MAGGIO 2023
l'ossessione della lucertola ⭐⭐⭐★
nero fluttuante ⭐⭐⭐★
il tumulo degli orrori 2 ⭐⭐⭐⭐
il sogno di una marionetta ⭐⭐⭐⭐★
la stessa mela ⭐⭐⭐★
MAGGIO 2023
l'ossessione della lucertola ⭐⭐⭐★
nero fluttuante ⭐⭐⭐★
il tumulo degli orrori 2 ⭐⭐⭐⭐
il sogno di una marionetta ⭐⭐⭐⭐★
la stessa mela ⭐⭐⭐★
IL SOGNO DI UNA MARIONETTA - Stefania Prati -
Il mese di maggio non poteva iniziare nel modo migliore. Ho
appena terminato il romanzo 𝐈𝐥 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨
𝐝𝐢
𝐮𝐧𝐚
𝐦𝐚𝐫𝐢𝐨𝐧𝐞𝐭𝐭𝐚
scritto da Stefania Prati. E' un romanzo che è stato autopubblicato nel 2020.
Nel frattempo l'autrice ha scritto e pubblicato tante altre cose, sempre di
notevole qualità (avrò modo di riparlarne). Io sono voluto partire dal suo
esordio, anche se in effetti non è proprio corretta come affermazione perchè
prima di questo aveva scritto già un altro libro, Ceneri dall'isola che non c'è
(ma anche di questo ne riparlerò).
Parliamo quindi di Il sogno di una marionetta che è la storia di Frederick
Lynch. Un assassino di professione. Insieme alla sua storia viene anche
raccontata quella della sua famiglia: moglie, figli e di tutti quelli che in
qualche modo entrano in contatto con lui. E' una confessione amara e drammatica
per quello che il suo ruolo ha comportato: senso di onnipotenza, squallida
ricchezza, vendette, amanti e incubi. Il racconto fila via senza inciampi. Ci
sono diversi intrecci narrativi e varie vicende che si sovrappongono ma vengono
tutte condotte "all'arrivo" in maniera chiara. Il racconto è spinto
al limite ma è assolutamente verosimile (aggiungerei purtroppo). Si potrebbe
pensare lo abbia scritto un autore che mastica gialli e noir da una vita invece
la Prati all'epoca aveva (solo) 25 anni. Un dato fine a se stesso? Può darsi ma
secondo me va evidenziato. Non racconto nei dettagli la trama perchè è un libro
che fin dalle prime pagine regala tensione e sorprese e va letto senza avere
troppe informazioni. Un romanzo che mi da l'ennesima prova di quanti autori di
talento ci siano. Stefania Prati racconta una storia che coinvolge e lascia
spesso senza respiro. Certo stiamo parlando di un libro cattivo,, spesso crudo,
che non fa sconti. Ovvio che non sia per tutti ma gli amanti del giallo e del
noir spinto all'estremo lo apprezzeranno senza riserve. Complimenti
all'autrice aspetto con curiosità il prossimo.
genere: giallo/noir
valutazione: più che buono
E NON E' FINITA MAI - Luca Occhi -
Nel 2023 Luca Occhi torna al romanzo giallo puro. Dopo la sua incursione nei libri mistery per ragazzi (che avrà anch'esso, tra non molto, un seguito) torna nel suo genere preferito con un romanzo tanto impegnativo quanto originale. Lo fa ambientando la vicenda in un particolare periodo della storia dell'Italia. Siamo infatti in una piccola cittadina (Cesenatico) della riviera romagnola all'inizio dell'estate del 1982 in attesa che si svolgano i mondiali di calcio in Spagna. In realtà l'omicidio sul quale deve indagare la polizia di Rimini si verifica nel periodo di pasqua dell'82 ma le indagini si protrarranno e vivranno il suo epilogo nella magica estate che vide l'Italia del pallone diventare campione del mondo. Si protrarranno fino a quella data solo grazie alla tenacia ed alla testardaggine di un agente di polizia (Ettore Billai). Non vedendoci chiaro in quell'omicidio, che le autorità hanno chiuso molto (troppo) frettolosamente, prosegue segretamente nelle indagini aiutato da un personaggio (Marco Gandolfi), suo ex compagno di classe, non certo pulitissimo neppure a livello penale, che si prende a cuore il caso (conosceva chi è stato ucciso) è decide di dargli una mano. I piani temporali in cui si dipana la storia in realtà sono due. Quello principale, si svolge appunto nel 1982 l'altro, è "dinamico", ed inizia nel 1918 e prosegue fino agli anni 60. Per ricongiungersi poi al filone principale del racconto. Questa parte del libro inizia raccontando la storia di un giovane che nel 1918 era un militare al fronte sul monte grappa per fronteggiare l'avanzata austriaca. Vive poi, affascinato, l'ascesa del fascismo a cui inizialmente aderisce. Poi quando mussolini si allea con Hitler se ne dissocia. Spinto dall'odio per i tedeschi, nella seconda guerra mondiale, aderisce alle brigate partigiane nate per liberare l'Italia. Vive a lungo pericolosamente, finisce nei campi di concentramento. In quel periodo in suo odio crescerà ancora. Questo sentimento maturerà ed evolverà, raggiungerà l'apice e deciderà quindi di vendicarsi a modo suo di quel popolo che gli ha rovinato la vita. Intanto a Cesenatico le indagini di Billai proseguono nell'ombra. Giunge l’estate ed anche i mondiali, a metà giugno, hanno inizio. Mi fermo qui nel racconto della trama. Non voglio togliere il gusto della lettura e dei fatti sorprendenti che vi succederanno. Aggiungo solo qualche considerazione personale. E non è finita mai è un romanzo scritto bene. Preciso, ordinato. Con una trama avvincente e una vicenda originale e coinvolgente. Non deve essere facile scrivere una storia così articolata che prende in considerazione un così ampio lasso di tempo. L'autore pero, grazie al suo talento, riesce a creare un racconto che scorre senza intoppi e che fa mantenere alto l'interesse in chi legge, fino alla fine. Le sorprese e le emozioni non mancano soprattutto nell'epilogo quando tutto si chiarisce e dove Occhi ci regala un grande colpo di scena finale. Complimenti a Luca Occhi quindi per questo ennesimo bel romanzo. Un romanzo che non può mancare nella collezione degli amanti dei gialli. Merita per l'originalità e per la "solidità" della scrittura. Una garanzia, da leggere.
genere: giallo
valutazione: buono
Uscito per la casa editrice Guanda nel 2017, Il giorno degli orchi di Divier Nelli viene ripubblicato quest’anno dalla Vallecchi edizioni di Firenze. La protagonista di questa storia nera è Aurora che vive con la sua famiglia a Poggio del Chianti, un paese immaginario situato sui colli fiorentini. Aurora è una ragazza bella e accattivante, capace di sedurre qualsiasi suo coetaneo. Peculiarità della quale se ne fa un vanto. Conduce una vita agiata grazie all'ottimo tenore di vita dei suoi genitori. Non ha mai voluto saperne di intraprendere la carriera del padre e diventare una commercialista e decide, coadiuvata dai suoi due amici Leonardo e Vieri, di ottenere soldi facili creando un account anonimo in rete per ricattare dei pedofili. Una trappola alla quale sembrano abboccare molti uomini diventando prede di Aurora che ha il totale controllo della situazione.
Un gioco ai limiti della perversione quanto potrà durare? Sembra andare tutto per il verso giusto fino a quando incontrerà l'Orco. Figura enigmatica che destabilizzerà una ragazza coraggiosa e sfrontata come Aurora. C'è in rete un mostro pronto a mettere la parola fine alla sua esistenza.
Divier Nelli attraverso uno stile secco e immediato racconta
il lato oscuro della rete e dei relativi social. Protagonista assoluta è Aurora
che rappresenta il volto del male di una generazione che non si pone limiti.
Ruba, ricatta, adesca e ricorre al sesso ottenendo il suo appagamento
personale. Gli altri personaggi del romanzo sono vittime e carnefici del suo
stesso gioco torbido che non vuole arrestarsi davanti a nulla.
Capitoli brevi, dialoghi serrati per raccontare l’uso
pericoloso dei social e le gravi conseguenze che possono comportare al giorno d’oggi.
L’autore con piglio deciso focalizza con vigore l’argomento
non tralasciando il fenomeno smodato della pedofilia in rete che in questo
romanzo è destinato a rivelarsi un gioco al massacro e che sembra non avere né vincitori
e né vinti, ma solo eterni sconfitti.
Una favola nera raccontata in maniera cruda ed efficace, con
lo scorrere delle pagine e soprattutto nel finale si raggiungerà quel pathos
tipico del thriller ad alta tensione, i lettori sono avvertiti!
genere: narrativa
valutazione: buono