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sabato 1 novembre 2025

CHI MANDA LE ONDE

 




Chi manda le onde - Fabio Genovesi -

recensione a cura di Alice Bassoli


Fabio Genovesi, con Chi manda le onde, ci porta in una Versilia diversa da quella patinata che siamo abituati a conoscere: un luogo fatto di mare, pinete e anime un po’ sgangherate, che però sanno ancora credere nelle onde del destino. La storia ruota attorno a Luna, una bambina albina dagli occhi così chiari che per vedere ha bisogno dell’immaginazione. Il sole la ferisce, ma lei continua a inseguire ciò che il mare porta a riva: conchiglie, legnetti, piccoli miracoli. Accanto a lei c’è il fratello Luca, surfista bello e spavaldo, e la madre Serena, donna forte e disillusa, che ha imparato a difendersi dalla vita come da una battaglia quotidiana.

Poi arriva lo tsunami del destino che travolge tutto, e attorno a loro si radunano altri “naufraghi”: Sandro, quarantenne irrisolto che vive ancora con i genitori e cerca un senso tra supplenze e cacce ai tesori col metal detector, Zot, bambino di Chernobyl, con la sua fisarmonica scordata e un linguaggio da vecchio saggio, Ferro, il bagnino in pensione che presidia la spiaggia come un soldato contro i nuovi ricchi pronti a comprare la costa.

Genovesi costruisce un mondo dove il realismo si mescola alla favola, dove non si capisce più se sia la fantasia a dare senso alla realtà o il contrario. È una storia di persone comuni, imperfette, fragili ma testarde, che si aggrappano alla vita con la stessa forza con cui si affronta un’onda più grande di sé.

La scrittura è ironica e poetica, semplice e profonda, con quella capacità tutta di Genovesi di far convivere il riso e la commozione nella stessa frase.
Un romanzo che parla di famiglia, perdita, rinascita e solidarietà tra anime fuori posto, e che ci ricorda che non sempre chi appare “strambo” è perduto, anzi, spesso sono proprio loro a salvarci.  “Chi manda le onde” è una favola urbana travestita da realismo, o forse il contrario. Un libro che mi ha fatto piangere e ridere e commuovere. Insomma, un libro che ha un’anima immensa.


genere: narrativa

anno di pubblicazione: 2016


venerdì 20 dicembre 2024

IL CALAMARO GIGANTE

 





Il calamaro gigante – Fabio Genovesi -

recensione a cura di Francesca Tornabene

 

"Del mare non sappiamo nulla. Nulla di nulla, eppure il mare è quasi tutto".

 

In questo viaggio alla scoperta dell'esistenza del calamaro gigante ho conosciuto diversi personaggi storici e non.

Ho ascoltato aneddoti, leggende, storie strabilianti. 

Ho imparato molto sul mare, sul calamaro gigante, sui dinosauri, sull'ambra grigia, su babbo natale, sulla caverna di Lascaux, sulla natura e sull'inquinamento globale.

Ho apprezzato il suo stile (tra il fiabesco e il documentario), i pensieri profondi, la fantasia, la semplicità, la dolcezza, l'ironia ma soprattutto la magia delle cose impossibili di questo libro.

Questo viaggio mi ha regalato nuovi punti di vista da cui osservare e raccontare il mondo.

Il libro è un inno all'esplorazione del io, del mondo e dell'oltre.

In questa prospettiva, la curiosità (inesauribile) dei bambini e dei sognatori diventa la risorsa più importante.

La voglia di scoprire segreti (e meraviglie) ci conduce oltre il mondo e le conoscenze scientifiche.

Ha ragione Genovesi, il calamaro gigante non è l'ultimo tassello, ma una porta che si spalanca su un mondo sconosciuto alla nostra ragione.

Ecco perché è necessario tenere gli occhi spalancati sul mondo, "aprire le porte", provarci, imbarcarci e vivere le nostre avventure in cerca di meraviglie e cose impossibili.

Così tornando a casa penso ad una delle immagini più suggestive di questo viaggio, mi siedo fuori in compagnia del piccolo Fabio e di sua nonna.

La luce si spegne, i nostri occhi rimangono aperti, e lì davanti a noi si rivela la magia: il cielo stellato più bello di sempre, i rumori della notte, i racconti di nonna e la poesia del silenzio.

È un momento unico. La meraviglia è lì davanti ai nostri occhi e noi siamo parte di essa.


genere: narrativa

anno di pubblicazione: 2021