dell’altro: il sovraintendente Cosma, l’ispettrice Dora Baron, l’agente scelto Donati ed ancora Olga, Rocco, Stefania e tanti altri, c’è anche un cane, Omar, anche lui fattivo protagonista della vicenda. Frascella si mette alla prova allontanandosi momentaneamente da Contrera, il suo riuscitissimo personaggio, l’investigatore privato più scalcagnato che esista, protagonista dei suoi ultimi tre romanzi, che gli ha permesso di farsi conoscere da un gran numero di lettori. Aspettavo con curiosità l’uscita di questo romanzo perché anch’io sono un grande fan di Frascella, e di Contrera, ma mi chiedevo spesso come fosse la sua scrittura lontano da quell’ambito, se la sua verve di scrittore ironico e cinico ne avesse risentito. Ho avuto la conferma che Frascella è un autore capacissimo anche lontano dalla sua “confort zone”. Cadaveri a sonagli è un romanzo scorrevole, divertente, con un ritmo indiavolato, dove le situazioni si susseguono senza respiro. Pieno di sorprese e di ironia. Un nugolo di personaggi, di cadaveri, di momenti che incasinano il racconto come fosse un puzzle con tantissime tessere simili tra loro, che devono trovare pian piano la giusta collocazione. Questo romanzo mette in campo tantissimi elementi, anche se inizialmente sembrano non avere un collegamento logico, soprattutto per chi indaga, il quale si trova davanti a fatti difficilmente collegabili e che non hanno un apparente filo logico, ma pian piano la matassa si dipana ed anche agli inquirenti diventa tutto chiaro. Un romanzo divertente e cinico come nelle migliori tradizioni dell’autore, che ci racconta quanto possa essere complicato e pericoloso cercare di cambiare il destino che ci è stato assegnato. Se si nasce squattrinati non si può diventare ricchi, solo eventualmente la fortuna potrebbe aiutarti, ma forzare il destino può essere molto pericoloso, mortale. I personaggi sono tutti elementi borderline tutti con un unico pensiero, i soldi, e sono disposti a tanto se non a tutto per ottenerli. Frascella fa ancora una volta centro. Avevamo già ammirato la sua scrittura prima dell’arrivo di Contrera con romanzi come Brucio, Mia sorella è una foca monaca o La sfuriata di Bet ma mai con un romanzo thriller. Ora ha compiuto anche questo passo e con ottimi risultati. Complimenti. Consigliato.

valutazione: più che buono

genere: 2thriller

 


venerdì 27 novembre 2020

PER LUIGI NON ODIO NE' AMORE

 




PER LUIGI NON ODIO NE' AMORE G.A. Palumbo

Appena terminato il romanzo di Gianni Antonio Palumbo, Per Luigi non odio ne’ amore, pubblicato da Scatole Parlanti nel luglio di quest'anno. Non ho volutamente specificato il genere al quale appartiene perché è fondamentalmente un thriller, ma potrebbe benissimo essere considerato un romanzo di narrativa contemporanea, inserito in un preciso periodo storico, con puntuali riferimenti ad eventi realmente accaduti, come il rapimento e l'assassinio dell'onorevole Aldo Moro. È senz’altro, anche, un romanzo corale, con una miriade di personaggi, molti dei quali descritti in maniera più analitica, altri, che sono solo di "passaggio", in modo meno particolareggiato. La storia è molto articolata e complessa, con tanti eventi che si susseguono rapidamente. Cosi anche il racconto della trama non può comprendere tutto ciò che accade nel libro. La limito per necessità ai primi episodi che vengono narrati. Il romanzo inizia con uno dei personaggi più importanti, Mattia Landi, che giunge, dopo un viaggio in treno tormentato da strani incubi, a Candevari (paese di fantasia) vicino a Brindisi. Nel paese pugliese vive sua zia Laura, sorella della mamma, ora direttrice di un collegio, il Principe Amedeo. Siamo nel marzo del 1978. Per l’Italia un anno ricco di avvenimenti tragici e controversi che verranno spesso ricordati dall'autore e che saranno anche oggetto di confronto tra i protagonisti del romanzo. Candevari ha nel suo territorio due istituzioni scolastiche, che saranno esse stesse protagoniste della vicenda con i loro studenti e i loro professori. Sono il Principe Amedeo e l'Accademia Amaranta. La prima frequentata da ragazzi con un passato difficile, la seconda frequentata da studenti di famiglie facoltose e benestanti. Quando Matteo giunge a Candevari non può certo immaginare quello che accadrà, anche a causa del suo arrivo, in quel paese già custode di invidie e misteri. L'ho definito un romanzo corale perché oltre a Landi ed a sua zia sono moltissimi i protagonisti delle vicende raccontate da Palumbo: c'è Arturo Molteni, professore dell'accademia, suo figlio Savio, sua figlia Eleonora, Sauro Mavelli presidente dell’accademia amaranta, il funzionario di polizia Marta Salvo, il commissario Giuseppe Fano, e tanti, tantissimi altri. Una serie di episodi inquietanti si susseguono da quel marzo, prima il ritrovamento del corpo senza vita di una sedicenne poi il suicidio di un professore ed anche la misteriosa scomparsa di Mattia. In un ambiente nel quale covano odi, pregiudizi ed invidie sia il commissario che la poliziotta dovranno indagare, per cercare di capire quali inconfessabili segreti si celano tra le mura delle scuole. Palumbo scrive un romanzo notevole. La storia raccontata può piacere o meno, è un’opinione sempre molto soggettiva, che può cambiare da lettore a lettore. Ma oggettivamente è un romanzo che colpisce per originalità, a partire dal titolo, il quale riprende una celebre frase pronunciata da Robespierre riferendosi al re Luigi XVI, e struttura. La scrittura è elegante, anche raffinata. La lettura, anche grazie a questo ed al fatto che non ho riscontrato errori di editing, scorre rapida e senza intoppi. Gli appunti storici (e non solo) sono puntuali ed arricchiscono di sapere chi legge. Un romanzo per nulla banale che va letto con attenzione per poterne godere appieno ogni sua sfaccettatura. Complimenti al prof. Palumbo che ci ha regalato un romanzo curato, che insegna, senza saccenteria ma con grande semplicità, e che cattura il lettore fino alle pagine finali.

valutazione: più che buono

genere: thriller



sabato 14 novembre 2020

LA SORELLA CATTIVA

 



LA SORELLA CATTIVA E. Carletti

La sorella cattiva è il sesto romanzo scritto da Elena Carletti. Tutti auto pubblicati. La sua produzione vede all'attivo romanzi gialli, su tutti Sotto le apparenze, e romanzi di narrativa, tra cui il bellissimo Indelebili tracce. La sorella cattiva si pone a metà strada fra questi due filoni. È un racconto dove l'introspezione, i dialoghi e le descrizioni sono preponderanti rispetto all'azione e all’indagine. La protagonista principale è senz'altro Carolina. Ma sono tanti i nomi che si contendono il proscenio: Leonardo, Chiara, Silvia, Andrea sono solo alcuni dei tanti personaggi che compaiono nel racconto. Il libro è scritto su due piani temporali, contraddistinti da capitoli titolati ieri e oggi. Il primo capitolo (ieri) narra avvenimenti passati, racconta di una lite tra Leonardo e sua moglie Chiara. I coniugi Troisi sono una coppia benestante grazie soprattutto al lavoro di Leonardo, chirurgo plastico di grande fama. Vivono in una enorme villa, dotata di ogni agio. Chiara però è perennemente insoddisfatta. È gelosissima del marito e teme tremendamente il passare del tempo. In questo quadro di ostilità familiare, quella a risentirne maggiormente è la figlia Silvia, che con i genitori appare sempre scontrosa e scostante. Un giorno, dopo l’ennesima lite, nello studio del chirurgo arriva una nuova paziente, (Carolina), che gli fa una richiesta insolita: vuole infatti cambiare radicalmente aspetto. Deve essere resa anche più brutta, se necessario. L’obbiettivo finale comunque deve essere quello di risultare diversa da quel che è attualmente, perché il suo viso le ricorda momenti dolorosi e persone che detesta. Il luminare è perplesso, intervenire su quel volto perfetto vuol dire rovinarlo per sempre. Qual è il segreto che si nasconde dietro quella strana richiesta e perché? Nel primo capitolo al presente (oggi) veniamo a sapere che Leonardo ha subito una violenta aggressione in una stanza d'albergo. Chi è stato? Come si può intuire da questi pochi elementi il romanzo è piuttosto complesso e pieno di mistero. Quella che viene raccontata infatti è una storia che tiene il lettore sempre in tensione e con la curiosità di capire quel che potrebbe accadere. Un romanzo molto particolare perché pur essendo un thriller la sua peculiarità è l'essere molto introspettivo, dove i pensieri e le angosce dei protagonisti sono predominanti. Il mistero che si cela dietro ai vari personaggi costituisce il vero collante di tutta la storia. Non ci si deve aspettare scene efferate di omicidi di qualche pericoloso serial killer ma un romanzo più cadenzato che fa del mistero e del dubbio le sue armi migliori. Le indagini di polizia sono ridotte all'essenziale, vero punto di forza sono gli approfondimenti psicologici e le descrizioni. Il finale regala più di una sorpresa ed il capitolo conclusivo con un colpo di scena inatteso rimescola ancora una volta le carte. L'autrice con questo romanzo affronta una nuova sfida, abbandona il giallo classico, che l'aveva fatta notare in più di un’occasione, per inoltrarsi nei meandri del thriller psicologico ricco di mistero e suspense. Un passaggio coraggioso ma non un salto nel vuoto perché la Carletti a questo genere di romanzo si era già avvicinata con la storia raccontata in 72 ore, ora l'approdo è completato. Il risultato è un romanzo coinvolgente e originale. In conclusione c’è da evidenziare che, pur avendo raggiunto una buona dimestichezza con la scrittura, la sua voglia di sperimentare nuove strade e di mettersi sempre in gioco, anche rischiando, le consentono di avere, ancora, ampi margini di miglioramento.

valutazione: buono

genere: thriller

 


domenica 8 novembre 2020

EFFETTI COLLATERALI

 



EFFETTI COLLATERALI R. Russo

Effetti collaterali è una raccolta di sei racconti scritti dall’autore Rosario Russo ed editi dalla casa editrice Algra. I racconti spaziano dal giallo, al poliziesco, alla narrativa. Hanno come filo conduttore le leggende e le superstizioni che si sono create nel tempo nella terra siciliana e di Acireale in particolare. In alcuni di essi ritroviamo l’ispettore Traversa a il commissario Lorefice, già protagonisti del romanzo Quattordici spine scritto dallo stesso Russo. Sono tutti racconti molto suggestivi scritti attraverso una narrazione sempre molto coinvolgente e originale. Il libro inizia con un racconto che narra delle vicissitudini vissute, quando era bambino, da un preside di liceo ora in pensione. Il racconto della storia, in prima persona, è affidato ad uno scrittore in cerca di ispirazione, che per trovarla decide di fare un giro in paese sperando di notare qualche situazione particolare che lo possa aiutare. Si ritrova così davanti ad un vecchio rudere abbandonato che molti anni prima era stata una bella villetta e decide di entrare. Da qui inizia una storia malinconica scritta con cura ed attenzione. Questo è un racconto di narrativa ma ce ne sono alcuni più spiccatamente di genere giallo, come quello che racconta la morte di una ragazza sentitasi male, una sera, nell’appartamento che divide con altri due ragazzi e giunta ormai cadavere all’ospedale. Cosa la uccisa? Casualità o omicidio? Questa raccolta è un omaggio che l’autore ha voluto fare alla sua terra ed alla sua centenaria storia. Un omaggio delicato e molto sentito che merita grande considerazione. Un lavoro curato e molto suggestivo in attesa di leggere il suo prossimo romanzo. Complimenti.

genere: racconti, 6altro