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lunedì 18 maggio 2020

LE MIE VALUTAZIONI MAGGIO 2020



maggio2020

l'assassino                      ⭐⭐⭐⭐
bora nera                        ⭐⭐⭐⭐
72 ore                              ⭐⭐⭐⭐
morti sopravvissuti       ⭐⭐⭐⭐★
rosso violento                 ⭐⭐⭐⭐
la verità dei topi              ⭐⭐⭐★
il paese dalle porte
di mattone                         ⭐⭐⭐⭐
stalker (racconto)            ⭐⭐⭐⭐
idem (racconto)               ⭐⭐⭐⭐
il colpevole se ne
frega (racconto)                ⭐⭐⭐⭐

sabato 16 maggio 2020

ROSSO VIOLENTO








Rosso violento (Noir a colori Vol. 1) di [Laura Costantini, Loredana Falcone]

ROSSO VIOLENTO L.Costantini L. Falcone

Rosso violento è un romanzo thriller scritto da Laura Costantini e Loredana Falcone e pubblicato attraverso il self publishing con la casa editrice da loro creata. Un romanzo non recentissimo, il primo di una trilogia, “noir a colori”, a cui sono seguiti poi Verde profondo e, a febbraio di quest’anno Giallo sporco. Un libro che avevo in animo di leggere da tempo attratto dalla quarta di copertina che racconta una vicenda molto intrigante. Il romanzo parte immediatamente con "sequenze" piuttosto forti. Scott Sanders subisce una dolorosissima e letale amputazione. Viene privato dei genitali da una donna che aveva rincontrato poco prima, dopo un suo primo precedente tentativo, “maldestro”, di approccio. Gli viene poi imbrattata la bocca con un rossetto e lasciato agonizzante nella sua auto. Perché questa violenza? E perché proprio a Scott? Dopo queste primissime pagine scioccanti conosciamo pian piano tutti quelli che diventeranno i personaggi più importanti del romanzo. Le agenti appena uscite dall'accademia, Ashley Marler e Sandy Delano, componenti della sezione Giovani e comunità, il capitano Vernon e il tenente Greyford che invece fanno parte dell’Unità vittime speciali. Marler, malgrado il suo ruolo non operativo, sarà coinvolta nell’indagine per scoprire chi abbia ucciso Sanders e da quel momento affiancherà, anche se non da subito ufficialmente, le operazioni investigative portate avanti principalmente dal tenente Greyford. I primi sospetti sono a carico di una figura a loro molto vicina e dal passato misterioso, quindi anche facilmente sospettabile, ma dopo vari accertamenti questa ipotesi cade, in più per i giorni degli omicidi sembrerebbe avere un alibi. Si deve prendere allora un’altra strada. Si scoprirà cosi che lo stesso modus operandi di questi delitti è stato seguito anche per diversi altri omicidi avvenuti anni prima ed in altre città. Forse è questa la pista giusta da seguire. Una vicenda molto intricata ma molto ben concepita, sviluppata con ordine che coinvolge fin da subito il lettore a partecipare alle indagini e a cercare di dipanare l’inestricabile matassa. Molte cose rimangono sapientemente avvolte nel mistero fino al termine ed anzi anche dopo aver ultimato il libro alcuni dubbi su come sono andate veramente le cose rimangono. Ci si affeziona ai personaggi principali, tutti, per vari motivi, rimangono nel cuore, certo Ashley e Sandy sono i personaggi che con le loro fragilità e con la loro grinta e determinazione regalano le emozioni più forti ma anche con Greyford e Vernon si entra presto in empatia. Una vicenda misteriosa e dolorosa che tratta un argomento non banale, che le due autrici hanno descritto molto bene regalando al romanzo una intensità non comune. Un romanzo senza cali di tensione che mantiene un ritmo veloce e descrizioni sempre incisive. Si viene spesso assaliti dal dubbio che chi venga ingiustamente accusato del delitto possa in realtà esserne veramente l'artefice. Il finale spiazza e regala altri momenti di grande impatto. Complimenti alle autrici per aver scritto un thriller molto avvincente. Sono molto curioso di leggere anche gli altri due episodi della trilogia. Del secondo ce ne un piccolo accenno al termine di questo libro e devo dire che promette molto bene. Consigliato.
valutazione: più che buono
genere: thriller

lunedì 11 maggio 2020

72 ore




72 ORE di [Elena Carletti]

72 ORE E. Carletti
72 ore è il titolo dell’ultimo romanzo thriller scritto da Elena Carletti, autrice che da sempre fa ricorso al self publishing per pubblicare i suoi libri. Elena Carletti è fondamentalmente un’autrice di thriller (questo è il suo terzo giallo) ma spesso ha fatto anche incursioni nella narrativa come col bellissimo Indelebili (tracce) uscito nel 2019. 72 ore vede come protagonista Elisa Romiti, la moglie del re del tessile Enrico Loverso. Una moglie all’apparenza molto devota ed innamorata del marito. Grande amante di giardinaggio e di moda è una persona umile malgrado la sua posizione sociale. Il suo passato è avvolto dal mistero, inizialmente si sa solo che è rimasta orfana da piccola ed ha passato gran parte della sua vita in un istituto. Questo è anche il poco che sa di lei il marito. E tanto gli basta, infatti lui è un uomo narciso e presuntuoso la cui unica preoccupazione è quella di apparire sempre in ordine e sorridente e poter sfoggiare al suo fianco una bella donna, giovane e molto affascinante. Come fosse un accessorio. Per provocare invidia ed ammirazione. Del suo passato non se n’è preoccupa affatto, non è quello che gli interessa non gli farebbe comunque guadagnare punti. Elisa da quando è sposata (5 anni) per 3 giorni all’anno, (da qui 72 ore), abbandona la sua dorata routine prepara una valigia e si assenta senza dare troppe spiegazioni a Enrico il quale comunque non sembra troppo interessato. Non le ha mai chiesto chiarimenti e la lascia fare perché l’importante e che non disturbi i suoi affari. Ma negli ultimi tempi la gelosia ha cominciato a fare capolino tra i suoi pensieri. Cosi da cinque mesi ha ingaggiato un investigatore privato (Fabrizio) per osservare tutti gli spostamenti della moglie. Ma la sua condotta fino ad ora è stata ineccepibile. Quell’anno quindi, quando lei si assenterà per i suoi 3 giorni segreti, avrà un angelo custode che osserverà i suoi movimenti pronto a riferirli a suo marito. Da qui prende avvio una vicenda piena di sorprese e di momenti emozionanti. Dove per buona parte del libro assisteremo agli spostamenti di Elisa senza capirci molto. Farà delle cose apparentemente stravaganti che però per lei hanno un profondo significato. Durante il racconto conosceremo anche molti altri personaggi alcuni viscidi come Piero altri positivi come Fabio. Scritto in modo molto scorrevole, si legge con curiosità e trepidazione. Nella seconda parte il ritmo aumenta e molti misteri verranno svelati. La parte finale è veramente emozionante. Colpi di scena in successione, ritmo vertiginoso e situazioni che costringono il lettore a fare molte considerazioni su ciò che sta accadendo, venendo spinto a giudicare sia il comportamento di Elisa ed anche quello di Enrico. Un libro non banale che attraverso un racconto originale invita a porsi domande fondamentali per la vita di ognuno. Non posso svelare di più di ciò che accade nel romanzo ma è certo che questo libro è una ulteriore dimostrazione delle ottime capacità di Elena Carletti, in grado di inventare trame e percorsi sempre intricati per giungere ad una conclusione semplice ma assai sorprendente. Complimenti.
valutazione: buono
genere: thriller

sabato 9 maggio 2020

MORTI SOPRAVVISSUTI






MORTI SOPRAVVISSUTI di [ANDREA SAPIENZA]

MORTI SOPRAVVISSUTI A. Sapienza
Morti sopravvissuti è il primo libro scritto da Andrea Sapienza. Romanzo autopubblicato, uscito nel marzo di quest’anno. Il protagonista è Poppy, (al secolo Filippo Toselli), il giovane rampollo di una famiglia benestante proprietaria di una ditta, la Tosefer, che vende macchinari industriali. Filippo vive a Villaforte ed è un ex di tante cose: studente, frequentatore di locali notturni, mantenuto. Ora è solo Poppy, lo è da quando una mattina assiste all’esecuzione di suo padre da parte di uno dei tre malviventi che hanno assaltato una banca nella quale era andato per accompagnare il genitore a fare delle operazioni. I tre, coperti con le maschere di Minnie, Pluto e topolino per inesperienza combinano un vero casino all’interno della filiale. Entrano facendosi scudo con la guardia giurata presente all’ingresso ma non la disarmano ed appena entrati, forse in preda al panico, uccidono subito Giancarlo Toselli. Poppy è li immobile, paralizzato dal terrore ma poi si ridesta, si accorge che la pistola della guardia è ancora nella fondina ed approfittando della distrazione dei tre assalitori, intenti a raccattare il denaro, se ne impossessa e comincia a fare fuoco all’impazzata. Risultato della sparatoria: tre banditi uccisi più la guardia giurata, il padre di poppy trucidato insieme ad un altro cliente della banca. La co-protagonista è Cristina, una giovane ragazza, anch’essa di Villaforte che dopo il matrimonio con Francesco, un uomo di 17 anni più vecchio di lei, è andata a vivere a Bolzano, città originaria del suo sposo. Ora però dopo 3 anni di matrimonio ha deciso di lasciarlo per una moltitudine di motivi, il principale dei quali è che non sopporta più il suo odore. “…quell’odore che usciva da tutti i pori e la investiva come un vento caldo…”. Francesco è un tipo scontroso, violento (non con lei), presuntuoso, ma per amore Cristina era passata sopra tutto, ma ora quell’odore nauseabondo non lo poteva più sopportare e rendeva anche tutti gli altri difetti indigesti. Cosi un pomeriggio mentre lui è fuori scappa e torna dai suoi genitori a Villaforte in Piemonte. Queste due esistenze complicate e tormentate avranno modo di rincontrarsi (si conoscevano già da giovanissimi) e di vivere situazioni fuori dall’ordinario. Un libro che mi ha incuriosito appena ne ho scoperto l’esistenza e ne ho letto la quarta di copertina. Tratta un argomento affascinante: la violenza vista non come singolo atto criminale ma come malattia contagiosa. “…cosa fa presagire un caso di violenza? Il preannunciatore più rilevante di un caso di violenza è un precedente caso di violenza…” sono le parole pronunciate dall’epidemiologo Slutkin. Nella situazione creata da Sapienza, Poppy dopo quella rapina non è più lo stesso, utilizza la violenza come diversivo contro la noia. Amico di scorribande di altri due ragazzi (i suoi bandoleri), da li in avanti comincerà a “giocare” molto più pesante. Perché la violenza è una malattia, magari è quiescente, ma è pronta ad esplodere quando ne veniamo in contatto. La nostra vicinanza ad un elemento infetto (un violento) sviluppa anche in noi questa tendenza, che può manifestarsi al di là della nostra volontà. Poi c’è la questione dei livelli ai quali, secondo la teoria di Fede (uno dei bandoleri), ogni individuo appartiene. Ognuno il proprio lo sceglie, anche inconsciamente, in base al carattere ed al contesto in cui si trova a vivere. Una volta entrato in un livello è praticamente impossibile uscirne. Ci si deve comportare sempre come il livello richiede e vedere le cose sempre da quella prospettiva. Tutti i protagonisti del libro aumentano la loro aggressività e il loro livello di violenza spinti dal loro vissuto o influenzati dai comportamenti chi gli sta intorno. Sapienza utilizza i personaggi del libro per esporre queste teorie che per quanto fantasiose per me hanno un fondo di verità. Sono affascinanti e permettono di interpretare l’epoca violenta in cui viviamo da una prospettiva particolare. Come prosegue il racconto deve rimanere una sorpresa che invito a colmare perché il romanzo è coinvolgente ed anche divertente con una scrittura forse non curatissima, ed una versione ebook rivedibile (per qualche errore di troppo), ma dalla trama originale con un ritmo vivace e descrizioni, di situazioni e di stati d’animo, molto incisive. Uno scrittore sicuramente da tenere sotto osservazione. Complimenti.
valutazione: buono
genere: thriller


lunedì 4 maggio 2020

BORA NERA






Bora nera di [Salvo Bilardello]

BORA NERA S. Bilardello
Bora nera è un romanzo thriller scritto da Salvo Bilardello ed edito da Maratta edizioni. Birardello è nato a Marsala, di professione chimico ma grande appassionato di libri e di scrittura. Passa parte dell’anno a Trieste e questo racconto è anche un personale omaggio alla città alabardata. Il protagonista è il commissario Renzo De Stefano, siciliano di nascita, che è al suo primo giorno al commissariato di Trieste proveniente da quello di Aquileia. Si è trasferito per seguire la sua compagna Ilaria, originaria proprio di Trieste, ma residente anche lei ad Aquileia che vedeva nella città più numerose possibilità di lavoro, lei che è archeologa. Subito gli si presenta un caso assai complicato. Scoprire l’autore di un omicidio avvenuto nel parco della rimembranza di San Giusto. La mancanza di documenti e della testa dell’uomo assassinato ne rendono difficile l’identificazione che una volta avvenuta, comunque, non semplifica per nulla le indagini anzi, le complica ulteriormente. De Stefano si avvale della preziosa collaborazione degli ispettori Diodovich e Drago che contribuiranno fattivamente alla ricostruzione di quello e degli altri delitti che seguiranno, giungendo, alla fine, ad arrestare l’insospettabile colpevole. Il commissario viene giudicato un tipo scontroso e burbero ma chi lo conosce bene, come la sua compagna o i suoi carissimi amici Marina e Roberto (che avranno un ruolo fondamentale nel romanzo) sanno che è solo una corazza per difendersi da tutte le persone con cui ha a che fare: questore, sostituti procuratori, avvocati, medici legali quasi mai ben disposti verso quell’uomo venuto da tanto lontano. Un romanzo molto curato e ben sviluppato. Un thriller classico con alcune peculiarità che lo rendono piuttosto originale. Intanto la città nella quale è ambientato. Non sono molti i romanzi che parlano della città di Trieste. Proprio la città è, a tutti gli effetti, una protagonista del romanzo infatti l’autore la descrive minuziosamente, ci parla dei suoi luoghi più caratteristici, delle sue usanze, dei suoi bar e dei suoi ristoranti storici, della bora e delle sensazioni che quella terra suscita nei protagonisti. Un’immersione totale, in questo luogo teatro del romanzo così come nei personaggi che lo animano. Anche loro sono ben delineati, soprattutto nei propri tratti psicologici. La loro vita diventa anch’essa elemento di spicco della vicenda fondendosi bene con le indagini portate avanti dagli inquirenti. Una storia non banale con buoni meccanismi investigativi che la rendono molto coinvolgente.
Non pienissima di colpi di scena o di momenti di forte impatto emotivo ha nella descrizione dei luoghi e delle persone i suoi punti di forza. Rimane un ottimo libro giallo letto con molto interesse. valutazione: buono
genere: thriller