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sabato 2 luglio 2022

LE MIE VALUTAZIONI GIUGNO 2022

 





GIUGNO


Mabel                                        ⭐⭐⭐⭐

Doppelganger il maligno           ⭐⭐⭐★

La ninnananna degli alberi         ⭐⭐⭐⭐★

Il prezzo dell'anima                    ⭐⭐⭐★

L'insana improvvisazione

di Elia Vettorel                           ⭐⭐⭐⭐

martedì 14 giugno 2022

L'INSANA IMPROVVISAZIONE DI ELIA VETTOREL







L'INSANA IMPROVVISAZIONE DI ELIA VETTOREL  A. Ledger

Anemone Ledger continua a sorprendermi. Avevo letto poco tempo fa la sua raccolta di racconti (lei li preferisce definire stralci) dal titolo Il sorpasso dell'irrealtà e mi aveva molto colpito. Soprattutto pensando che quei racconti erano stati scritti quando Anemone era poco più che adolescente. Ora ho letto il romanzo che pubblicò in proprio dopo quella raccolta. Entrambe i libri sono stati recentemente riproposti dalla casa editrice Homo scrivens. Io li ho letti in questa nuova edizione. Della raccolta Il sorpasso dell'irrealtà avevo già parlato. Ora ho finito di leggere L'insana improvvisazione di Elia Vettorel ed anche di questo romanzo dirò qual è la mia opinione. Innanzitutto va detto che rispetto a quello pubblicato 6 anni fa ha subito diverse revisioni, aggiustamenti e ritocchi fino a giungere alla attuale versione targata appunto Homo scrivens. Ma va comunque anche ribadito che l'impianto generale del racconto la storia ed i suoi protagonisti sono i medesimi della versione originale, parliamo di una storia scritta quando l'autrice aveva 16/17 anni. I motivi che hanno generato la vicenda di Elia Vettorel li spiega bene lei al termine del libro ma rimane comunque sorprendente quello che è il risultato finale. Un racconto senz'altro molto originale. All'inizio del romanzo Elia Vettorel è un bambino che sta crescendo in un orfanotrofio gestito da suore. Si sente particolarmente brutto e probabilmente lo è, subisce scherzi e prese in giro dagli altri bambini. Anche le suore lo disprezzano, lo puniscono spesso e spesso lo maltrattato. Cresce in questo clima ostile e matura diverse turbe. Un bel giorno la madre naturale va a riprenderselo e....il resto va scoperto leggendolo. Solo leggendolo si può apprezzare appieno la capacità di descrivere ed emozionare dell'autrice. Questo romanzo horror a me è piaciuto moltissimo. Un romanzo che non annoia mai. Horror ma non splatter, che racconta una vicenda paradossale ma non impossibile un racconto che scorre veloce e che coinvolge. Elia consuma una vita senza mai essere veramente presente a sé stesso, neppure in tenera età, ha manie e smanie distruttive, per se e per gli altri, però per la sua vicenda si prova prima pena che orrore. Un romanzo che va letto per conoscere una scrittrice horror che promette di farci divertire a lungo. Che sa scrivere, che sa sorprendere e che sa dosare anche momenti di amara ironia. Complimenti.

valutazione: buono

genere: horror

 


venerdì 10 giugno 2022

LA NINNANANNA DEGLI ALBERI

 




LA NINNANANNA DEGLI ALBERI A. Bassoli

Ho appena terminato di leggere il romanzo giallo La ninna nanna degli alberi, scritto da Alice Bassoli. Non nascondo che aspettavo con impazienza e curiosità questo libro. Della stessa autrice avevo letto i due precedenti romanzi gialli (Elefanti a colazione e Il bosco obliquo) anche se una catalogazione precisa di queste due storie non è facile da fare, e limitarsi a definirli gialli non è del tutto corretto. Li avevo apprezzati tantissimo, soprattutto il primo, per cui su questa nuova opera avevo grandi aspettative. Anticipo subito che non sono andate per nulla deluse, anzi, secondo me questo romanzo rappresenta un ulteriore miglioramento rispetto alla sua scrittura, alla sua capacità di raccontare e creare suspense. Ma andando con ordine è giusto fare un breve accenno alla trama. Il racconto è sostanzialmente la ricerca della verità di una donna (Isabella) rispetto alle circostanze che portarono alla sparizione, vent'anni prima, della sorella gemella (Valeria). Una notte non tornò a casa a dormire e da allora di lei non si seppe più nulla. Scomparve durante le vacanze estive trascorse in campagna a casa della zia (Adele). Nessuno seppe darsi una spiegazione. Fu cercata a lungo ma senza nessun risultato. Poi il caso venne archiviato. L'occasione per tornare a pensare a quel tristissimo evento viene dato a Isabella, suo malgrado, quando è costretta a tornare a cadelbove, a casa della zia, per sbrigare le pratiche testamentarie in seguito al suo decesso. Lo vuole fare al più presto, per sbarazzarsi definitivamente di quella casa e porre un punto definitivo a quel passato tanto doloroso.  Al paese ritrova i vecchi amici, con i quali trascorrevano le estati lei e la sorella che, se anche premurosi nei suoi confronti, le fanno tornare alla mente quei giorni da incubo. Grazie ad alcune circostanze avrà modo di tornare a riflettere e ad investigare su quella inspiegabile sparizione per arrivare, finalmente, alla verità su cosa accadde quella tremenda estate, rendendo così giustizia alla figura di Valeria. La capacità principale della penna della Bassoli è quella di creare tensione ed aspettative. Ti tiene incollato alle pagine per sapere, per conoscere ciò che deve succedere. Tratteggia in più personaggi che ti entrano dentro, per i quali si prova immediatamente simpatia per alcuni ed inquietudine per altri. Isabella è una donna affranta a cui quei giorni hanno lasciato pesanti strascichi che lei, disperata, affoga nell'alcol. I suoi amici all'apparenza solidali e limpidi nascondo anch'essi segreti e bugie. L'unica a starle accanto con affetto sincero è la figlia adolescente Emma, la quale avrà un ruolo importante nella vicenda. I personaggi non finiscono qui, sono tante le figure malevole che gravitano intorno alla protagonista. Persone violente e senza scrupoli ma vanno scoperti attraverso la lettura. Raccontarli toglierebbe interesse alla lettura stessa che invece è assolutamente raccomandata. Un finale che non rimette insieme tutti i cocci di una storia dolorosa e drammatica. Ma un finale coerente e logico col resto del racconto. Cinico e realistico quanto basta per farmelo apprezzare convintamente. In definitiva un romanzo corposo ma che non annoia mai, pieno di sorprese e di avvenimenti che fanno spesso tenere il fiato sospeso e alta la tensione. Complimenti all'autrice con l'auspicio che prosegua su questa strada, continuando a migliorarsi ulteriormente.

valutazione: più che buono

genere: giallo