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lunedì 3 luglio 2023

LE MIE VALUTAZIONI GIUGNO 2023

 









GIUGNO 2023

bianco su bianco             ⭐⭐⭐⭐

la stanza dei serpenti       ⭐⭐⭐★

la spiaggia                       ⭐⭐⭐⭐★ 

alleria                              ⭐⭐⭐⭐

un viaggio nel buio         ⭐⭐⭐ 




sabato 1 luglio 2023

DOPPIO DELITTO AL MIRAMARE

 



Doppio delitto al Miramare - Emilio Martini -

Nel lussuoso Grand Hotel Miramare, vengono trovati i cadaveri del commercialista e della segretaria della contessa Licia Van Der Meer. Il vicequestore Gigi Berté deve scoprire chi ha ucciso i due amanti clandestini. Dietro agli omicidi, forse, si nasconde una storia di ricatti, corruzione e vendetta legata al ricchissimo patrimonio della contessa. Con l'aiuto di un'ispettrice della squadra Omicidi di Genova, Berté affronta un compito arduo, mentre la loro complicata storia personale si intreccia con la vicenda del Miramare.
Un giallo gustoso, scritto divinamente. Trama sapientemente costruita e ritmo veloce e leggero. Un libro mai banale che conserva la sua "bontà" fino alla fine. Leggerò sicuramente altri libri di Emilio Martini. Super consigliato!

martedì 27 giugno 2023

LA SPIAGGIA

 




LA SPIAGGIA - C. Nolasco –

Lessi per la prima volta un suo romanzo nel 2019, si intitolava Sposo di sangue. Ne rimasi conquistato. Mi piacque molto. Da allora seguo la sua produzione con interesse e curiosità. L'anno passato ho letto La geometria del ragno ed anch'esso fu un libro che mi rimase impresso a lungo nella memoria (l'ho reputato uno dei migliori libri letti nel 2022, nella mia limitata ma qualificata classifica). Ora ho appena terminato di leggere La spiaggia, ultimo romanzo in ordine di tempo di Carmen Nolasco, edito da Fides edizioni (costola di Les flaneurs edizioni). Il giudizio non cambia anzi si rinnova e si rafforza. La spiaggia è un libro che parte tranquillo forse troppo (ingannevolmente) ma che diventa, ben presto, col passare delle pagine, sempre più coinvolgente ed appassionante. Come mia consuetudine non parlerò della trama (che comunque anch'essa meriterebbe di essere approfondita) per concentrarmi di più su ciò che questa ennesima ottima prova della Nolasco mi ha trasmesso. Prima di tutto colpisce la vicenda raccontata, che prende spunto da una storia vera. Racconta di personaggi realmente esistiti, e di altri di fantasia, di progetti avvenieristici (per l'epoca), di imprenditori illuminati, immergendoli in un romanzo ben costruito e ben sviluppato con protagonisti che ti rimangono attaccati addosso. Italo e Dante sono due uomini diversissimi che a loro modo hanno fatto moltissimo, consapevolmente ed inconsapevolmente, per la loro comunità. Una penna, quella della Nolasco, che permette al lettore di fruire appieno del racconto e lo fa attraverso una scrittura curata e precisa. Raffinata ma non pomposa che il lettore affronta con grande piacere. I dialoghi poi croce e delizia di ogni scrittore sono fatti benissimo quelli finali poi, quando la situazione si fa assai concitata, sono anche divertenti e dissacranti ed aiutano a stemperare un po' la tensione del momento. In definitiva una vicenda piena di colpi di scena e sorprese che fa riflettere e pensare. Una lettura scorrevole, soprattutto la seconda parte, che coinvolge e diverte. Finale che mette la ciliegina su una torta venuta benissimo e per l'ennesima volta. Tanti complimenti a Carmen Nolasco. 

genere: narrativa

valutazione: più che buono



UN BAOBAB TOCCO' IL CIELO DELL' AFRICA

 





UN BAOBAB TOCCO' IL CIELO DELL'AFRICA – Giacomo Pozzi

Recensione a cura di Dario Brunetti

In questo polverio di secoli vengono vissuti granelli di spazi temporali, ogni città può sembrare sconosciuta ai nostri occhi, se la nostra vita non accoglie il suo riempimento e non si disperde in quei piccoli frammenti.

Tale premessa diventa doverosa se il pensiero mi porta ai protagonisti di questa storia, James ed Helen sono due fratelli uniti da un legame indissolubile avvolto in un piccolo talismano contenente un seme donato dall’anziano Ford (l’uomo del bosco) come buon auspicio. Affinché quel seme possa germogliare bisognerebbe custodirlo e proteggerlo con tutte le forze necessarie, perché perderlo vorrebbe dire la fine di tutto!

Un Baobab toccò il cielo dell’Africa edito da Tempo al Libro è un romanzo esistenzialista che vede l’ottimo esordio del giovanissimo Giacomo Pozzi, nativo di Lugo d Romagna e residente a Imola.

Per assaporare le pagine profumate di questo prezioso volume non voglio soffermarmi sulla natura degli eventi, ma sul loro significato, sul valore intrinseco della vita che ci mette costantemente alla prova decidendo il nostro destino.

Avversità, incidenti e perdite possono segnare una svolta definitiva alle nostre esistenze, ma in fisica ogni reazione sottopone l’essere umano a una controreazione e verrebbe da chiedersi siamo realmente preparati a tutti gli ostacoli che la vita ci pone davanti e in quale modo reagiamo?

L’autore, grazie al suo romanzo ci conduce in un viaggio attraverso la natura, il bosco diventa luogo di esplorazione dove sembra quasi necessario perdersi per il gusto di spaventarsi e di mettere alla prova se stessi, un po' come nelle favole.

Un testo di formazione dalle mille sfumature, ambientato in un villaggio africano, Jalang in Gambia, in un centro missionario in cui si pratica la permacultura, tematica su cui si focalizzerà l’attenzione e nella quale forse coglie i lettori un bel po' impreparati.

Il Baobab citato nel titolo del romanzo, leggendario albero africano sta a simboleggiare la forza e l’eternità, la terminologia di questa parola deriva dall’arabo buhobab che sta a significare letteralmente “possedere molti semi”.

Un Baobab toccò il cielo dell’Africa è un viaggio introspettivo, mistico a tratti onirico con quel tocco di magia e di poesia in cui sia la vita che la morte rappresentano gli stadi evolutivi della nostra anima, entrambi fanno parte di un passaggio, l’anima prosegue il suo cammino seguendo un processo di trasformazione.

Giacomo Pozzi attraverso una scrittura consapevole e matura non si pone limiti e ci offre una storia molto suggestiva e particolarmente intensa che saprà pizzicare bene le corde del nostro cuore riuscendo a scuoterci e a farci emozionare.

Non ho voluto molto soffermarmi sui protagonisti della storia, tra l’altro tratteggiati alla perfezione dall’autore perché è giusto donare il significato di questo testo ai lettori, il suo valore va custodito proprio come quel minuscolo seme.

Un romanzo di struggente bellezza scritto nella sua purezza e semplicità, l’autore si è sentito a mio avviso liberato nel narrare una storia che ci farà cogliere l’essenza della vita e di quei legami di cui abbiamo necessariamente bisogno e che fanno parte della nostra esistenza.

 Genere: Narrativa


martedì 13 giugno 2023

MINUTO 92

 



MINUTO 92 - Stefano Cirri -

Che Stefano Cirri ami stupire ne siamo consapevoli. Ne ha data ampia dimostrazione nei

suoi romanzi,  mescolando tra loro vari generi e dove non manca anche tanta ironia

dissacrante. Un cambio di passo deciso forse c'è stato col suo ultimo lavoro, 95 decimi, dove

l'aspettonoir prevale nettamente sui registri più comici. Ma adesso parliamo di Minuto 92.

In questo racconto Cirri spariglia ancora una volta le carte. Il motivo più importante è l'abban-

dono, almeno momentaneo, della sua casa editrice, per approdare nel mondo dell'auto

pubblicazione. Lo fa affidandosi ad una squadra tecnica di grande competenza, tutta al

femminile. Giada Obelisco come editor, Chiara kiki effe come correttrice di bozze e Domenica

Lupia come grafica. Di grande impatto poi la copertina, selezionata anch'essa da una donna,

Claudia Morini. Un lavoro curato e preciso dunque con l'obbiettivo di entrare nel mondo self

con un'opera seppur breve molto "solida" e convincente.

A parer mio l'obbiettivo è stato raggiunto. Anzi direi superato, dato che ad un attento

lavoro tecnico ha corrisposto un racconto di assoluto livello. Un racconto divertente, ma

anche profondo. Momenti ironici alternati ad altri più seri fanno della storia raccontata

una vicenda coinvolgente, leggera ma non banale. Un racconto che scorre rapido grazie ad

una scrittura senza "intoppi". Complimenti all'autore che attendo con impazienza col

suo prossimo romanzo che, se questo racconto ne è stata la promettente premessa, spero

sia ancora in self. 

genere: narrativa

valutazione: buono



sabato 10 giugno 2023

LA FIGLIA DELL'AVVELENATRICE

 





LA FIGLIA DELL'VVELENATRICE - Vito Catalano -

recensione di Dario Brunetti

La figlia dell’avvelenatrice è il nuovo romanzo di Vito Catalano uscito per la casa editrice Vallecchi di Firenze.

Ambientato nella Sicilia del 1763 la storia vede protagonista Emanuele Rinaldi, un giovane studioso di scienze naturali che parte da Palermo per stabilirsi nella dimora del conte Paruta.

Il conte è un caro amico di famiglia del Rinaldi e mette a disposizione la sua residenza affinché possa favorire il giovane nella conoscenza del mondo della fauna.

Sembra davvero essere il posto ideale, è collocato infatti nel cuore dell’isola tra boschi e montagne.

Per Emanuele Rinaldi gli studi e le ricerche del grande naturalista Francesco Cupani personaggio realmente esistito e suo modello di riferimento, diventano motivo di voler proseguire la scoperta della fauna attraverso nuovi elementi da acquisire.

Quel che sembra essere, solo in apparenza, un posto tranquillo si rivela essere un luogo con mille insidie. Il giovane si innamora della figlia del conte Rosa, ma la loro relazione sarà sconvolta da eventi che destabilizzeranno i protagonisti di questa incredibile storia.

Il palazzo del conte si distingue per la sua eleganza ma nasconde segreti che fanno parte di un passato che si dimentica con fatica, affiora la malinconia che ancora avvolge i residenti della stessa dimora.

La figlia dell’avvelenatrice è una lettura intensa e coinvolgente capace di regalare emozioni, rivivremo scene dell’epoca in cui valorosi cavalieri erano pronti a difendere la loro donzella a colpi di spada, non mancheranno imboscate e avvincenti duelli che si trasformeranno in una vera e propria resa dei conti dove a prevalere sarà la legge del più forte.

Vito Catalano offre ai lettori un breve romanzo storico-avventuroso ricco di azione e colpi di scena, favorito da un ritmo serrato in cui la tensione raggiunge livelli altissimi.

Rapimenti, trappole e tradimenti per una storia che si tingerà sempre più di mistero. Gode di un ottimo intreccio narrativo, tipico del romanzo giallo.  Le caratteristiche di questo genere saranno sempre più evidenti soprattutto nelle battute finali, nelle quali la verità, sepolta per troppo tempo, si rivelerà in qualcosa di spiazzante che forse getterà un po' di luce su tante zone d’ombra.

Atmosfere suggestive per un romanzo di rara bellezza e di assoluta qualità, torneremo indietro nel tempo andando alla scoperta della Sicilia, una terra meravigliosa ricca di sapori e profumi ma anche di legende e superstizioni.

Un testo che mancava forse da troppo tempo negli scaffali delle nostre librerie, l’autore palermitano ci regala una piccola gemma letteraria di grande valore da custodire.

Genere: Storico-avventura


lunedì 5 giugno 2023

LA STANZA DEI SERPENTI

 





LA STANZA DEI SERPENTI - Alberto Verzè –

 

Ho da poco terminato di leggere un romanzo thriller e ve ne parlo brevemente. Il libro ha per titolo La stanza dei serpenti ed è stato scritto da Alberto Verzè. Pubblicato dalla casa editrice Viola edizioni. Da tanto tempo avevo puntato questo romanzo ed era mia ferma volontà leggerlo. Non è un romanzo recentissimo (2021) o meglio il libro è recente ma successivamente a questo Verzè ne ha gia fatto uscire un altro Gli indiavolati (2022) che spero di leggere anch'esso quanto prima. Parlando di La stanza dei serpenti posso dire che finalmente, dopo aver letto ultimamente un paio di libri che sotto questo aspetto mi avevano un po' deluso, ho affrontato un romanzo scritto in maniera corretta ed armoniosa con parole appropriate e scritte nel modo e nel momento giusto (vi assicuro, e chi legge lo sa bene, che questa non è una cosa scontata). Il libro scorre veloce. Sia per la storia narrata, che coinvolge, sia appunto per la scorrevolezza del testo. Grandi complimenti vanno fatti anche alla costruzione dei dialoghi, croce e delizia di ogni scrittore. Dialoghi brillanti. divertenti e sempre perfettamente centrati. La storia non la racconto (si può senza problemi recuperarne la trama) ma posso dire che è molto coinvolgente ed anche, in buona parte, sconvolgente. La suspense e i colpi di scena non mancano soprattutto nell'ultima parte del romanzo. Le ultime venti pagine poi sono rapidissime, adrenaliniche e le ultimissime pagine lasciano proprio di stucco. Ed anche un po di magone. La prima parte è molto più tranquilla ed ugualmente interessante e non fa per nulla presagire l'inferno che si sta per scatenare. Promosso, anche se non a pieni voti perchè c'è una parte (al centro del racconto) che mi ha lasciato un po' perplesso. Una piccola parte, nulla che mi faccia cambiare la positività del giudizio ma correttamente devo rilevarlo senza troppo approfondire però per evitare spoiler. Diciamo che l'autore ha confezionato un'ottima torta (romanzo) sia esteticamente che nella sostanza ma manca la ciliegina. Poco male sarà per la prossima volta.

genere: thriller

valutazione: più che discreto