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venerdì 2 settembre 2022

NOIR IN ABITO DA SERA

 







NOIR IN ABITO DA SERA 

Qualche considerazione sul libro appena terminato che chiude in bellezza le letture del mese di agosto. Noir in abito da sera è una raccolta di racconti, ben undici, di altrettante scrittrici che hanno per l'occasione scritto delle storie gialle, dei frammenti di vicende noir. La casa editrice che ha pubblicato l'opera è la Damster ed il curatore è Dario Brunetti. Persona di cui ho una gran stima, ancora di più ora, dopo questo suo debutto come "regista" di un'opera letteraria. Un lavoro di cernita e di scelta dei racconti molto attenta che ha permesso di raggiungere un ottimo risultato finale. Ovviamente grande merito va soprattutto dato alle autrici, che hanno "prestato" i loro racconti. Storie coinvolgenti, che lasciano ampiamente soddisfatto il lettore. Il libro attira sin dalla copertina, che ha una estetica molto accattivante e poi prosegue leggendo i nomi delle autrici che sono state coinvolte. Nomi tra i più importanti e noti tra le scrittrici di gialli e affini. Trebeschi, Maralfa, Vicidomini, Varalli, Musneci sono soltanto alcuni esempi. I racconti sono diversissimi tra loro ma hanno un comune denominatore: le protagoniste delle storie sono donne. Finalmente all'uomo viene assegnato un ruolo subalterno se non addirittura di vittima. Donne determinate, coraggiose, che si ribellano e si vendicano. Da rimarcare anche il fatto che parte del ricavato delle vendite andrà ad una associazione (SOS donna di Bologna) che si occupa di donne maltrattate. In definitiva una raccolta di racconti assolutamente da leggere per un duplice motivo: scoprire, per chi non le conoscesse, autrici molto brave, penne originali che vi coinvolgeranno nelle loro storie, seppur brevi, grazie alla loro scrittura ed alla loro creatività; avere l'occasione di aiutare donne in difficoltà. Non fatevelo scappare.

valutazione: Buono

genere: giallo

lunedì 4 luglio 2022

LA CATTIVA STRADA (AUDIOLIBRO)

 




titolo: LA CATTIVA STRADA

autrice: Paola Barbato

data di uscita (audiobook): 29 giugno 2022

durata: 8 ore 14 minuti

narratore: Valerio Amoruso (⭐⭐⭐⭐★)

valutazione globale: ⭐⭐⭐⭐★

genere: thriller


Ascoltare audiolibri. Quando ho deciso di affrontare anche questo modo molto particolare di "leggere" libri ho subito accettato il fatto che, con ogni probabilità, avrei provato molte meno emozioni di una lettura tradizionale. Forse è uno stupido pregiudizio ma lo pensavo, e lo penso tutt'ora, anche se adesso in maniera meno convinta. Volevo comunque provare. Piccolo inciso, generalmente leggo romanzi di autori self o di piccolissime case editrici sperando di scovare tra loro un fuoriclasse della scrittura. Vi assicuro che spesso accade. Magari non un fuoriclasse ma diverse volte mi sono imbattuto in autori talentuosi, con idee originali. Anche per questo difficilmente leggo autori affermati o che scrivono per grosse case editrici. Preferisco sperimentare e percorrere strade poco battute rischiando di...forare che attraversare un corso con asfalto fresco e liscio. Audiobook di emergenti o di autori self è praticamente impossibile trovarne. Si devono per forza "ascoltare" i big. Ho allora cercato qualcosa che stuzzicasse la mia curiosità. Ho deciso di ascoltare l'audiobook dell'ultimo romanzo di Paola Barbato, La cattiva strada. Un'autrice che ho sempre tenuto in grande considerazione anche se, per i motivi scritti precedentemente (la ritengo una scrittrice nota e affermata), di suo ho letto pochi romanzi. Il libro, La cattiva strada, è stato in grado di stravolgere tanti miei convincimenti. Un romanzo che non ti dà un attimo di tregua. Adrenalina e suspense a mille. Anche attraverso la lettura di terzi si riesce a cogliere perfettamente il clima di angoscia, di tensione. Un giallo "on the road" che mi ha colpito dall'inizio alla fine. Un continuo susseguirsi di sorprese, di momenti elettrizzanti. Tensione e attenzione sempre massima, senza cali di intensità. L'autrice non concede pause con un susseguirsi continuo di emozioni. Protagonisti tratteggiati con cura e precisione. Un libro che mi ha conquistato e che nella versione audiobook, secondo me, è ancora più intrigante. Forse anche grazie al narratore, che legge con la giusta enfasi. Complimenti a Paola Barbato un romanzo che consiglio senza remore. Divertimento assicurato.




 


martedì 14 giugno 2022

L'INSANA IMPROVVISAZIONE DI ELIA VETTOREL







L'INSANA IMPROVVISAZIONE DI ELIA VETTOREL  A. Ledger

Anemone Ledger continua a sorprendermi. Avevo letto poco tempo fa la sua raccolta di racconti (lei li preferisce definire stralci) dal titolo Il sorpasso dell'irrealtà e mi aveva molto colpito. Soprattutto pensando che quei racconti erano stati scritti quando Anemone era poco più che adolescente. Ora ho letto il romanzo che pubblicò in proprio dopo quella raccolta. Entrambe i libri sono stati recentemente riproposti dalla casa editrice Homo scrivens. Io li ho letti in questa nuova edizione. Della raccolta Il sorpasso dell'irrealtà avevo già parlato. Ora ho finito di leggere L'insana improvvisazione di Elia Vettorel ed anche di questo romanzo dirò qual è la mia opinione. Innanzitutto va detto che rispetto a quello pubblicato 6 anni fa ha subito diverse revisioni, aggiustamenti e ritocchi fino a giungere alla attuale versione targata appunto Homo scrivens. Ma va comunque anche ribadito che l'impianto generale del racconto la storia ed i suoi protagonisti sono i medesimi della versione originale, parliamo di una storia scritta quando l'autrice aveva 16/17 anni. I motivi che hanno generato la vicenda di Elia Vettorel li spiega bene lei al termine del libro ma rimane comunque sorprendente quello che è il risultato finale. Un racconto senz'altro molto originale. All'inizio del romanzo Elia Vettorel è un bambino che sta crescendo in un orfanotrofio gestito da suore. Si sente particolarmente brutto e probabilmente lo è, subisce scherzi e prese in giro dagli altri bambini. Anche le suore lo disprezzano, lo puniscono spesso e spesso lo maltrattato. Cresce in questo clima ostile e matura diverse turbe. Un bel giorno la madre naturale va a riprenderselo e....il resto va scoperto leggendolo. Solo leggendolo si può apprezzare appieno la capacità di descrivere ed emozionare dell'autrice. Questo romanzo horror a me è piaciuto moltissimo. Un romanzo che non annoia mai. Horror ma non splatter, che racconta una vicenda paradossale ma non impossibile un racconto che scorre veloce e che coinvolge. Elia consuma una vita senza mai essere veramente presente a sé stesso, neppure in tenera età, ha manie e smanie distruttive, per se e per gli altri, però per la sua vicenda si prova prima pena che orrore. Un romanzo che va letto per conoscere una scrittrice horror che promette di farci divertire a lungo. Che sa scrivere, che sa sorprendere e che sa dosare anche momenti di amara ironia. Complimenti.

valutazione: buono

genere: horror

 


sabato 28 maggio 2022

LA GEOMETRIA DEL RAGNO

 




LA GEOMETRIA DEL RAGNO C. Nolasco

Ho una grande ammirazione per la penna di Carmen Nolasco. Ogni volta che leggo un suo romanzo ne rimango affascinato. Non fa specie l'ultimo da lei scritto e dato alle stampe. Il titolo: La geometria del ragno, la casa editrice: Les flaneurs, casa editrice alla quale è fedele fin dagli inizi della sua avventura letteraria, è questo, per me, è un altro punto a suo favore. Rappresenta un modo di aver rispetto verso chi crede in te ed ha saputo valorizzarti nel tempo, per me questo è un riguardo che va sottolineato. Non aver cercato gloria altrove dove forse avrebbe ottenuto più visibilità ma rimanere fedele a chi ti ha fatto crescere è un fatto da rimarcare. Les flaneurs peraltro è una casa editrice di grande qualità e di larga diffusione per la quale io nutro grande ammirazione, sia per i libri che pubblica sia per gli autori che ha nella sua scuderia, tutti molto talentuosi che vanno necessariamente scoperti. Una casa editrice indipendente alla quale auguro grandi fortune. Tornando al romanzo, devo dire che è veramente una Gemma. Emozionante, profondo, attuale, fa riflettere e sospirare. Della trama come mia consuetudine non ne parlo è facilmente reperibile e poi citare solo la trama sarebbe assolutamente riduttivo rispetto ad un racconto veramente fatto bene che pur non essendo un giallo (ma avvicinandosi molto) lascia col fiato sospeso innumerevoli volte, ti tiene avvinto alla storia fino alla fine senza accorgersi del tempo che passa e delle pagine che consumi. Ritmo sostenuto, scrittura curata sono altri pregi notevoli. Una lettura che mi ha soddisfatto in pieno. Sento già la mancanza dei protagonisti. Anush Mariani, una donna determinata come solo le mamme disperate sanno esserlo, Gregorio Della Torre, Edo, Ayda, Talin, sono alcuni dei personaggi che popolano il romanzo, che mi hanno tenuto compagnia per troppo poco tempo e che mi hanno saputo far emozionare, gioire e rattristare ad ogni pagina. Ancora tanti complimenti all'autrice e spero che presto torni ad allietarci con un nuovo romanzo.

valutazione: più che buono

genere: narrativa


domenica 17 aprile 2022

KAERU

 




KAERU M. Lorenzi

Oggi vi parlo di un romanzo piuttosto singolare, uscito quasi un anno fa e scritto da Matteo Lorenzi. Il libro si intitola Kaeru, che significa letteralmente rana, ma anche cambiamento, ritorno a casa, ritorno alle origini e, per dirla con le stesse parole dell'autore, racconta la storia di un incredibile esperimento sociale realizzato su una inconsapevole cavia umana...una sorta di 1984 di Orwell rivisitato in chiave moderna e con sfumature totalmente inattese. Per quanto io sia attento alle uscite dei libri, soprattutto quelli che raccontano storie particolari, al tempo della sua pubblicazione (7/2021) questa opera mi era sfuggita o forse non le avevo dato il giusto credito. Per fortuna ora mi è stato segnalato e consigliato da chi lo conosce bene e questa volta non me lo son lasciato sfuggire. Un romanzo che all'epoca in cui uscì creò molto interesse e ricevette molte segnalazioni e recensioni. Non scriverò quindi un'altra recensione classica del libro (ne potrete reperire diverse) ma solo le mie considerazioni, che non sono comunque poche. Per parlare rapidamente della trama possiamo dire che i protagonisti della vicenda sono tre: Marcello Spatonzi un uomo banale senza guizzi senza grosse qualità poco socievole e molto poco interessante; Denny Di Venuto una persona baciata dalla fortuna che vive di eccessi e molto in vista nella sua comunità;  il sig. Oshima un personaggio ambizioso e geniale  anche troppo...Spatonzi vive o meglio passa le sue noiose giornate a Carindola Terme con l'unico obbiettivo, dopo essersi alzato la mattina, di far arrivare presto la sera. Ad un tratto tutto cambia nella sua inutile esistenza; cosi entra in scena Denny, brillante, ricco, affascinante e spaccone. Artefice di questo cambiamento sarà Oshima che dal sol levante telecomanda le loro esistenze. Di più non si può, e non si deve, dire perché il racconto è una continua sorpresa e per sorprendersi meno si sa meglio è. Vi assicuro però che il racconto è un susseguirsi di colpi di scena e di momenti divertenti. Si possono invece raccontare le sensazioni che questo libro suscita. Innanzitutto è scritto bene. Intendo correttamente, in un italiano corretto, con termini appropriati ed una sintassi regolare. Sembra superfluo dirlo. Quasi ovvio, quando un manoscritto va in stampa. Ma spesso non è così. Questo romanzo da questo punto di vista è impeccabile. È molto curato e la lettura ne giova, scorre fluida e piacevole. Poi ovviamente deve essere detto ciò che il libro lascia in eredità al lettore, ed a me nello specifico. Da questo punto di vista il racconto è una vera miniera. Sensazioni ne trasmette ad ogni pagina letta, considerazioni ne fa fare per ogni fatto che accade. Quanto dellla nostra vita viene determinata da noi stessi? Spesso ci succedono delle cose che sembrano ordite da un regista folle. E se fosse veramente così? Abbiamo in mano il nostro destino o ci dobbiamo accontentare, quando siamo posti di fronte ad un bivio, di decidere se intraprendere una strada piuttosto che un’altra? Le famose porte scorrevoli. Sono tanti i dubbi che sorgono leggendo questa storia. In definitiva un romanzo ben fatto, ben orchestrato, divertente e per nulla banale che attraverso un racconto che può apparire leggero fa sorgere interrogativi nel lettore anche riguardo la moralità di certe azioni. Fin dove ci si può spingere per avere fama, soldi e visibilità? E’ sempre tutto lecito o oltre una certa soglia non ci si può spingere? Lorenzi è anche un musicista, detto meglio è un artista, che scrive e canta. Onestamente non so come canta, anche se lo fa da 25 anni, ma come scrive adesso lo so è non posso che fargli i complimenti. Una storia originale, una scrittura fluida, una vicenda anche divertente che fa riflettere. L'argomento proposto dal libro è stato trattato nelle maniere più disparate ma attraverso questo romanzo è proposto in una veste che coinvolge e diverte. Un romanzo assolutamente consigliato.

valutazione: buono

genere. narativa


martedì 29 marzo 2022

IL SORPASSO DELL'IRREALTA'

 





IL SORPASSO DELL'IRREALTA' A. Ledger

Recensire un libro di racconti è quanto mai complicato, almeno per me. Recensire questa raccolta di racconti è ancora più difficile. Lo è perché, nel giudicare l'opera dell'autrice, si deve tenere ben presente anche l'epoca in cui è stata scritta ed il contesto nel quale è nata. Sono racconti horror (o come ama definirli Anemone stralci d'irrealtà) scritti da una ragazza, al tempo (6 anni fa), neppure ancora maggiorenne anzi molto prima che la maggiore età arrivasse. L'autrice si chiama Anemone Ledger. La raccolta ha come titolo Il sorpasso dell'irrealtà. Per pubblicarla la prima volta l'autrice scelse il self publishing. Poi nel 2020, dopo varie modifiche e revisioni, avvenute nel corso degli anni, giunge sulla scrivania della casa editrice Homo Scrivens che decide di ripubblicarlo. Parlare dettagliatamente di ogni racconto non mi pare opportuno anche perche si priverebbe del gusto della sorpresa e della sensazione di angoscia che molti di questi trasmettono. In generale però si deve dire che sono racconti molto ben scritti, ben identificabili nel genere e che spingono tutti sull'acceleratore della suspense e della paura. Sempre in bilico tra il reale e l'irreale. Tra il sogno e il vero. Sono "stralci" molto curati che ti fanno vivere la storia che raccontano lasciandoti favorevolmente sorpreso per la loro incisività e per la tensione che generano. Sono un biglietto da visita importante, un ottimo inizio di carriera; anche se in realtà Anemone scrive praticamente da sempre, e ininterrottamente, da quando era piccola. Non so dire se il racconto è la sua dimensione ideale (ha scritto anche un romanzo ma non lo ho ancora letto) ma questa prova è stata superata a pieni voti ed ora avendo raggiunto un'età più matura sono certo che saprà produrre opere ancora migliori che sapranno regalare ancora più emozioni di quante se ne siano provate in questi primi due "assaggi". Va obbligatoriamente ricordato che ogni stralcio presente nel libro (così come la copertina) è preceduto da una splendida illustrazione disegnata da bravissimi artisti che rendono il racconto ancora più "macabramente" affascinante. Complimenti.

valutazione: buono

genere: horror

LA BAMBINA DI CERA

 





LA BAMBINA DI CERA R. Castelli

Ci sono degli autori che hanno una capacità incredibile. Quella che leggendo un loro libro, magari l'ultimo, appena uscito come in questo caso, ci fanno risentire come a casa. Al sicuro. Tra gli affetti più cari. I quali sai che non ti deluderanno mai. Magari dall'uscita del loro ultimo romanzo è trascorso un anno, nel quale hai letto altre decine di libri, viaggiando per il mondo, conoscendo personaggi incredibili, leggendo storie che ti hanno fatto sognare, arrabbiare, rabbrividire, ma quando dopo tanto tempo esce un loro nuovo libro, che desideravi fosse lì con te da subito dopo aver finito il precedente, avverti nuovamente il sapore di casa, della solidità degli affetti sinceri. Ti senti come se la tua esistenza sia, malgrado tutto, felice, contornata dalle certezze della quotidianità. Tutte queste sensazioni le ho avvertite dopo aver terminato il secondo romanzo giallo scritto da Roberta Castelli, ed edito dalla Golem, con protagonista il commissario Vanedda. Un romanzo che attendevo con trepidazione già da subito dopo aver letto le gesta raccontate nella sua prima indagine. Le certezze di sicuro divertimento che avevo iniziando questo romanzo e le comunque alte aspettative sono state tutte rispettate. Ovviamente è una valutazione personale ma vi assicuro anche oggettiva. Un libro nel quale il sorriso è assicurato. Un racconto ben scritto, curato e solido nel quale la trama gialla forse non è così arzigogolata e complessa come nei più alti esempi del genere ma che vede comunque una storia ben sviluppata, dove l'ironia e la simpatia dei personaggi la fanno da padroni. Angelo Vanedda è in grande spolvero, alle prese con un caso che metterà a dura prova le sue doti investigative. Verrà come sempre ben supportato dalla sua squadra, dall'ispettore Giuseppe Vaccaro in primis e da tutti gli altri collaboratori del commissariato di Lachea. Al consueto gruppo di investigatori si aggiungerà questa volta la figura del sovrintendente Pierluigi Falco. Il quale metterà il cuore di Vanedda in subbuglio. Lui è felicemente accoppiato al suo storico compagno Gerlando ma la vista di Falco lo metterà più di una volta in difficoltà. Anche in questo romanzo una parte importante verrà recitata dal vecchio professore di Vanedda, Gregorio Torrisi, e da suo padre. L'esito delle indagini non sarà comunque così scontato come potrebbe sembrare in un primo momento e l'ispettore dovrà dare fondo a tutta la sua perspicacia per assicurare alla giustizia il vero colpevole. Come di consueto tanti sono gli intercalare e le esclamazioni in siciliano che rendono ancora più esilaranti i dialoghi tra i vari protagonisti. La vicenda che racconta l’autrice e di per sé abbastanza drammatica, nella quale si descrivono anche situazioni emotivamente forti, ma l’atmosfera dissacrante e la certezza che poi alla fine tutto si risolverà per il meglio rendono la lettura rilassante. Vanedda il nuovo Montalbano? Forse, chissà. Ci sono delle analogie: sono siciliani, sono ironici e dissacranti, sono commissari di polizia, ed hanno collaboratori fedeli e pasticcioni. Ma sono anche tanto diversi. Com'è giusto che sia. Ma non nascondo che vedere Vanedda trasposto in TV al pari di Montalbano mi farebbe un piacere immenso. In questo romanzo troveremo un Vanedda a volte più malinconico più introspettivo e nel quale le vicende umane avranno un peso quasi uguale alla trama gialla. Ancora un lavoro della Castelli da applausi che non delude e che fa attendere con ansia la prossima nuova storia con Vanedda (e non solo) protagonista. Complimenti. 

 valutazione: più che buono

genere: narrativa gialla


giovedì 24 marzo 2022

IL CASO INNOCENCE

 



IL CASO INNOCENCE M. Bagnato

Quando ho richiesto con forza (alla redazione del blog) la possibilità di leggere questo incan...questo romanzo non ho detto che lo conoscevo già. Un dettaglio che ho omesso. In effetti lo avevo già letto. Ma è talmente bello che ho voluto rileggerlo con questa nuova veste, che gli ha dato la casa editrice Golem. A me non sembra sia cambiato molto (forse per nulla) dalla sua prima uscita. Gli è stato modificato solo il titolo. Ma andiamo con ordine. Questo romanzo era già stato auto pubblicato dal suo autore, Mattia Bagnato, nel 2020 col titolo L'innocenza non esiste. All'epoca dovette utilizzare la strada del self publishing perché non aveva trovato nessun editore, tra quelli da lui interpellati, disposto a pubblicarglielo. Io all'epoca lo lessi e ne rimasi conquistato. Le predissi grandi fortune con questo libro perché non poteva essere altrimenti. Gli dissi: sono certo che l'auto pubblicazione di questo libro che hai scritto, e che si è resa necessaria per far conoscere il tuo romanzo, sarà solo una tappa, presto una casa editrice lungimirante si accorgerà di questo tesoro e lo ripubblicherà e la tua storia approderà finalmente nelle librerie dove merita di stare e dove il grande pubblico dei lettori potrà testare il tuo talento. Il mio era un semplice augurio ed un auspicio perché nella mia piccola esperienza di lettore di autori capaci che non hanno avuto la possibilità di emergere ne ho visti più di uno e mi sarebbe dispiaciuto molto fosse toccato anche a lui. Ora è stato ripubblicato dalla casa editrice Golem, con un nuovo titolo, Il caso Innocence. Finalmente è arrivata la svolta tanto attesa. Sono stato quindi (facile) profeta e sono molto felice di questo. Passo ora, senza altri indugi, a parlare del libro. La storia che viene raccontata nel romanzo ripercorre la vita di Clara Innocence, dal suo primo giorno di scuola alla sua età adulta nella quale ha vissuto tanti momenti drammatici, tanti soprusi, tanti rovesci portati dal destino che l’hanno indotta ad avere spesso comportamenti irrazionali o dettati dalla disperazione. Ora si trova in carcere perché condannata alla detenzione con l'accusa di omicidio. Clara racconta la sua vita ad una psichiatra forense, Eleonor Page, la quale dovrà stilare una relazione sul colloquio avuto. In base a quello che ascolterà dovrà decidere se ritenere l'imputata sana di mente o meno. E non è una differenza di poco conto quella che passa dall’essere rinchiusa in un manicomio criminale o “solo” in una squallida cella per il resto dei suoi giorni. Un racconto doloroso, pieno di sorprese e di momenti drammatici a cui la dottoressa spesso stenta a credere. Questo è l'inizio della vicenda di più non svelo per non togliere il gusto della lettura. In questo momento mi preme molto di più cercare di trasmettere tutto lo stupore che mi ha suscitato la lettura di questo romanzo. Perché di sensazioni ne ho provate tante e tutte positive. Il libro ti cattura fin dalle prime pagine, non lascia scampo al lettore, ti avvolge e ti conquista. Il racconto della vita di Clara inquieta ma nello stesso tempo non ti permette di staccare per troppo tempo gli occhi dalle pagine. Clara vive con la famiglia a Emerald falls una piccola cittadina che emana negatività e dolore. Emerald Falls conserva sempre, nei racconti di Clara, qualcosa di inquietante, qualcosa di malato che la rende pericolosa e maledetta. Un luogo dove il male attecchisce facilmente favorito da qualche forza oscura e malevola. Abitata da persone malvage, ambigue e colpevoli. Si perché nessuno dei protagonisti del libro si può considerare un personaggio positivo. D'altronde come recitava il titolo originale del romanzo l'innocenza non esiste. E ne sono prova "vivente" gli abitanti stessi della cittadina. Non sono innocenti Sammy e sua madre Cindy. Non è innocente big Joe, né tanto meno Albert, Smitty o Alan Bronson, ma neanche Frank o Bobby. Hanno tutti le mani sporche. Hanno tutti una condotta deplorevole che porterà solo dolore e sgomento. Il libro è scritto in modo mirabile le sorprese e le emozioni si susseguono ininterrotte. Dopo un po’ che si legge, per me è stato così, bisogna prendersi una pausa per lasciar defluire l'adrenalina accumulata. Un finale che non lascia scampo ai protagonisti. Cinico e doloroso. I finali che io amo di più. Un libro che rispecchia perfettamente i miei gusti, modellato sulla mia pelle di lettore. Il manifesto di come deve essere un romanzo per piacermi, senza se e senza ma. Nulla di quello che c'è scritto si può considerare fuori registro. Tutte le vicende sono estremizzate ma nulla è inverosimile. Un romanzo che invito tutti a leggere se non altro per verificare le mie parole e potermi contestare, eventualmente. Sono pronto a tutto ma leggetelo ne vale veramente la pena. Con solo due postille: la prima, astenersi amanti dei romance sdolcinati e quelli che amano i finali zuccherosi. La seconda, preferivo il titolo originale del libro (L'innocenza non esiste) a quello dategli dalla casa editrice (Il caso Innocence). Unica pecca, un dettaglio. 

valutazione: ottimo

Genere: narrativa/noir

 



domenica 20 marzo 2022

CACCIATORI DI FALENE

 





CACCIATORI DI FALENE  P. Benetti

Ho appena terminato un libro sul quale ponevo molte aspettative. Si tratta del romanzo giallo Cacciatori di falene. Al suo interno i racconti sono due. Il primo si intitola L'enigma di Filippo ed il secondo False testimonianze. Le falene, del titolo, compaiono in ambedue le storie. Sono stati scritti dall'autrice Patrizia Benetti. Sono racconti gialli ed hanno entrambi per protagonista il commissario Serafini coadiuvato da una squadra molto affiatata che vede tra le sue fila, tra l'altro, la criminologa Cinzia Musumeci ed il fedele poliziotto Edoardo Sattaflores, il più anziano del gruppo, che lo supportano e che, con le loro vicissitudini personali, interpretano una parte importante dei racconti. Non parlerò delle trame, anche per non togliere il gusto della sorpresa a chi volesse leggerli. Mi soffermerò un attimo sulle sensazioni che mi hanno lasciato. Devo subito dire che le storie sono ben congegnate e sviluppate e la parte delle indagini e ben condotta mantenendo nel lettore una buona dose di partecipazione ed interesse con le quali si portano a termine senza difficoltà i racconti. Per quel che riguarda il giudizio strettamente personale devo ammettere invece che non mi hanno completamente soddisfatto. Innanzitutto per le mie erronee aspettative, per le quali (chissà perche) mi aspettavo qualcosa di diverso da un giallo classico, o forse perchè non mi aspettavo di trovare due racconti lunghi (motivazione un po' debole), ma soprattutto perchè (questo è il motivo vero), pur essendoci state delle indagini molto serrate, sono risultate a mio avviso un po’ povere di pathos. Le sorprese ed i momenti di suspense non sono stati molti ed il coinvolgimento emotivo ne ha un po’ risentito. Queste sono comunque sensazioni meramente personali che per onestà devo rilevare ma che non tolgono nulla al buon lavoro dell'autrice che anzi merita tanti complimenti.

valutazione: più che discreto

genere: giallo

NUDA NELL'OMBRA

 



NUDA NELL'OMBRA   A. Rea

Voglio parlare un attimo dell'ultimo libro che ho letto. Si tratta di Nuda nell'ombra i Alisea Rea. È un libro tanto bello, quanto coraggioso che tratta un tema molto attuale e drammatico: lo stalking e il revenge porn. Nuda nell'ombra è stato pubblicato dalla casa editrice bookabook grazie al crowdfunding. Una forma molto particolare di editoria. Funziona pressapoco cosi: la Rea ha presentato il suo lavoro alla casa editrice la quale attraverso una commissione di esperti ha valutato il suo scritto. Essendo stato considerato idoneo alla loro linea editoriale è passato al secondo step che prevede la presentazione alla community del romanzo. La quale avrà a disposizione alcuni capitoli per giudicarlo. Se lo riterrà valido e meritevole di pubblicazione dovrà in pratica acquistarne una copia. Praticamente al buio. Se il libro raggiungerà le 200 adesioni (prenotazioni) verrà pubblicato da bookabook previo tutte le operazioni tipiche di una casa editrice e quindi inviato alle librerie. Per l'autore rappresenta una doppia sfida, prima con gli esperti della casa editrice poi con i potenziali lettori che devono acquistare il libro senza averlo letto per intero. I libri che noi troviamo in libreria che hanno superato questo doppio sbarramento sono per forza libri di buonissima qualità e di forte interesse sociale. Nuda nell'ombra in particolare è un romanzo che racconta una vicenda che si vive spessissimo nelle nostre città dove ci sono uomini, nella stragrande maggioranza dei casi, che non accettando la fine di una relazione o per altri futili motivi cominciano a perseguitare quella che è stata la loro compagna, per il solo gusto di terrorizzarla o di farla definitivamente scappare in preda all'angoscia, con la loro unica colpa di aver amato l'uomo sbagliato. La trama del libro è complessa, ben sviluppata, e ricca di colpi di scena e di momenti di suspence. La storia cattura da subito il lettore che si immedesima nella sfortunata protagonista, Alba. Finale sorprendente e adrenalinico, riuscirà la protagonista a liberarsi del suo carnefice o ancora una volta, come spesso succede nella realtà, il suo aguzzino continuerà a prendersi gioco di lei e di chi cerca di scoprirne la sua identità? Alisea Rea merita attenzione per il coraggio che ha dimostrato mettendosi alla prova e per le sue qualità di scrittrice che non possono che migliorare tenuto conto della sua giovane età. Rea della quale, ne sono certo, sentiremo ancora parlare.

valutazione: buono

genere: giallo

martedì 15 marzo 2022

IL MISTERO DI CHINATOWN

 


IL MISTERO DI CHINATOWN M. Mazzanti

Il mistero di Chinatown è l'ultimo romanzo thriller scritto da Mario Mazzanti. Va subito chiarito, almeno per quella che è la mia esperienza con i precedenti libri di questo autore, che questo è un thriller che si discosta abbastanza dal suo solito modo di scrivere (e dal suo solito campo d’azione) e soprattutto presenta due nuovi protagonisti. L’inossidabile coppia formata dal dottor Claps e dal commissario Sensi, infatti, viene sostituita (momentaneamente? Non si sa) da Tommy Davis anatomopatolopo e Gualtiero Abisso giornalista. Non si tratta di un thriller tradizionale ma di un giallo, che volendo creare una nuova categoria, potremmo definire sociale. Un romanzo in cui Mazzanti attraverso una trama gialla complessa ed articolata parla di immigrazione clandestina, del traffico di esseri umani, usati come pezzi di ricambio e di lavoro nero. Davis si ritrova a far l'autopsia ad un giovane cinese deceduto per cause misteriose sul volo che da Pechino lo riportava a Milano. Si accorge così che l'uomo ha subito un espianto parziale di fegato, operazione eseguita malissimo che ne ha causato la morte. Appreso che anche la polizia si sta interessando al caso, e non capendone il motivo, decide di provare a vederci più chiaro e coinvolge il suo amico Abisso. Abisso è un giornalista, alla perenne ricerca della notizia che gli faccia scrivere l'articolo del secolo, il quale gli ricorda di aver portato avanti, tempo prima, un’inchiesta sul traffico d'organi e che la vicenda attuale ha molte analogie con quella da lui seguita. Indagando i due scoprono che ci sono altre morti anomale e che è in atto un possibile traffico d'organi in larga scala insieme ad altri aberranti crimini. Come dicevo questo thriller è un po’ diverso dai soliti scritti da Mazzanti. Nei precedenti il nemico era un serial killer, più o meno conosciuto o riconoscibile, qui il nemico si confonde nella società stessa. Piu precisamente nella comunità cinese presente in Italia. Un popolo che è come un’enclave. Chiuso, del quale si sa poco e che da poca confidenza a chi lo ospita. Ma non solo la comunità cinese è coinvolta nei crimini messi in atto da questa organizzazione internazionale, ma anche quella albanese e la nostra ndrangheta. Un giallo che racconta della miseria in cui versano gli immigrati clandestini, legati economicamente ai mercanti di uomini che li hanno fatti espatriare. Sono disposti a tutto pur di saldare il loro debito e sentirsi finalmente liberi. Disperati che lavorano in nero per 12/14 ore al giorno, per un compenso ridicolo dal quale va ancora tolta la parte spettante ai loro aguzzini. Un thriller forse con meno pathos degli altri ma con una storia ben studiata e sviluppata con due grandi protagonisti che sono certo il pubblico apprezzerà. Una vicenda che ci ricorda crimini più presenti che mai nel nostro mondo. Uomini senza scrupoli che si dedicano ad ogni genere di bassezza. Spaccio, prostituzione, immigrazione, riciclaggio ecc. Un romanzo scritto con la solita maestria da Mazzanti, forse inizialmente con un ritmo poco sostenuto, e dove i colpi di scena latitano un po’, ma con le ultime 50 pagine che sono veramente pirotecniche. Vengono rivelate verità impensabili abilmente celate fino a lì dall'autore ed il ritmo si velocizza notevolmente. In definitiva un romanzo che va letto. Una storia sentita, profonda e curata, che merita attenzione.

valutazione: buono

genere: giallo

 


mercoledì 16 febbraio 2022

E' GIUNTA L'ORA

 



E' GIUNTA L'ORA - Antonello Iovane -

Ho terminato da poco di leggere un romanzo giallo, scritto dall'autore esordiente Antonello Iovane e pubblicato da Echos edizioni. Il romanzo si intitola È giunta l'ora ed è uscito all'inizio di questo mese. Il protagonista si chiama Marty e lavora come impiegato alle poste, in un ufficio nel quale ha un compito piuttosto particolare. La storia è originale, scorre senza particolari difficoltà ed ha un ritmo piuttosto sostenuto. Un romanzo che non descrive "immagini" particolarmente cruente anzi risulta essere una ottima lettura di evasione piacevole e leggera. Il libro è molto breve, forse troppo. A mio parere forse qualche pagina in più sarebbe stata necessaria, anche solo per approfondire la descrizione dei protagonisti o per raccontare in maniera più particolareggiata alcune situazioni descritte nel libro che, a parer mio, avrebbero richiesto un maggiore approfondimento. Tutto sommato comunque un giallo ben riuscito. Nel libro non ci sono momenti di stanca anzi la vicenda cattura l'interesse e coinvolge il lettore fino al termine. Solo due cose mi hanno lasciato un po’ interdetto il finale che io ho fatto fatica ad interpretare e poi il punto interrogativo più grande: perché questo titolo? Non sono riuscito a collegarlo a ciò che avviene nel racconto. In definitiva comunque un esordio positivo e molto promettente. Complimenti.

valutazione: più che discreto

Genere: giallo

 


lunedì 27 dicembre 2021

FAUCI

 


FAUCI M. Bellucci

Vi parlo brevemente di quello che è stato l'ultimo libro che ho letto e che sarà anche il mio ultimo romanzo dell'anno. Fauci di Maria Bellucci, edito da bacchilega. Deve doverosamente essere ricordato innanzitutto che il romanzo ha vinto il concorso Garfagnana in giallo 2021 nella sezione inediti. Riconoscimento piu che mai meritato. Il libro è, infatti, molto intrigante ed, a suo modo, originale. Ripercorrendo mentalmente le pagine del romanzo sono molti gli aggettivi che userei per descriverlo: coraggioso, perché politicamente scorretto; eccessivo, in alcune situazioni, e addirittura spregiudicato in altre. Fauci è fondamentalmente un giallo (un noir), racconta l'indagine che l'ispettore Cesari porta avanti dopo che vengono rinvenuti, sul territorio di Frascati dove lui opera, dei cadaveri di uomo, alcuni mutilati. Subito si pensa all'opera di un serial killer o a quella di qualche setta. La verità ovviamente è molto diversa. Il commissario Cesari non è il solo personaggio della vicenda, ci sono anche l'ispettore Copuozzo, l'avvocato Gemma Nicolardi, suo fratello Marco ed altri ancora. In questo noir tutti i personaggi principali nascondono qualcosa. Hanno una seconda vita. Nessuno di loro è un personaggio pulito, positivo. Chi per un motivo chi per un altro agiscono tutti al limite della legalità e c'è chi va anche oltre, molto oltre. Un finale che è in linea con il resto del racconto, di quelli che non lasciano molte speranze di rinascita o di redenzione. Sono quei finali cinici che io adoro perché sono i più veri e realistici. Non posso allora che fare i complimenti alla Bellucci per questo suo primo lavoro sperando che presto ne potrà annoverare un secondo. Un solo grande neo, forse due, la poca profondità nella descrizione dei fatti e delle persone molto spesso solo abbozzate ma che meritavano in alcuni casi più attenzione e per contro una eccessiva propensione all'eros. Spesso, secondo me, non necessaria. In definiva un'opera prima da tenere in grande considerazione ed un'autrice che sono certo farà ancora molto parlare di se. 

valutazione: più che discreto

genere: giallo


venerdì 24 dicembre 2021

TRE GIORNI PRIMA DI NATALE/QUI I FIORI NON CRESCONO

 


TRE GIORNI PRIMA DI NATALE/QUI I FIORI NON CRESCONO L. Luini

E’ da quando era uscito, nel marzo 2020, che il romanzo Tre giorni prima di natale, scritto da Lilli Luini e pubblicato dalle Edizioni Il vento antico, stazionava nella mia lista dei libri da leggere assolutamente. Ora, ad inizio dicembre, è stato pubblicato, sempre dalla stessa casa editrice e sempre ovviamente scritto dalla Luini, Qui i fiori non crescono che ha gli stessi protagonisti di Tre giorni prima di natale e del quale ne è la ideale prosecuzione. Approfittando della pubblicazione di questo secondo romanzo ho deciso quindi di leggerli entrambe, in rapida successione. Si intenda, le due vicende raccontate, sulle quali indagano il commissario Nicola Castano e la sua squadra, sono perfettamente indipendenti. Non hanno nessun collegamento iniziano ed hanno termine col libro stesso ma ovviamente essendoci gli stessi protagonisti questi vivono situazioni che nel corso del tempo evolvono ed i personaggi principali, così come li conosciamo all'inizio del primo romanzo, risultano essere un po "diversi" al termine del secondo. Per apprezzarli al meglio andrebbe quindi letto prima Tre giorni prima di natale poi Qui I fiori non crescono. La Luini è un'autrice con ormai molti libri scritti alle spalle e questo si capisce bene leggendo i due romanzi. Sono scritti molto bene, con mano sicura, curati nei dettagli e da cui traspare l'esperienza acquisita. Catturano il lettore fin dalle prime pagine e la lettura scorre rapida e coinvolgente. Tutto è dosato a meraviglia suspence sorprese tensione ed anche i momenti meno "critici", quelli che vedono descritti i vari rapporti che si instaurano tra i protagonisti, non sono mai fuori luogo e sono perfettamente inseriti all'interno della storia. Non dico di più sulle vicende raccontate e sulla star di ambedue i romazi: la criminologa Lorena Montaldi, ma invito con forza a leggerli. Aggiungo solo che le storie sono molto attuali e non sono affatto banali e fini a se stesse ma fanno riflettere e pongono più di un interrogativo. Io dal canto mio spero che abbia ancora la possibilità di leggere vicende con Lorena Montaldi protagonista, mi son divertito molto.

valutazione: buono 

genere: giallo

I SEGRETI DELLA TORRE

 



I SEGRETI DELLA TORRE M. B. Rosso

Alcune considerazioni sul romanzo appena terminato: I segreti della torre, terzo romanzo, di Mara B. Rosso edito da Impremix edizioni visual grafica, uscito a novembre. Della stessa autrice avevo letto in precedenza Delitti per Diletto (la sua prima opera) e devo dire che tra quel romanzo e I segreti della torre c'è stata, a parer mio, una decisa evoluzione. Tutto è migliorato. Soprattutto ho apprezzato l'ironia del racconto e la simpatia dei personaggi. Delitti per Diletto mi era comunque piaciuto, sia per la caratterizzazione dei personaggi sia per l'evidente studio e cura che c'era dietro la stesura del libro. L'autrice l'avevo scoperta un po per caso leggendo un articolo in cui si parlava in maniera molto positiva dei suoi libri ed io ovviamente ho voluto verificare personalmente. Tutto vero, tanto che ho deciso di approfondirne la conoscenza. Ed ho scoperto che il suo romanzo I segreti della torre, da poco pubblicato, aveva vinto il concorso La quercia del Myr nella categoria romanzi inediti. Ero curiosissimo di leggerlo, cosa che ho prontamente fatto. Il racconto coinvolge il lettore fin dalle battute iniziali ed ha per protagonisti gli stessi personaggi dei suoi due precedenti romanzi (La donna di Tullond è il secondo) tra cui spicca senz'altro Barbara Ferrero prof di inglese, con uno spiccato sesto senso, che ha per amico il brigadiere Semperboni che la coinvolge spesso (lei comunque ci sguazza felice, ben inteso) nelle sue indagini. Gli altri coprotagonisti sono il suo fidanzato Filippo e l'apppuntato Gualazzi. Il racconto è permeato interamente di ironia e battute sempre molto argute che rendono il romanzo anche divertente e di piacevole lettura. La cura nella scrittura è sempre molto elevata ed il racconto dei particolari storici sono sempre molto precisi. Un romanzo che con merito ha vinto un concorso che se pur giovane detiene grande importanza tra gli scrittori. Un romanzo ben condotto che non ha passaggi "noiosi" e dove le sorprese sono sempre tante e proseguono fino alle pagine finali. Certo non è un noir dalle tinte fosche e con personaggi maledetti o un thriller con efferati omicidi e serial killer sanguinolenti ma un giallo ben architettato, ben scritto e decisamente originale che regala ore liete in sua compagnia.

valutazione: buono

genere: giallo

UN LUNGO RITORNO

 


UN LUNGO RITORNO L Lucciarini

Loriana Lucciarini ha scritto un gran numero di libri. Non solo romanzi, ma anche raccolte di poesie e racconti. Tra i romanzi scritti sono tanti i generi che ha trattato. Romance, fantasy, gialli, narrativa e non solo. Loriana Lucciarini vive di libri e per i libri. Li legge e li scrive. Autrice, blogger, recensore, critica. Oggi voglio parlare di un suo romanzo scritto a quattro mani con Laura Bassutti. Il titolo è Un lungo ritorno edito da Le mezzelane ed uscito all'inizio del 2020. Apprezzo molto la scrittura della Lucciarini. Il sussurro del lago va letto assolutamente. Il lungo ritorno parla di violenza in famiglia, di adolescenti, di criminalita, di rimorsi e di personali riscatti. Insomma un romanzo che coinvolge ed emoziona per la presenza di personaggi per i quali non si puo non provare tenerezza e per i quali non si può non fare il tifo. Un romanzo che tratta temi attualissimi e drammatici, lo fa con una scrittura leggera ma incisiva dolce ma spietata tratteggiando personaggi positivi che conquistano anche il lettore più cinico (come me). Alla fine i buoni avranno la meglio sui cattivi, non registrando neppure troppe perdite. Vero, il finale aggiusta tutto, ed anche se è quello che non apprezzo molto in un libro, qui ha una logica. Epilogo coerente e giusto di un romanzo che parla di vite difficili di giovanissimi ragazzi. Ancora una volta la Lucciarini, questa volta in coppia con Bassutti, porta a termine un romanzo che si fa ricordare con piacere. Una storia drammatica ma che regala speranza che, se per tutta la sua durata ci mette angoscia, nella parte finale ci fa fare un lungo sospiro di sollievo. 

valutazione: buono

Genere: narrativa

sabato 27 novembre 2021

CATTIVA

 



CATTIVA S. Barbaglia

Chi può essere giudicato cattivo, quali sono i motivi che fanno giudicare una persona cattiva? È un po come dire a qualcuno "tu non sei una persona normale". Ma chi è normale? Chi si può definire normale? Ma comunque anche fossimo di fronte ad una persona chiaramente cattiva lo si diventa o si nasce? Queste e tante altre domande nascono leggendo il bel libro di Susanna Barbaglia dal titolo appunto Cattiva. Non è assolutamente un saggio non è cruento o spaventoso ma è un romanzo thriller, molto divertente con un ritmo sostenutissimo che si smette di leggere a malincuore, tanto e la curiosità di sapere come procede. Quando si dice di un libro letto tutto di un fiato. Ecco questo ne può essere un chiaro esempio tanto è impellente la necessità di finirlo, così da capire se Lisa (la protagonista) riuscirà nel suo intento e con quali conseguenze. La simpatia che trasmettono i personaggi coinvolti nella storia ed il loro continuo movimento attraggono e divertono. La protagonista è appunto Lisa la quale si ritiene cattiva perché così l'hanno giudicata, fin da piccolissima, compiacendosene, gli sciroppatissimi genitori. Un libro curato e ben condotto. Adrenalinico. Con una trama originale anche se in alcune parti diventa un po troppo cavillosa. Questo per me rimane l'unico neo di questo riuscito thriller psicologico. Forse non un'opera che rimarrà scolpita nella memoria ma io mi sono divertito a leggerla e la consiglio a tutti.

valutazione: buono

genere: giallo

LE RAGIONI DELLA FOLLIA

 


LE RAGIONI DELLA FOLLIA F. Giorgino

Le ragioni della folia è uno degli degli ultimi titoli pubblicati dalla Mursia edizioni nella collana giungla gialla. Il romanzo è stato scritto da Fabio Giorgino. L'autore lo scrisse nel 2019 e lo fece uscire col self publishing. Io lo lessi già allora e lo ritenni un gran bel giallo. Lo dissi anche nella mia recensione che feci all'epoca. Ora ho voluto rileggerlo con questo nuovo vestito cucitogli addosso dalla Mursia e devo dire che il giudizio non cambia, anzi si rafforza. Confermo in toto le impressioni di allora che mi fecero dire di aver letto una storia con un ottimo ritmo, con una trama ed uno sviluppo del racconto molto avvincente. Con un commissario (Spiro Fusco) con cui si empatizza fin dal principio. Con suspense, sorprese ed un finale che non ci si aspetta. In conclusione un ottimo giallo, scritto da un autore che ora l'ottimo Fabrizio Carcano (curatore della collana) ha piu che opportunamente aggiunto alla sua squadra. Per Giorgino questo romanzo ha rappresentato il suo esordio come scrittore. Ma la cura è l'attenzione che ha messo nello scriverlo lo hanno fatto sembrare già un veterano. A questo è seguito Echi sinistri, la seconda indagine di Spiro Fusco. Anche questo pubblicato in proprio ma che spero presto faccia la stessa strada percorsa da Le ragioni della follia. Sarebbe il giusto premio ad un ottimo autore. Complimenti.

valutazioni: più che buono

genere: thriller

IL SEGRETO DELLA MADDALENA

 


IL SEGRETO DELLA MADDALENA A. Giannelli

Il segreto della Maddalena è l’ultimo romanzo di Annalaura Giannelli, edito dalla casa editrice Les flaneurs. In questo nuovo lavoro la Giannelli cambia molte cose rispetto al percorso tracciato fin ora. I precedenti romanzi infatti erano storie nelle quali emergevano figure di donne coraggiose e risolute, erano prettamente appartenenti al genere narrativo ed erano stati pubblicati dalla casa editrice Adda. Il segreto della Maddalena invece è un mistery, o un giallo parlando più genericamente. Viene pubblicato dalla casa editrice Les flaneurs ed ha per protagonista un investigatore privato, Andrej Lupo. L’unica cosa che rimane simile ai suoi precedenti romanzi e l’emergere di figure di donne carismatiche e con grande forza morale. Il racconto inizia dalla richiesta che un noto imprenditore siciliano fa all’investigatore privato Andrej Lupo, quella di ritrovare, vivo o morto, il suo adorato figliolo Saro. Il ragazzo è scomparso durante un’uscita in mare con la sua barca. Il veliero viene ritrovato ma di lui non ci sono tracce. Andrej accetta l’incarico. Lupo si avvale della collaborazione di una donna, bella quanto enigmatica, con un passato doloroso alle spalle, una sensitiva, Karina Sanchez. Gino Santagata, il padre del giovane scomparso, è un imprenditore che gestisce la sua azienda con polso, imponendo a tutti la sua volontà. Arriva da una famiglia povera, ha creato da solo il suo impero ed ora lo gestisce anche con arroganza. Pretendendo che tutti si attengano alle sue disposizioni. Cerca in tutti i modi di coinvolgere i figli nella gestione della società ma Saro si è sempre dimostrato riluttante ed ora è scappato, o è stato fatto sparire. La Giannelli costruisce una vicenda molto intrigante, coinvolgente, che non smette mai di interessare. Col progredire delle indagini vengono svelati molti misteri e molte situazioni, che ancora oggi creano grande dibattito. Una di queste è la figura di Maria Maddalena, che ci hanno sempre fatto credere fosse una prostituta redenta da Gesù. Ma in realtà non è così. Attraverso questa vicenda viene portata alla luce una verità ai più sconosciuta. Lo studio dei vangeli apocrifi, ai quali l’autrice si è dedicata per molto tempo, porta alla scoperta di verità che ci sono state nascoste dalla dottrina ufficiale. Ma le figure di donna che vengono raccontate sono più di una, confermando la sua vocazione all’esplorazione dell’animo femminile. C’è Concetta, la madre di Saro, donna che custodisce un segreto che si perde nei secoli. Una donna anch’essa coraggiosa, risoluta. C’è Mariagrazia, la segretaria di Gino, una donna devota al proprio capo ed al lavoro. Il romanzo ha un ritmo sostenuto, la descrizione dei paesaggi siciliani poi sono sempre affascinanti, raccontano di una Sicilia misteriosa, che nasconde piccoli e grandi segreti. Complimenti meritatissimi alla Giannelli che attraverso un giallo moderno che intriga e interessa racconta di figure lontanissime nel tempo, controverse e a cui è stata cambiata la loro stessa esistenza. Una storia che unisce presente e passato entrambi legati dal mistero e dal segreto. In ultimo si può affermare con convinzione che questo cambio di rotta, anche se, a mio avviso, solo parziale, ha dimostrato la grande capacità di scrittrice e di divulgatrice di Annalaura Giannelli la quale spero non abbandoni immediatamente la figura di Andrej Lupo e con lui ci faccia vivere altre emozioni. Complimenti.

valutazione: buono

genere: 1giallo

 


martedì 12 ottobre 2021

LA REGOLA DEL RISCHIO

 



LA REGOLA DEL RISCHIO M. Severgnini

La regola del rischio è il secondo romanzo scritto da Matteo Severgnini con protagonista Marco Tobia. Tobia ora è un investigatore privato che vive nell’isola di San Giulio, nel lago D’Orta. Prima Marco era un valente ispettore di polizia, poi un fatto drammatico lo ha costretto ad abbandonare l’arma. Nell’isola vive solo lui oltre a delle monache di clausura, chiuse nel monastero Mater Ecclesiae. Marco Tobia è nato dalla fantasia e dal talento di Matteo Severgnini, scrittore e autore radiofonico. È un personaggio unico e molto originale. Tobia ama la solitudine o semplicemente se l’è imposta, divorato dai sensi di colpa e dalla sua malattia: la sindrome di Tourette. Invalidante, e che crea imbarazzo a chi assiste agli improvvisi spasmi e scatti a cui è soggetto. Tobia vive solo ma ha una fidanzata, Clara, che lui adora ma che a causa del suo lavoro (escort di lusso) rende molto complicato il rapporto e quasi impossibile la convivenza. Ha due amici fraterni: Anselmo, sempre alla ricerca di parole desuete, che è anche il suo fedele “barcaiolo”, e l’ispettore Antonio Scuderi, costretto a muoversi su una carrozzina. Marco Tobia è un essere imperfetto, ha tante manie (fuma spinelli) ed ha un passato doloroso a cui rende conto ogni giorno. Ma è un grande investigatore, la gente lo sa e spesso gli chiede aiuto per risolvere anche casi spinosi. Tobia in questo romanzo a due “casi” su cui indagare. Nel primo deve capire meglio le circostanze col quale è avvenuto l’arresto di una cara amica di Clara, fermata alla dogana di Chiasso e trovata in possesso di una grossa quantità di droga. E’ veramente colpevole o qualcuno l’ha voluta incastrare? Nel secondo deve aiutare la piccola Alice nella sua ricerca della tana del drago del lago d’Orta. Una ricerca non facile, in cui metterà tutto sé stesso. Il romanzo scritto da Severgnini cattura da subito l’attenzione. Sia per i personaggi singolari che lo animano sia perché è scritto molto bene. Scorre tutto in maniera mirabile, forse la prima parte è un po’ lenta, ma il romanzo non ci mette molto a diventare coinvolgente ed anche divertente. Le sorprese sono numerose è tengono alta l’attenzione di chi legge. Forse manca, per quelli che sono i miei gusti, un po’ di pathos, ma ovviamente la mia rimane una valutazione soggettiva. La regola del rischio, a mio parere, è un ottimo giallo ben sviluppato e che non ha situazioni inverosimili o forzature, che lo rendano poco credibile e questo, per me, è un suo grande punto di forza. Particolare anche l’idea di ambientare le avventure di Marco Tobia in un luogo assolutamente reale. Spesso si “utilizzano” luoghi di fantasia per meglio adattarli alla storia che si vuole raccontare. In questo caso non è così, tutto è vero e anzi le descrizioni, sempre molto accurate, del lago e dei luoghi che vi si affacciano regalano maggior fascino al racconto. Le varie deduzioni a cui giunge Tobia sono sempre logiche e ben spiegate. Nulla è lasciato al caso ogni situazione trova una soluzione. Il finale rimane aperto per una nuova eventuale storia con protagonista Marco Tobia, ed io mi auguro fortemente che sia così. Complimenti. Nota margine, ma non irrilevante per chi scrive, Severgnini dedica alcune poetiche pagine al grande Torino, perito nella tragedia di Superga; dimostrando di essere, come me, un fervente cuore granata. Grazie anche di questo.  

Valutazione: buono

Genere: 1giallo