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lunedì 27 dicembre 2021

FAUCI

 


FAUCI M. Bellucci

Vi parlo brevemente di quello che è stato l'ultimo libro che ho letto e che sarà anche il mio ultimo romanzo dell'anno. Fauci di Maria Bellucci, edito da bacchilega. Deve doverosamente essere ricordato innanzitutto che il romanzo ha vinto il concorso Garfagnana in giallo 2021 nella sezione inediti. Riconoscimento piu che mai meritato. Il libro è, infatti, molto intrigante ed, a suo modo, originale. Ripercorrendo mentalmente le pagine del romanzo sono molti gli aggettivi che userei per descriverlo: coraggioso, perché politicamente scorretto; eccessivo, in alcune situazioni, e addirittura spregiudicato in altre. Fauci è fondamentalmente un giallo (un noir), racconta l'indagine che l'ispettore Cesari porta avanti dopo che vengono rinvenuti, sul territorio di Frascati dove lui opera, dei cadaveri di uomo, alcuni mutilati. Subito si pensa all'opera di un serial killer o a quella di qualche setta. La verità ovviamente è molto diversa. Il commissario Cesari non è il solo personaggio della vicenda, ci sono anche l'ispettore Copuozzo, l'avvocato Gemma Nicolardi, suo fratello Marco ed altri ancora. In questo noir tutti i personaggi principali nascondono qualcosa. Hanno una seconda vita. Nessuno di loro è un personaggio pulito, positivo. Chi per un motivo chi per un altro agiscono tutti al limite della legalità e c'è chi va anche oltre, molto oltre. Un finale che è in linea con il resto del racconto, di quelli che non lasciano molte speranze di rinascita o di redenzione. Sono quei finali cinici che io adoro perché sono i più veri e realistici. Non posso allora che fare i complimenti alla Bellucci per questo suo primo lavoro sperando che presto ne potrà annoverare un secondo. Un solo grande neo, forse due, la poca profondità nella descrizione dei fatti e delle persone molto spesso solo abbozzate ma che meritavano in alcuni casi più attenzione e per contro una eccessiva propensione all'eros. Spesso, secondo me, non necessaria. In definiva un'opera prima da tenere in grande considerazione ed un'autrice che sono certo farà ancora molto parlare di se. 

valutazione: più che discreto

genere: giallo


domenica 26 dicembre 2021

LE MIE VALUTAZIONI DICEMBRE 2021

 





DICEMBRE


Le congetture di bonelli               ⭐⭐⭐

Un lungo ritorno                           ⭐⭐⭐⭐

I segreti della torre                        ⭐⭐⭐⭐★

Tre giorni prima di natale             ⭐⭐⭐⭐

La quadratura del cerchio              ⭐⭐⭐★

Qui i fiori non crescono                ⭐⭐⭐⭐

Fauci                                                ⭐⭐⭐★

venerdì 24 dicembre 2021

TRE GIORNI PRIMA DI NATALE/QUI I FIORI NON CRESCONO

 


TRE GIORNI PRIMA DI NATALE/QUI I FIORI NON CRESCONO L. Luini

E’ da quando era uscito, nel marzo 2020, che il romanzo Tre giorni prima di natale, scritto da Lilli Luini e pubblicato dalle Edizioni Il vento antico, stazionava nella mia lista dei libri da leggere assolutamente. Ora, ad inizio dicembre, è stato pubblicato, sempre dalla stessa casa editrice e sempre ovviamente scritto dalla Luini, Qui i fiori non crescono che ha gli stessi protagonisti di Tre giorni prima di natale e del quale ne è la ideale prosecuzione. Approfittando della pubblicazione di questo secondo romanzo ho deciso quindi di leggerli entrambe, in rapida successione. Si intenda, le due vicende raccontate, sulle quali indagano il commissario Nicola Castano e la sua squadra, sono perfettamente indipendenti. Non hanno nessun collegamento iniziano ed hanno termine col libro stesso ma ovviamente essendoci gli stessi protagonisti questi vivono situazioni che nel corso del tempo evolvono ed i personaggi principali, così come li conosciamo all'inizio del primo romanzo, risultano essere un po "diversi" al termine del secondo. Per apprezzarli al meglio andrebbe quindi letto prima Tre giorni prima di natale poi Qui I fiori non crescono. La Luini è un'autrice con ormai molti libri scritti alle spalle e questo si capisce bene leggendo i due romanzi. Sono scritti molto bene, con mano sicura, curati nei dettagli e da cui traspare l'esperienza acquisita. Catturano il lettore fin dalle prime pagine e la lettura scorre rapida e coinvolgente. Tutto è dosato a meraviglia suspence sorprese tensione ed anche i momenti meno "critici", quelli che vedono descritti i vari rapporti che si instaurano tra i protagonisti, non sono mai fuori luogo e sono perfettamente inseriti all'interno della storia. Non dico di più sulle vicende raccontate e sulla star di ambedue i romazi: la criminologa Lorena Montaldi, ma invito con forza a leggerli. Aggiungo solo che le storie sono molto attuali e non sono affatto banali e fini a se stesse ma fanno riflettere e pongono più di un interrogativo. Io dal canto mio spero che abbia ancora la possibilità di leggere vicende con Lorena Montaldi protagonista, mi son divertito molto.

valutazione: buono 

genere: giallo

I SEGRETI DELLA TORRE

 



I SEGRETI DELLA TORRE M. B. Rosso

Alcune considerazioni sul romanzo appena terminato: I segreti della torre, terzo romanzo, di Mara B. Rosso edito da Impremix edizioni visual grafica, uscito a novembre. Della stessa autrice avevo letto in precedenza Delitti per Diletto (la sua prima opera) e devo dire che tra quel romanzo e I segreti della torre c'è stata, a parer mio, una decisa evoluzione. Tutto è migliorato. Soprattutto ho apprezzato l'ironia del racconto e la simpatia dei personaggi. Delitti per Diletto mi era comunque piaciuto, sia per la caratterizzazione dei personaggi sia per l'evidente studio e cura che c'era dietro la stesura del libro. L'autrice l'avevo scoperta un po per caso leggendo un articolo in cui si parlava in maniera molto positiva dei suoi libri ed io ovviamente ho voluto verificare personalmente. Tutto vero, tanto che ho deciso di approfondirne la conoscenza. Ed ho scoperto che il suo romanzo I segreti della torre, da poco pubblicato, aveva vinto il concorso La quercia del Myr nella categoria romanzi inediti. Ero curiosissimo di leggerlo, cosa che ho prontamente fatto. Il racconto coinvolge il lettore fin dalle battute iniziali ed ha per protagonisti gli stessi personaggi dei suoi due precedenti romanzi (La donna di Tullond è il secondo) tra cui spicca senz'altro Barbara Ferrero prof di inglese, con uno spiccato sesto senso, che ha per amico il brigadiere Semperboni che la coinvolge spesso (lei comunque ci sguazza felice, ben inteso) nelle sue indagini. Gli altri coprotagonisti sono il suo fidanzato Filippo e l'apppuntato Gualazzi. Il racconto è permeato interamente di ironia e battute sempre molto argute che rendono il romanzo anche divertente e di piacevole lettura. La cura nella scrittura è sempre molto elevata ed il racconto dei particolari storici sono sempre molto precisi. Un romanzo che con merito ha vinto un concorso che se pur giovane detiene grande importanza tra gli scrittori. Un romanzo ben condotto che non ha passaggi "noiosi" e dove le sorprese sono sempre tante e proseguono fino alle pagine finali. Certo non è un noir dalle tinte fosche e con personaggi maledetti o un thriller con efferati omicidi e serial killer sanguinolenti ma un giallo ben architettato, ben scritto e decisamente originale che regala ore liete in sua compagnia.

valutazione: buono

genere: giallo

UN LUNGO RITORNO

 


UN LUNGO RITORNO L Lucciarini

Loriana Lucciarini ha scritto un gran numero di libri. Non solo romanzi, ma anche raccolte di poesie e racconti. Tra i romanzi scritti sono tanti i generi che ha trattato. Romance, fantasy, gialli, narrativa e non solo. Loriana Lucciarini vive di libri e per i libri. Li legge e li scrive. Autrice, blogger, recensore, critica. Oggi voglio parlare di un suo romanzo scritto a quattro mani con Laura Bassutti. Il titolo è Un lungo ritorno edito da Le mezzelane ed uscito all'inizio del 2020. Apprezzo molto la scrittura della Lucciarini. Il sussurro del lago va letto assolutamente. Il lungo ritorno parla di violenza in famiglia, di adolescenti, di criminalita, di rimorsi e di personali riscatti. Insomma un romanzo che coinvolge ed emoziona per la presenza di personaggi per i quali non si puo non provare tenerezza e per i quali non si può non fare il tifo. Un romanzo che tratta temi attualissimi e drammatici, lo fa con una scrittura leggera ma incisiva dolce ma spietata tratteggiando personaggi positivi che conquistano anche il lettore più cinico (come me). Alla fine i buoni avranno la meglio sui cattivi, non registrando neppure troppe perdite. Vero, il finale aggiusta tutto, ed anche se è quello che non apprezzo molto in un libro, qui ha una logica. Epilogo coerente e giusto di un romanzo che parla di vite difficili di giovanissimi ragazzi. Ancora una volta la Lucciarini, questa volta in coppia con Bassutti, porta a termine un romanzo che si fa ricordare con piacere. Una storia drammatica ma che regala speranza che, se per tutta la sua durata ci mette angoscia, nella parte finale ci fa fare un lungo sospiro di sollievo. 

valutazione: buono

Genere: narrativa