LUGLIO 2023
Il fantasma del cambusiere ⭐⭐⭐⭐★
vento di morte ⭐⭐⭐⭐
il colpevole è il koala ⭐⭐⭐⭐
una nuova vita ⭐⭐⭐⭐
la regina dei colori ⭐⭐⭐⭐
LUGLIO 2023
Il fantasma del cambusiere ⭐⭐⭐⭐★
vento di morte ⭐⭐⭐⭐
il colpevole è il koala ⭐⭐⭐⭐
una nuova vita ⭐⭐⭐⭐
la regina dei colori ⭐⭐⭐⭐
Una nuova vita – Danio Mariani -
Ho conosciuto la sua penna da poco tempo, l’ho conosciuta attraverso le indagini condotte da Aura Comi, il suo ultimo personaggio. In
realtà non è molto che scrive, ma prima di Aura Comi aveva già scritto tre
romanzi, due dei quali hanno per protagonista l'ex maresciallo Antonio
Molinaro. Il primo si intitola Una nuova vita ed è quello di cui vi voglio
parlare. In questo romanzo Molinaro è chiamato in Sicilia dal commissario
Bonfiglio il quale ha bisogno di aiuto per condurre in porto una complessa
indagine personale. Bonfiglio lo attira a casa sua non essendo completamente
sincero con lui anzi gli sottopone il suo caso solo dopo avergli fatto credere
che quella trasferta, per lui complicata in quanto immobilizzato su una sedia a
rotelle, serva solo per far visita ad un vecchio collega ormai in pensione
ansioso di poterlo rivedere. Lo "inganna" anche spinto dal fatto che
Molinaro non vuole più assolutamente essere coinvolto in indagini di polizia in
quanto lui dopo "l'incidente" si è voluto estraniare completamente da
quell'ambiente. Questo è ciò che accade all'inizio del romanzo Il resto va
scoperto a poco a poco senza essere raccontato per non perdere il gusto della
sorpresa. Il romanzo scritto da Danio Mariani è un giallo. A me piace molto lo
stile di Mariani. E mi piacciono molto anche i personaggi che crea. Questo
romanzo è antecedente a La speranza e il peccato nel quale è protagonista Aura
Comi. Leggendo prima Una nuova vita e poi il successivo si apprezza
l'evoluzione nella scrittura nella capacità di creare suspense e colpi di
scena. In Una nuova vita tutto funziona bene: la trama, i personaggi, i colpi
di scena, le sorprese. Il ritmo è sostenuto e non ci si annoia mai. Una nuova
vita è un romanzo perfetto per conoscere la predisposizione alla scrittura e la
fantasia dell'autore ma è solo leggendo i successivi (La speranza e il peccato
e Vite spezzate) che si percepisce appieno il talento di Danio Mariani. Una
vera sorpresa per chiunque si lascerà conquistare dai suoi libri. Io sono
diventato un suo fan non appena posato gli occhi sui suoi libri e per il
prossimo ho grosse aspettative. Capito Mariani?
Valutazione: buono
RONDINI D'INVERNO - Maurizio De Giovanni -
recensione di Alice Bassoli
Un celebre attore, Michelangelo Gelmi, spara accidentalmente
con una pistola vera contro sua moglie, Fedora Marra, durante una recita
teatrale con proiettili a salve. Gelmi sostiene che si sia trattato di un
incidente, ma pochi gli credono. Il commissario Ricciardi, non convinto dalla
spiegazione apparente, indaga per scoprire la verità. Nel frattempo, una nebbia
misteriosa avvolge la città, aggiungendo un'atmosfera oscura alla vicenda. La
trama si intreccia con le vite personali dei personaggi. Altro romanzo
meraviglioso di De Giovanni, che non ha certo bisogno di presentazioni. In
ciascuna delle sue opere l’autore riesce a far vibrare i suoi personaggi,
facendo brillare prepotentemente tutta l’umanità possibile e addolcendo le
parti più cruente con il suo proverbiale romanticismo nostalgico. Il mio è un
chiaro invito a leggere Rondini d’inverno. La prosa è fluida, mai banale,
profonda ed emozionante e la trama è ben articolata e si presta bene al ritmo
incalzante che l’autore ha voluto dargli.
genere: thriller
L’ultimo respiro di Mara – Marika Campeti
Recensione di Dario Brunetti
L’ultimo respiro di Mara è il nuovo romanzo di
Marika Campeti uscito per la casa editrice Bertoni.
L’autrice accantona la narrativa, genere per la quale si è contraddistinta
attraverso le sue opere precedenti (Il segreto di Vico delle belle, Lo
scorpione dorato e Nero avorio) e fa il suo esordio nel thriller
psicologico.
Ambientato in Umbria, racconta la storia di Mara e Veronica,
due inseparabili cugine che vivono in un piccolo borgo circondato tra i boschi
che costeggiano il fiume Faena, sulla collina tra Fratta Todina e Montecastello
di Vibio.
Un microcosmo che le vede protagoniste immerso tra i boschi
e la campagna in compagnia del loro amico Giacomo, un ragazzo che si occupa
costantemente di badare alla sua scuderia e al maneggio di cavalli.
Quel che sembra una realtà serena e alquanto pacifica, viene
sconvolta dall’arrivo di un uomo misterioso che tormenta i sogni di Veronica,
facendole rivivere i giorni che le hanno per sempre sconvolto l’esistenza.
Una cascina che nasconde un oscuro segreto di oltre sedici
anni prima, un passato che torna con prepotenza a farsi sentire togliendo il
fiato a una delle due protagoniste, i silenzi inconfessabili di una famiglia e
infine il delitto di un bellissimo fiore reciso per sempre.
Sono gli ingredienti de L’ultimo respiro di
Mara, un thriller psicologico e claustrofobico che si avvale di
sfumature di erotismo e che si si sviluppa su due piani temporali: il passato e
il presente.
Prendono forma e consistenza vecchi ricordi e paure che
tornano incessanti e che hanno sconvolto la vita di due ragazze che volevano
vivere nella spensieratezza la loro adolescenza.
La Campeti caratterizza al meglio tutti i protagonisti della
storia, mettendone in evidenza la loro personalità.
La trama strutturalmente articolata favorisce il buon
intreccio narrativo di una storia scritta con precisione chirurgica, così
l’autrice tende delle vere e proprie trappole al lettore a colpi di incastri
per una verità in apparenza sfuggente che si consumerà nelle ultime pagine
attraverso uno spiazzante colpo di scena.
Un registro narrativo che funziona alla perfezione e che
risulta efficace, mette in risalto le qualità dell’autrice, che fornirà ai
lettori una storia intensa piena di intrighi e di misteri che si susseguono.
Nonostante i due piani temporali del romanzo, le lancette
dell’orologio si sono fermate al fatidico giorno di quel tragico evento, le
vicende relegano i protagonisti di questa storia a una dimensione ancora più
piccola di quella in cui vivono, con lo scorrere delle pagine ne rimarranno
sopraffatti.
I destini avversi dei personaggi finiscono col dare
all’indagine un ruolo secondario, ecco perché il lettore si dovrà improvvisare
detective per unire i tasselli di un mosaico che trovi il suo giusto incastro.
Nei boschi ci sono esistenze forse perdute per sempre!
Buon viaggio letterario all’insegna del brivido!
Genere: thriller
EDEN – Sara Bilotti –
recensione di Alice Bassoli
Giulia è sconvolta dalla morte di sua sorella Silvia. Dopo
il funerale, riceve una misteriosa lettera che mette in discussione la versione
ufficiale del suicidio sostenuta dalla polizia. Determinata a scoprire la
verità, Giulia decide di trasferirsi a Bologna, la città in cui Silvia viveva,
accettando un lavoro. Scopre che Silvia stava lavorando a un progetto di
restauro presso l'incantevole villa chiamata "L'Eden", insieme a due
uomini affascinanti, Gabriele Giordani, un professore di Estetica, e Andrea Lorenzi,
un pittore e mercante d'arte. Ignorando i dettagli di questo progetto segreto,
Giulia si avventura nella villa sperando di trovare indizi sul passato di sua
sorella. Tuttavia, Giulia si rende conto che l'Eden è un luogo dal fascino
misterioso, separato dal mondo reale da alte mura bianche. Mentre si addentra
nelle profondità della villa, scopre segreti che coinvolgono opere d'arte
rubate, tra cui presunte tele di Caravaggio, custodite illegalmente. Inoltre,
apprende dell'amore segreto tra Silvia e Gabriele, che solleva ulteriori
domande sulla sua morte. Giulia si troverà intrappolata in un mondo oscuro e
intrigante, in cui l'angelo o il diavolo può apparire sotto le spoglie
affascinanti di Gabriele. Per ricostruire gli eventi che hanno portato alla tragica
fine di Silvia, Giulia dovrà svelare la verità celata dietro le mura dell'Eden,
affrontando le sue paure più profonde e mettendo a rischio la sua stessa vita.
Uno dei romanzi più belli letti negli ultimi anni, in cui ho ammirato la
sapienza con cui l’autrice è riuscita a tessere una trama che ha il giusto
equilibrio tra sensibilità e realismo. I temi trattati nel romanzo sono
cruenti, devastanti, ma Sara Bilotti lo fa con estrema delicatezza, senza
forzare la mano e restando alla giusta distanza. C’è un mistero attorno al
quale verte tutta la storia, che fa da eco ad un altro terribile dramma di cui
il lettore verrà a conoscenza approfondendo la lettura. C’è il male nella sua
forma peggiore, c’è la fragilità umana del carnefice e delle sue vittime. C’è
tanta verità, ben dosata nei dialoghi e nel ritmo con cui la storia si srotola.
Libro assolutamente da leggere, che gode di un tocco di malizia e sensibilità
femminili. La storia, i personaggi li sento ancora con me e credo che non li
lascerò andare, perché li ho amati moltissimo.
genere: thriller
SCIAMADDA - Antonella Botti -
recensione a cura di Elisa Caccavale
Il romanzo di
Antonella Botti racconta la vicenda della giovane Clelia la quale, un giorno,
viene lasciata dai suoi genitori ospite presso la zia Elena, donna severa e
rigorosa. Per la ragazza quel giorno il mondo crolla in mille pezzi: era pronta
a salpare su un piroscafo diretto in America insieme alla madre e al padre,
invece, in un attimo, il suo futuro le sfugge dalle mani. E non si capacita
Clelia, non accetta un destino scritto per lei da altri. Non si arrende Clelia,
non smette di lottare per ricostruire la sua vita, camminando insieme alla sua
rabbia, alla sua sofferenza, ma sempre diritta e caparbia per la sua strada,
con l’obiettivo chiaro e ben fisso nella mente e nel cuore di “ricomporre ciò
che è andato distrutto”.
Il romanzo
d’esordio di Antonella Botti è un libro piacevole, ben strutturato, ben
scritto, ricco di descrizioni evocative e sentimenti autentici, che non scade
mai nel retorico. I personaggi sono pennellati sapientemente, lasciando al
lettore il piacere di scoprirli e conoscerli pagina per pagina: Clelia, ragazza
indomita, simbolo di tutte le donne che non si arrendono e lottano per ottenere
ciò che vogliono, la zia Elena, donna austera e misteriosa, ma quanto mai umana
nella sua fragilità nascosta, Sebastiano, affascinante “ragazzaccio” che ha
fatto battere il cuore anche ad una boomer come me,
catapultata immediatamente nei ricordi dei primi amori adolescenziali, la
scaltra e ambigua Emila, antagonista ed aiutante … e tutti i personaggi di
contorno, presentati con i tratti necessari e sufficienti per sentirli comunque
parte integrante della vicenda narrata.
La trama è
lineare e semplice, nel senso migliore del termine: senza inutili orpelli e
pesantezze, la storia scorre morbida e piacevole. L’autrice ha avuto il grande
merito di riuscire a costruire una storia avvincente partendo da un singolo
episodio che, dipanandosi e ampliandosi (ma non complicandosi), regge l’intera
struttura del testo in un concatenarsi di vicende collegate e ben orchestrate.
Romanzo per
ragazzi, Sciamadda è in realtà un libro da consigliare anche ai
genitori.
genere: narrativa
VENTO DI MORTE A. Scarfagna
Quando mi è stato proposto di leggere un romanzo di
Antonella Twinblack Scarfagna sono rimasto un po perplesso. Assolutamente nulla
contro il genere nel quale sono catalogati la maggior parte dei suoi libri ma a
me non interessavano, ritenevo già a priori che i suoi romanzi non facessero per
me. Invece mi sbagliavo e quanto...stavo cadendo anch'io vittima di pregiudizi.
Quelli che tanto odio, quelli che non ti permettono di vedere oltre gli
steccati delle tue convinzioni. Riflettendo su questo la mia presa di posizione ha cominciato a vacillare, la curiosità stava prendendo il sopravvento. Ho guardato allora tra i romanzi da lei scritti se
c'era un libro adatto ad i miei gusti. L'ho trovato! Ne ho trovato più di uno.
Perché come ho sempre sostenuto non bisogna fermarsi alle apparenze o a quelle che noi riteniamo essere
delle certezze. Bisogna avere il coraggio e la voglia di andare oltre. Ora con
la Scarfagna non ho dovuto fare un grande sforzo la verità era davanti agli
occhi. Ho quindi
deciso di leggere Vento di morte, un romanzo thriller/horror (poco horror per la verità). Si perché fra i
molti che ha scritto di genere erotico ci sono anche diversi thriller e gialli
psicologici anzi mi vien da pensare che una strada alternativa al suo genere di
elezione per lei sarebbe già pronta. Ho letto, dicevo, Vento di morte. Mi sono
divertito moltissimo. È stata una lettura coinvolgente ed emozionante. Poi la Scarfagna scrive benissimo, con assoluta proprietà di linguaggio e questo rende
il romanzo comunque piacevole e scorrevole. Un libro che parla di stalking, di
violenza domestica, di traumi e di rinascite. Perché anche dopo aver provato un
grande dolore o aver commesso un crimine si può ripartire. Guardandosi dentro ed accettando la propria
natura. Libro che consiglio dicendovi anche di non fermarsi alle apparenze ed
agli stereotipi perché si possono perdere occasioni importanti. Complimenti
all'autrice e se posso permettermi le consiglio di scrivere con più assiduità
romanzi gialli e thriller, potrebbe raccogliere ottime soddisfazioni.
genere: thriller
valutazione: buono
Acquanera - Valentina D’urbano -
recensione di Alice Bassoli
Fortuna torna a Roccachiara dopo dieci anni e si ritrova di fronte ad un paese immutato nel tempo, circondato da montagne e un lago che sembra inghiottire la luce. Aveva sperato di fuggire dal passato e ricominciare altrove, spezzando i legami familiari, ma i segreti non possono resistere all'erosione del tempo. Un ritrovamento nel bosco richiama Fortuna a Roccachiara, offrendo una possibile spiegazione alla misteriosa scomparsa della sua amica Luce. Potrebbe essere la forza invisibile che ha sempre unito la sua famiglia, composta da tre generazioni di donne coraggiose, a costringerla a indagare sui segreti nascosti nella storia familiare. In questo viaggio, Fortuna spera di comprendere la vera natura di questa forza invisibile, sperando che si chiami amore. La capacità che ha Valentina D’Urbano di attraversare i personaggi, di modellarli fino a farli apparire reali, tangibili, di convincere il lettore di averli davvero conosciuti, è unica. Nessuno come lei riesce ad attingere così in profondità nell’animo umano, nessuno come lei è in grado di pescare tanta umanità dal pozzo profondissimo della nostra psiche. I protagonisti dei suoi romanzi respirano, pare quasi di poterli toccare. Questa storia, in particolare, si snoda attorno ad un mistero che ipnotizza chi legge il romanzo fino alle ultime pagine in cui, come in un giallo, le tessere del puzzle magicamente si incastrano tra loro. Sul finale, un colpo di scena che non ci si aspetta, e che mozza il fiato. Al termine della lettura rimane un senso di nostalgia che galleggia nello stomaco, mescolato ad una forte commozione e al desiderio di non lasciare i personaggi conosciuti durante la lettura. Leggete questo romanzo. Anzi, leggete tutti i suoi libri. Ma che ve lo dico a fare: letto uno, verrà da sé che vogliate leggere ciascuno dei suoi romanzi, perché non ne avrete mai abbastanza.
genere: narrativa
LA PORTALETTERE – Francesca Giannone –
Recensione di Alice Bassoli
Anna, una donna venuta dal Nord, si trasferisce nel piccolo
paese di Lizzanello nel Salento nel giugno 1934. Nonostante sia considerata
"la forestiera" e non si conformi alle regole tradizionali, Anna si
fa strada nella comunità diventando la prima portalettere del paese. Attraverso
la sua determinazione e amore per suo marito Carlo, Anna cambia la vita di
molte persone nel corso di vent'anni, durante i quali consegna lettere e
cartoline ai soldati al fronte, agli emigranti e agli amanti segreti. La sua storia
è anche quella di una famiglia e di due fratelli destinati ad amare la stessa
donna. Un bell’Amarcord che attraversa più piani generazionali, e la cui trama
si srotola romanticamente passando dall’era fascista fino al dopoguerra
italiano. È un romanzo che per l’umanità di cui è intriso scorre fluido
nell’anima, e lì resta e resterà per molto, molto tempo, almeno per quanto mi
riguarda. È impossibile non rimanere conquistati dalla genuinità con cui
l’autrice, Francesca Giannone, ha dipinto questo quadro famigliare così
semplice e al contempo così luminoso e sfaccettato, ricchissimo di storia di
vita realmente vissuta, dal momento che si fa riferimento proprio alla sua
bisnonna. Leggendolo ci si affeziona a ciascuno dei personaggi, si ride e ci si
commuove spesso, perché a farla da padrone è proprio quel realismo poetico di
cui è madido il romanzo, che è poi la lente attraverso cui si vuole che venga
letto. Un libro da non lasciarsi scappare, da leggere assolutamente, un libro
completo, strutturato pieno di tanta santa verità e di speranza.
genere: narrativa
Sangue sporco - Enrica Aragona -
recensione a cura di Alice Bassoli
Roma, fine anni Settanta. In un nuovo quartiere di case
popolari vicino a un luogo degradato, Scilla e suo padre affrontano una vita
difficile. Tuttavia, Scilla trova un'amica, Renata, e insieme si rifugiano in
un ambiente fatiscente che diventa il loro spazio di amicizia e protezione.
Nonostante la realtà crudele che li circonda, mantengono la speranza di potersi
salvare. Un romanzo potente che lascia il segno, di cui non ci si può
dimenticare. Ci sono gli anni '70/'80/'90, c'è la miseria, la droga, ci sono i
palazzi popolari, e un'amicizia che trasversalmente percorre tutto l'arco
temporale della storia. C'è il desiderio di farcela, corpi che cercano
l'equilibrio su un terreno insidioso, sconnesso da una povertà estrema che
porta solo guai e ingiustizie, che accompagna nel baratro non solo due ragazze,
ma un'intera generazione che in quegli anni si è persa negli aghi delle
siringhe abbandonate nei parchi. C'è amore, tanto tanto amore, un amore che
scava un solco dapprima sottile ma che spinge in profondità fino a diventare un
confine, un fiume potente. Leggetelo, se ancora non lo avete fatto, e se anche
voi, anche solo di riflesso, avete vissuto quegli anni tanto belli e al
contempo dannati.
Contratto Indecente - Jennifer Probst -
Alexa una giovane proprietaria di una libreria, accetta di
sposare un uomo ricco per salvare la villa di famiglia. L'uomo in questione è
Nicholas, il fratello maggiore della sua migliore amica e il suo vecchio amore.
Nonostante le loro convinzioni contrarie sul matrimonio, decidono di firmare un
contratto di un anno senza coinvolgimenti emotivi, dal momento che anche lui si
trova costretto a sposarsi nell'immediato con qualcuno per poter godere
dell'eredità lasciata dallo zio. Man mano che si avvicinano, entrambi dovranno
confrontarsi con i propri sentimenti e superare le sfide che sorgono tra di
loro. Un romance davvero piacevole, divertente, mai sbrodoloso o ripetitivo, ma
piuttosto assolutamente ipnotico. Non leggo romance perché non amo
particolarmente il genere ma necessitavo di una lettura "leggera" dopo
aver letto alcuni approfondimenti su alcuni fatti celebri di cronaca nera
italiana, e devo dire che ho trovato un romanzo di qualità che non mi ha mai
annoiato, in cui i sentimentalismi di bassa leva sono del tutto assenti. La
prosa è fluida, fine e ricercata. La trama è ben strutturata, il ritmo è
veloce. Un romanzo che ho letto ("ascoltato", in realtà, su Audible)
tutto d'un fiato e che consiglio a chi ama il genere ma anche a chi è abituato
ad altre letture. La lettrice poi, è davvero una professionista e grazie al suo
talento e al suo brio mi ha fatto amare ancora di più questo romanzo. Leggerò
ovviamente altri romanzi dell'autrice.
genere: narrativa