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sabato 19 settembre 2026

PERDITA DI MEMORIA




 


Perdita di memoria - Simona Conte -

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: Un uomo ha perso la memoria, ricorda qualcosa ma non riesce a collegare le immagini che gli arrivano in testa con ricordi precisi. Fa anche degli incubi. Cerca una soluzione, arriva anche a ricoverarsi volontariamente in una struttura psichiatrica. Un giorno al suo risveglio si trova di fronte il professor Serrani, succede l'imprevedibile. 

 

🔥Punto di forza: i personaggi, Vanina in particolare. Personaggio positivo, nonostante tutto. Fa tenerezza, è pazza d'amore. Nel vero senso della parola. 

Man mano che la storia procede l'interesse aumenta. Aumentano le emozioni, gli stati d'animo contrastanti, la suspense, l'adrenalina. 

A me è piaciuto molto. Il punto di forza principale: il romanzo stesso, nella sua totalità (per quanto breve). Va letto, solo raccontarlo non è sufficiente. 



🙁Punto debole: non so, mi rimane l'idea che tutto dipenda da come viene proposto un romanzo. Questo è ottimo e meriterebbe maggiore considerazione. Ma come si fa? A parer mio non ha la valorizzazione che meriterebbe. Non è il primo e non sarà l'ultimo. L'autrice fa già tanto, forse toccherebbe ad altri. È appena uscito. Sono fiducioso. 



🏁Finale: l'ultima "immagine" prima della scritta the end mi lascia perplesso. Più che perplesso proprio di sasso. Con mille domande che mi vorticano in testa.  Voglio sapere, questo finale non mi basta. Ma poi penso che sia giusto così. Questo romanzo mi ha stupito, per l'originalità e la profondità, queste pagine finali ne sono la degna conclusione. 



🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐⭐  
Non si direbbe proprio ma Perdita di memoria è il primo romanzo di Simona Conte. Prima di questo libro ha scritto "solo" racconti e raccolte di poesie. L'autrice conduce il lettore in una storia originale, delle volte paradossale (una iperbole sull'amore) ma che regala tante emozioni. Fino all'entrata in campo del professor Serrani tutto scorre quasi tranquillo. Dopo il suo intervento Il romanzo diventa dirompente, un fuoco di fila di emozioni. Un romanzo molto bello che ci fa porre tanti quesiti e fa riflettere. La perdita di memoria del protagonista funge quasi da escamotage per permettere all'autrice di dire tanto altro. La perdita di memoria è il mezzo non il fine. Ad esempio: fin dove l'amore rimane tale e quando invece diventa un'ossessione? L'annullamento di sé stessi per compiacere l'altro fin dove ci può spingere? Complimenti a Simona Conte, spero che Perdita di memoria sia il primo romanzo di una lunga serie.


genere: narrativa

anno di pubblicazione: 2026

pagine: 120

editore: eretica ed.

 

giovedì 10 settembre 2026

L'OMBRA DEI SANTI

 




L'ombra dei santi - Francesca Vaccari -

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: il commissario Lo Ferro si trova ad indagare su una serie di delitti. L'autore si sospetta possa essere sempre lo stesso. Quelli che vengono uccisi sono tutti preti ed hanno tutti pendente l'infamante accusa di essere dei pedofili. Un serial killer giustiziere.

 

🔥Punto di forza: Non c'è che dire l'autrice ha creato un bell'intreccio narrativo, intricatissimo. Fin troppo. Almeno inizialmente bisogna prestare molta attenzione alle dinamiche della storia ed ai personaggi. Con l'andare della vicenda tutto appare piu chiaro. La Vaccari è bravissima a sollevare "il velo" a poco a poco regalando mistero e suspense gradatamente ma inesorabilmente. 



🙁Punto debole: è per me l'argomento trattato: la pedofilia. Viene fatto in modo molto discreto e con grande sensibilità senza inutili forzature. Questo è sicuramente un punto a favore dell'autrice. Ma io rimango comunque sempre perplesso dall'opportunità. Crimini ce ne sono tanti, tipologie di vittime anche... 



🏁Finale: nel finale il commissario riesce a ricostruire l'intera vicenda assegnando i nomi ai responsabili dei vari crimini. Alcune situazioni rimangono però in sospeso. 



🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐💫
Raramente leggo libri di grandi case editrici. Dei 5/6 libri che leggo in un mese non piu di uno appartiene ad una casa editrice mainstream. Il mio target sono le piccole case editrici indipendenti o gli autori self publishing. Questo mese, per quell'unica lettura che ho dedicato alle case editrici più strutturate, ho dato spazio ad un romanzo che mi incuriosiva molto. Probabilmente lo avrei letto a prescindere da chi lo avesse pubblicato. In più è stato scritto un'autrice che non conoscevo e che ha destato la mia curiosità. Il tema dominante del libro però riguarda un crimine che mi coinvolge sempre molto e che mal sopporto veder "usato" in un libro di fiction. Forse avrei dovuto passare oltre ma mi son lasciato coinvolgere ugualmente anche se per me la dimensione ideale per trattare questo argomento sono i saggi, scritti da esperti che sanno come "raccontare" questo abominio. Il romanzo va detto subito non indugia sul crimine anzi lo tratta con grande rispetto e delicatezza lasciandolo sempre sullo sfondo non entrando mai nei particolari. Ma per me rimane comunque un tabù. 


genere: giallo

anno di pubblicazione: 2026

pagine: 212

editore: Giunti

 


domenica 6 settembre 2026

OLTRE LE APPARENZE

 




Oltre le apparenze - Luana Finzio - 

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: Bianca è una investigatrice privata. Spesso alle prese con casi che all'apparenza sembrano semplici. Dall'esito scontato. Ma non sempre ciò che sembra evidente e poi la verità. Nel lavoro e nella vita. Scopriremo che la sua esistenza, adesso serena, prima non lo è stata per nulla. 

 

🔥Punto di forza: Bianca su tutti. Ha saputo darsi un futuro lottando contro le avversità che anzi l'hanno resa probabilmente più forte e determinata. La grande amicizia che la lega a Stella. Complicità e supporto. 
La vicenda narrata: coinvolge e si legge con piacere. C'è spazio per tanti argomenti, molto attuali affrontati senza troppa pesantezza, che non vuol dire superficialità, come la violenza di genere, la pedofilia, la dipendenza psicologica, l'amicizia, il tradimento e il perdono.

 

🙁Punto debole: c'è dolore ma anche speranza e determinazione. Tutto molto ben bilanciato. Nessun evidente punto debole per quanto mi riguarda. 


🏁Finale: nel finale c'è tanta speranza, nel presente e nel futuro. Fino a quel punto i momenti bui sono stati prevalenti. Fino alla fine non si riesce a tirare il fiato in modo soddisfacente, c'è sempre un particolare che stona. Ma le ultime pagine finalmente regalano un po' di serenità a tutti i personaggi. 

🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐⭐ 
Un romanzo che è una sorpresa continua. Si dischiude lentamente ma poi prorompe portando alla luce fatti anche molto dolorosi ma anche momenti di grande fiducia per il futuro. Lottando sempre e comunque, anche quando tutto sembra perso, si può sovvertire un destino che sembra non darci speranza. Un'altra lezione che ci ricorda il libro è che ci vuole pazienza. Molti destini possono trovare una strada piena di sole dando però prima il tempo necessario alla tempesta (al fato), che ci ha colpito, di venire superata. Luana Finzio esordisce in maniera convincente e promettente. Seguirò attentamente e con molte aspettative la sua "carriera" . 


genere: giallo

anno di pubblicazione: 2026

pagine: 156

editore: Bookabook

 


mercoledì 2 settembre 2026

IL LATO DISUMANO





 

Il lato disumano - Scilla Salvi - 

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: Stella, tornata sui suoi passi dopo l'ultima sconvolgente notte vissuta in riva al lago decide di denunciare la sua terapista ed il fratello. Ma le vicende raccontate sono due. Non è facile dire quale delle due è piu agghiacciante. 

 

🔥Punto di forza: sicuramente i personaggi: Stella, Alina, Alda, Fabio e tantissimi altri. Stella è un gioiello che merita solo coccole e comprensione. Non sarà facile per la Salvi "mollarla". 

La vicenda raccontata. Ti "aggancia" gia alle prime pagine (battute) e non ti lascia piu. 

La penna della Salvi: delicata ma spietata.  Compassionevole con alcuni personaggi ai quali pero allo stesso tempo non fa mancare tremendi colpi bassi. 



🙁Punto debole: Scilla Salvi con Fiori recisi aveva fatto centro. Un romanzo duro una vicenda che concedeva pochi sorrisi ma scritta e raccontata con sensibilità, dolcezza e grande coraggio. Il lato disumano prosegue su quel solco lo cavalca magistralmente regalandoci un'altra storia difficile da digerire. Ancora una vicenda legata alla difficile vita di Stella. Ma ugualmente delicata e coinvolgente. Ribadisco un concetto gia espresso: per molti ma non per tutti. 



🏁Finale: la fine del romanzo potrebbe anche essere la fine delle vicende di Stella Bono ma non ne sono in effetti cosi certo. Spiragli, per un possibile terzo volume che parli ancora di lei, ci sono. 



🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐⭐💫 
Tutto nasce con Fiori recisi. Il romanzo della Salvi precedente a questo, che ho letto nello stesso periodo in cui ho letto La vertigine del tutto di Valentina Di Ludovico. Due romanzi che per me hanno costituito un prima e un dopo. Il lato disumano ha gli stessi protagonisti di Fiori recisi ai quali se ne aggiungono moltissimi altri. Il romanzo ci regala altre vicende durissime da digerire, altre storie coinvolgenti e drammatiche. La vita di Stella è ancora lungi dal trovare pace. Non mancheranno anche in questa storia i colpi bassi e i momenti drammatici cosi come le sorprese e le emozioni (forti). A me piace tanto come scrive la Salvi leggera ma incisiva. Coraggiosa e determinata. 


genere. narrativa

anno di pubblicazione: 2026

pagine. 178

editore: Scatole Parlanti

 

sabato 29 agosto 2026

UN ATTIMO PRIMA DI MORIRE

 




Un attimo prima di morire - Armando Guarino - 

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: due indagini: nella prima si deve scoprire chi ha ucciso Roberto, che è stato investito da un pirata della strada e lasciato senza vita a terra. Nella seconda devono capire cosa è successo a Sara, volata giù dagli scogli dell'isola di Gaiola. Sembra a tutti gli effetti un suicidio. Ma perché lo avrebbe fatto? Nulla li accomuna. Eppure... 

 

🔥Punto di forza: la napoletanità dei personaggi. Soprattutto della affiatata squadra dell'ispettore Rota (che è di Milano) in particolare di Carlo Gargiulo, il vice sovrintendente.

La psicologa Susy Scala. Una protagonista indiscussa della vicenda che mi ha totalmente conquistato. Ma sono tante le figure femminili splendidamente tratteggiate dall'autore (come non citare la pm Claudia Corbo o Mary?). 

La storia in sé è molto avvincente. Si legge con piacere. Ritmo sostenuto. Non annoia mai. 



🙁Punto debole: nulla da segnalare. Se proprio vogliamo essere pignoli la revisione del testo poteva essere più attenta. Ma è un andare a cercare il pelo nell'uovo. Nulla che infici la scorrevolezza della lettura. 



🏁Finale: nel finale c'è com'è logico tutto il sale del racconto. Prende forma il volto del colpevole e molte vicende "a latere" vengono chiarite. Un colpo di scena finale rende la terza indagine dell'ispettore Rota imperdibile. 



🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐⭐ 
Era da tempo che volevo affrontare la penna di Guarino. Purtroppo non sempre i miei progetti libreschi trovano soddisfazione. Oggi finalmente ho esaudito questo desiderio. Sono rimasto pienamente soddisfatto. Posso affermare con convinzione ciò che solo "sospettavo": Guarino è un ottimo autore. Romanzo verosimile senza inutili supereroi che scalano le montagne sulle mani o aprono casseforti con uno schiocco di dita. Personaggi credibili e storia intrigante. Complimenti. 


genere: giallo

anno di pubblicazione: 2024

pagine: 336

editore: Homo Scrivens

 


lunedì 24 agosto 2026

IL BUIO DELLA RIBALTA

 




Il buio della ribalta - R. Ottonelli -

recensione a cura di Gino Campaner



📖Spiccioli di trama: Marco Bordoni esce finalmente dall'ospedale dove era ricoverato. Le sue condizioni sono ancora precarie ha bisogno di fisioterapia e attenzioni. Ben presto il suo lato oscuro prenderà comunque il sopravvento... 

 

🔥Punto di forza: Marco Bordoni è il vero mattatore. Il romanzo si regge sulla sua presenza, sui suoi "incarichi" punitivi, portati a compimento mentre si trova in convalescenza, dopo un lungo ricovero ed aver lottato tra la vita e la morte. Passa le sue giornate tra fisioterapiste, ospitate in tv e incontri galanti tanto fugaci quanto appaganti fino all'arrivo di Bea... 
La vicenda narrata: originale e con un gran ritmo. Non annoia mai e ci si sorprende spesso per la piega che prende il racconto. 
Di fondo rimane una vicenda che lascia l'amaro in bocca. Diverte ma che regala anche tanti spunti di riflessione. 


🙁
Punto debole: non lascia indifferenti. O si odia o si ama. La lettura scorre bene. Divertente da leggere. Il paradosso rende più leggera una storia comunque drammatica e per certi versi inquietante. 


🏁
Finale: il finale è una continua sorpresa. Ogni pagina conclusiva contiene una novità spiazzante. Colpi di scena inattesi che mettono la ciliegina su una torta già molto appetitosa. 


🎓
Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐⭐ 
Da tempo volevo leggere un romanzo di Ottonelli. Finalmente sono riuscito a farlo. Dopo un inizio di estate un po' in sordina questo mese di agosto si è rivelato pieno di ottime letture. Questo romanzo è uno dei più apprezzabili. Un'idea originale. Un punto di vista particolare. Un personaggio, Marco Bordoni, unico e divertente anche se si tratta comunque di un serial killer, spietato e vendicativo. 


genere: thriller

anno di pubblicazione: 2024

pagine: 270

editore: Mursia

 


domenica 2 agosto 2026

NESSUN GIALLO PER NORA SARRIS

 




Nessun giallo per Nora Sarris - M. Coluccelli -

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: Elena è solo una ragazzina. Forse troppo intraprendente e impertinente. Di sicuro ingenua, fare certi "giochi" può essere pericoloso. La colpa di essere bella in un mondo di lupi. Nora Sarris dovrà difendere Renato da un'accusa infamante. 

 

🔥Punto di forza: senz'altro la protagonista, Nora Sarris. Una donna "normale", un'avvocata che cerca la verità, sempre. Anche se può essere dolorosa. Ma anche la vicenda raccontata. Così come i personaggi di contorno. L'atmosfera di incertezza e di sospetto che l'autrice riesce a creare in un numero limitato di battute.

 

🙁Punto debole: preferisco un romanzo. Ma quando leggo racconti di questo valore le mie convinzioni vacillano. 


🏁Finale: il finale rivela il vero autore del crimine ed è comunque una sorpresa. Dopo le tante congetture e le ipotesi fatte dall'avvocata.

 

🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐⭐💫
 D'accordo è "solo" un racconto (lungo) ma scritto benissimo. Condotto con la solita perizia e capacita dall'autrice. Il racconto è il suo habitat naturale, si trova a meraviglia è scrive delle storie sempre molto coinvolgenti creando sempre personaggi di grande spessore. Come in questo caso dove protagonista è una avvocata, Nora Sarris che spero non termini qui il suo "lavoro". Mi ha conquistato, vorrei tanto approfondirne la conoscenza attraverso un altro racconto che la veda protagonista. Un appello velato alla Coluccelli che spero ascolti. 


genere: giallo

anno di pubblicazione: 2026

pagine:72

editore: Delos Digital

domenica 19 luglio 2026

CATTIVE

 





Cattive - AA.VV -

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: trattandosi di una raccolta di racconti non c'è una trama, piu giusto parlare di tema, di filo conduttore. Che è quello appunto, come suggerisce il titolo, della perfidia delle donne. Donne gelose, invidiose o semplicemente vendicative. Donne poco empatiche ma molto determinate. 

 

 

🔥Punto di forza: è rappresentato dalla partecipazione di alcune scrittrici molto conosciute che hanno regalato racconti altrettanto accattivanti. Ma un punto di forza ancora piu grande è rappresentato anche dalla partecipazione di scrittrici che cosi conosciute non sono e che grazie all'impegno di Cristina Origone hanno avuto l'occasione di mettersi in luce. Meritatissima ribalta, aggiungerei. Un bel mix insomma. Devo ammettere che le sorprese piu gradite (i racconti piu divertenti) vengono proprio da scrittrici che non conoscevo. 



🙁Punto debole: i punti deboli sono molto soggettivi. Dipende infatti dal gradimento o meno dei racconti. A me son piaciuti praticamente tutti. Alcuni piu di altri. 



🏁Finale: di finali ovviamente non ce n'è uno solo. Sono tanti, quanti sono i racconti. Molti finali spiazzano, altri ti lasciano sospeso. Altri ancora chiudono in modo categorico e senza appello una storia. 



🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐⭐
una bella raccolta di racconti quella ideata da Cristina Origone. Anche le donne sanno essere spietate. Gli uomini qui sono solo vittime. Non sono i soli, ovviamente, anche le donne subiscono "ritorsioni". Autrici donne che fanno diventare raffinate assassine altre donne. Una raccolta interessante perche oltre ad essere piena di bei racconti (22) si ha modo di scoprire autrici che fino ad ora non hanno goduto di grande risonanza mediatica. Questa raccolta restituisce loro la giusta visibilità. Specialiste del racconto o solo messesi alla prova perche piu abituate a scrivere romanzi. Tantissimi racconti dunque: molti brevi, alcuni brevissimi. Complimenti alla curatrice per il grande ed attento lavoro ed a tutte le autrici che hanno messo a disposizione il loro talento per la buona riuscita del libro. 


genere: racconti

anno di pubblicazione: 2026

pagine: 128

editore: Perrone

 


domenica 28 giugno 2026

LA BALLATA DI SANT'ILARIO

 




La ballata di Sant'Ilario - Giancarlo Vitagliano -

recensione a cura di gino campaner

 

📖Spiccioli di trama: il criminologo Milo Severi rientrando a Napoli subisce un grosso danno alla sua auto nel parcheggio di un autogrill. È costretto a ricorrere alle "cure" di un meccanico ed il piu vicino è nel paese di Porto Sant'Ilario. Arriva nel bel mezzo di un'alluvione che sarà concausa di numerosi contrattempi.... 

 

🔥Punto di forza: sicuramente i personaggi: Milo, Casimiro, Sofia, Dante, Elmo. Un'infinità di protagonisti, tutti ugualmente importanti, tutti partecipi nel rendere l'atmosfera di forte sospetto. Grazie alla loro empatia rimangono a lungo nella memoria. 
Ma anche la storia: verosimile, coinvolgente, dinamica. Si legge con piacere. 



🙁Punto debole: per gli amanti delle emozioni forti qui non troveranno grande soddisfazione. Sorprese, una spruzzata di suspense, ma poco pathos. 



🏁Finale: il mistero viene risolto e ciò che verrà fuori dall'indagine di Milo sarà molto sorprendente. Non tutto andrà a buon fine. 



🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐⭐
Mi sono divertito. Romanzo piacevole. Questo è il giudizio finale se devo esprimere un parere netto su questo romanzo. Sull'autore devo necessariamente sospendere il giudizio. Non me ne voglia Vitagliano. Ho tutta l'intenzione di approfondire la sua "conoscenza" leggendo altri suoi romanzi. Credo che, a ritroso, continuerò ancora a leggere le indagini di Milo. Anche se i romanzi con protagonista il criminologo fanno parte di una serie (siamo gia al quarto capitolo) e sapete come la penso a riguardo. Leggere, come in questo caso, il quarto capitolo (l'ultimo) di una serie è un po’ come salire su un treno in corsa. D'accordo che i romanzi sono tutti indipendenti uno dall'altro per quanto riguarda le inchieste ma i personaggi principali al quarto capitolo hanno avuto tutti un'evoluzione rispetto al primo. Hanno tutti una storia che se non si conosce si fa fatica a capirne le nuove dinamiche.


genere: giallo

anno di pubblicazione: 2026

pagine: 252

editore: Homo Scrivens

 


domenica 14 giugno 2026

CINQUE PICCOLE AFFAMATE

 




Cinque piccole affamate - Valerio De Santis -

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: è risaputo che le più note favole e filastrocche per bambini poi così tanto innocenti e tranquille non lo sono. Spesso contengono situazioni e personaggi inquietanti. Certo i bambini le utilizzano per addormentarsi senza chiedersi cosa accade veramente ai personaggi delle favole ma ad un'analisi più attenta vengono i brividi a conoscere certi dettagli. Cinque piccole affamate e una filastrocca all'apparenza innocente. Ma se la si analizza bene.... 

 

🔥Punto di forza: storia originale. Ritmo, tensione. Atmosfera inquietante. Personaggi singolari. Tutto ha origine da una filastrocca. Quella che un papà raccontava sempre alle sue figlie per farle giocare insieme. La mettevano anche in scena e non sempre si era d'accordo sui personaggi da interpretare... 



🙁Punto debole: tecnicamente non ne ho ravvisati. La lettura scorre piacevolmente, senza intoppi. Ovvio che deve piacere il genere. 



🏁Finale: la parte finale del racconto svela il perché di tutto ciò che è avvenuto fino a quel momento nel romanzo. I motivi per cui le cose sono andate in un certo modo. Un finale sorprendente che ribalta le convinzioni che ci si era fatti fino a quel punto. 



🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐💫 
Il romanzo mi è piaciuto. Leggendo questa storia mi sono di nuovo messo alla prova. Il precedente romanzo che avevo letto della Delos Digital, sempre appartenente alla medesima collana (Innsmouth) di questo, mi aveva colpito di più, forse perché aveva meno elementi soprannaturali e di fantasy. Il weird era bilanciato da momenti thriller e noir. Qui invece l'horror abbinato al fantasy è preponderante mettendomi in difficoltà per giudicarlo. Riconosco la bontà del lavoro ma è un genere che non mi appartiene.


genere: horror

anno di pubblicazione: 2025

pagine: 260

editore: Delos Digital

 


domenica 7 giugno 2026

UN MORTO SUL CONTORNO

 




Un morto sul contorno - Flavia Labre - 

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: Aurora e Ludovica sono state invitate alla cena di gala che sancisce la fine dei lavori di ristrutturazione del castello di Varasole. Durante la cena però il dispotico direttore del museo viene ucciso. Per quanto fosse odioso sono in tanti felici per quell'omicidio. Ma uno solo lo ha commesso. Le due amiche non perdono tempo e cercano subito di capire come si sono svolti i fatti. 

 

🔥Punto di forza: Aurora è una forza della natura. Curiosa, perspicace, generosa. Trascina con sé Ludovica nelle sue temerarie indagini la quale si lascia coinvolgere molto volentieri. I gatti hanno un posto di primo piano nel racconto. Uno di questi di nome Merlino è ormai una star. Aurora e Ludovica hanno la saggezza delle settantenni (la loro età) ma la grinta di chi, di anni, ne ha quaranta di meno. 



🙁Punto debole: l'autrice ha scritto un buon romanzo. Non è nella mia comfort zone. Il punto debole sono io, dare un giudizio nel merito sarebbe sbagliato. 



🏁Finale: il finale rimette ordine nella confusione che si era creata. Le nostre due eroine danno una mano determinante alla soluzione del caso. La loro curiosità avrebbe potuto metterle in grande pericolo ma per fortuna tutto si è risolto senza ulteriori contrattempi. Alla fine anche Duchessa troverà casa. 



🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐💫
Quando penso alla Labre mi viene sempre in mente il racconto Ogni suo respiro (da lei scritto, ovviamente) che per me rimane un vero gioiello, ma mi devo convincere che quella storia rimarrà unica. Adesso la Labre ha preso un'altra strada. Quella dei cozy crime (o mistery), che sono probabilmente più confacenti al suo modo di scrivere. Certamente lo sono molto meno per me, che leggo. Per me giudicare questo tipo di romanzi è piuttosto difficile. In questo sotto genere del giallo si possono creare storie anche inverosimili che io non riesco ad apprezzare nel modo giusto. Io per natura sono pragmatico e realista (anche un po’ cinico) e cerco nei libri le medesime caratteristiche. Qui per ovvie ragioni non ci sono. Ho capito quindi due cose: che i cozy crime non fanno per me. Che auguro tanta fortuna ad Aurora e Ludovica ma io a leggere le loro avventure mi fermo qua. 


genere: giallo

anno di pubblicazione: 2026

pagine: 219

editore: Independently published

 


domenica 31 maggio 2026

QUELLO CHE RESTA

 




Quello che resta - Simone Capodicasa -

recensione a cura di Gino Campaner


📖Spiccioli di trama: Eugenio ha bisogno di una pausa. Troppi impegni, troppi doveri. Si sente sopraffatto. D'accordo con la sua famiglia parte per un viaggio in bicicletta, sua grande passione. Tutto procede per il meglio anche se ogni giorno deve affrontare situazioni singolari. Un giorno viene sorpreso da una pioggia torrenziale e si rifugia all'interno di un casolare, in un bosco, apparentemente abbandonato. 

 

🔥Punto di forza: la passione con la quale scrive Capodicasa, e che traspare ad ogni pagina. Non c'è dubbio (almeno questa è la mia impressione) che questo racconto raccolga buona parte delle sue esperienze personali e che sapientemente vengono rielaborate all'interno del romanzo. In più il libro è dedicato al padre e si capisce bene il perché al termine della storia. Un libro scritto con forza e coraggio.  Il racconto poi coinvolge e appassiona fin dalle prime battute. Merita di essere letto.

 

🙁Punto debole: non rappresenta un punto debole del libro ma piuttosto uno mio. Un romanzo che se non mi fosse stato suggerito non avrei letto. Mi son lasciato convincere. Risultato: mi ha tenuto incollato alle pagine, soprattutto perché ero curioso di vedere dove andasse a parare. Ad un certo punto la situazione era talmente ingarbugliata che mai lo avrei interrotto. Volevo capire come ne sarebbe venuto fuori l'autore. Lo ha fatto alla grande. Senza sbagliare una mossa. Ero scettico, mi son dovuto ricredere. Un genere non perfettamente nelle mie corde ma che sono contento di aver affrontato. Mi ha soddisfatto. 


🏁Finale: amaro. Non scontato. Coraggioso. Vero. Un romanzo mai banale con un finale in linea con le pagine che lo hanno preceduto. 


🎓Giudizio complessivo:  🌟🌟🌟🌟
Quasi un libro autobiografico visto che il protagonista, Eugenio, ha avuto quasi le  stesse esperienze di vita dell'autore. Al di là di questo credo di poter dire che Capodicasa ha scritto un romanzo originale e coraggioso. Una storia con tante sorprese e che mantiene per tutta la sua durata un'atmosfera di inquietudine e di dubbio. Man mano che il racconto procede le situazioni ambigue ed inverosimili si moltiplicano ma avranno alla fine una spiegazione plausibile. Un lavoro curato che merita attenzione. Un'ultima annotazione la merita la Delos digital perche in questa collana (Innsmouth) ha raccolto molti titoli interessanti che mi sono prontamente annotato e che spero avrò modo di leggere. 


genere: horror

anno di pubblicazione: 2026

pagine: 180

editore: Delos Digital

 


lunedì 25 maggio 2026

A CIASCUNO LA SUA COLPA

 




A ciascuno la sua colpa  - Simonetta Locci -

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: l'indagine riguarda la morte di Cinzia. La moglie di Gionni amico di Viola la quale crede fermamente nella sua innocenza. Ma il maresciallo Mirco Benelli ha piu di un elemento per sospettarlo. Sullo sfondo ma neppure troppo i rapporti tra Viola Mirco e Gionni. 

 

🔥Punto di forza: i personaggi principali innanzitutto. Elisa/Viola, Alex, Mirco, Gionni. Ma anche i tanti personaggi che gravitano attorno ai protagonisti. Poi la storia che la Locci ha costruito. Semplice ma coinvolgente, vivace e che riserva più di un colpo basso. In questo volume forse la mano è andata giù un po’ meno pesante (nel secondo il finale è più "doloroso") anche se non mancano anche qui suspense e sorprese. 



🙁Punto debole: l'unico che personalmente rilevo è che le serie mi piacciono quando hanno una estensione...limitata. Per quanto mi riguarda difficilmente vado oltre il quarto volume. Qua siamo a tre.... 



🏁Finale: il finale non chiude definitivamente tutte le questioni aperte anche se il caso viene risolto. Ci sono ancora molte situazioni in sospeso che aspettano di essere chiarite. Il cinismo ed il coraggio comunque all'autrice non mancano anche nella chiusura di questo volume. 



🎓Giudizio complessivo: 🌟🌟🌟🌟
L'ho già avuto modo di dire in precedenti occasioni ma lo ripeto volentieri: Simonetta Locci è un'ottima autrice. Ha già maturato una certa esperienza e sa come coinvolgere il lettore nella storia che sta raccontando. Nei suoi romanzi, almeno in questa ultima serie, c'è una vena gialla preponderante ma non solo. Hanno anche molto importanza i rapporti umani e le possibili dinamiche (non solo sentimentali) che possono nascere in un rapporto uomo donna. A ciascuno la sua colpa è il terzo volume di una serie (spero non esageratamente lunga) che si chiama Cuori in giallo. La Locci scrive bene, con cura ed attenzione.   È un dato di fatto e credo che possa ancora migliorare. La aspetto già, con grandi aspettative, ai prossimi romanzi. 


genere: giallo

anno di pubblicazione: 2026

pagine: 245

editore: Independently published

 


domenica 3 maggio 2026

TENEBRA

 




Tenebra - AA. VV. -

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: in questo caso meglio parlare di tema più che di trama. Ed il tema erano appunto le tenebre. Un tema quanto mai accattivante. Libera fantasia a quello che accade quando la luce del giorno si affievolisce fino a scomparire. Quando la notte, il buio prendono il sopravvento sul giorno. Quando gli istinti più bassi prendono coraggio e vengono allo scoperto. E quando i destini di malcapitati personaggi trovano il loro epilogo. 

 

🔥Punto di forza: il principale punto di forza in questi progetti, almeno per me, è la possibilità di conoscere autori che diversamente per tanti motivi non avrei mai (termine eccessivo ma esemplificativo) letto. Voglio citare per questo un'autrice che ho scoperto attraverso questa raccolta e che ha scritto un racconto molto significativo che a me è piaciuto tanto: Emanuela Di Matteo. Complimenti. Ma conferme della loro bravura e del loro impegno ce ne sono stati tanti. Cito molto volentieri: Letizia Vicidomini (autrice del mio racconto preferito), Alessandro Vizzino, Roberta Castelli e la coppia Campeti/Cocuzza. Nonché Salvatore Napoli, Claudia Proietti.... 



🙁Punto debole: fondamentalmente il maggiore neo che si può riscontrare è che alcuni racconti si avvertono come meno intensi rispetto alla media della raccolta e di conseguenza viene da pensare che alcuni autori si sono sentiti meno coinvolti rispetto all'iniziativa. 



🏁Finale: i finali sono 18. Alcuni si ricorderanno per un bel po’. Anche perché magari sono andati nella direzione e con le modalità che auspicavamo. Come normale che sia altri invece sono stati un po' meno audaci e si ricorderanno con meno intensità. 



🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐⭐
È sempre complicato giudicare una raccolta di racconti. Soprattutto se sono tanti (18), come nel caso di Tenebra. All'interno del libro trovi certamente quelli che sono più affini ai tuoi gusti ma ne puoi trovare altrettanti invece che lo sono meno. Allora il giudizio finale deve riguardare anche altri aspetti. Almeno per me è così. Nel leggerli ad esempio ci si accorge in fretta quali sono gli autori che si sono sentiti più coinvolti dal progetto. I loro racconti sono i più sentiti ed i più originali. Quelli che regalano più emozioni. Devo dire che sotto questo aspetto il curatore dell'opera è stato molto attento disponendo e scegliendo tutte storie e autori molto coinvolgenti e coinvolti. I racconti sono tutti o quasi ottimi. Da qui il mio giudizio che è più che buono. Complimenti

 

genere: racconti gialli

anno di pubblicazione: 2026

pagine: 152

editore: La Torre Nera


domenica 26 aprile 2026

DALLA PARTE SBAGLIATA SI MUORE

 




Dalla parte sbagliata si muore - Sonia Sacrato -

recensione a cura di Gino Campaner 

 

📖Spiccioli di trama: a Padova un serial killer uccide uomini che apparentemente non hanno nulla in comune. Chiamata ad indagare e a capire cosa muove l'assassino è la polizia. L'ispettore D'Elia conduce la squadra di investigatori. Lo stesso porterà avanti un difficile rapporto con Diana che è apertamente innamorata di lui. Entrambe le situazioni troveranno una sorprendente soluzione. 


🔥Punto di forza: si dice che l'incipit sia fondamentale nella lettura di un romanzo. Soprattutto perche indirizza l'attenzione e il coinvolgimento del lettore che se colpito da un inizio promettente, che soddisfa le sue attese, non lascia più il libro, qualsiasi cosa accada. L'incipit rappresenta un patto di reciproca fiducia tra lettore e scrittore.  L'incipit di Dalla parte sbagliata si muore mi ha colpito e mi ha stregato. Un inizio folgorante che mi ha fatto immaginare la lettura di un ottimo romanzo. Molto più "intenso" di quanto mi aspettassi. Lo è, in effetti. Anche se la parte thriller a lungo andare si perde un po’. 


🙁Punto debole: per mio gusto personale avrei preferito che il racconto thriller fosse più incisivo è prevalente. 


🏁Finale: il finale non è scontato. Ma un po’ troppo veloce. Non mancano comunque i momenti di pathos e le sorprese. Le imprese del serial killer sono curate e molto "efficaci". 


🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐⭐
Il romanzo è formato da due storie parallele che si sviluppano insieme e che terminano nello stesso momento o quasi. Io amo più i gialli o i noir senza commistioni. Il romanzo ha una parte thriller ed un'altra equiparabile ad una commedia brillante, più giocosa e leggera. Il thriller è ben realizzato forse un po troppo frettoloso nel finale. La commedia racconta del rapporto di amicizia tra quattro ragazze una delle quali è innamorata dell'ispettore incaricato delle indagini. La Sacrato tiene bene in equilibrio le due vicende anche se per me in questo romanzo la parte della commedia è più curata, con dialoghi divertenti e situazioni spassose. Mi azzardo a dire che mi sembra più portata per questo genere rispetto al thriller. Anche se sarei curioso di vederla alle prese con un romanzo unicamente giallo. Potrebbe regalare sorprese. L'incipit è di prim'ordine. 

 

genere: thriller

anno di pubblicazione: 2026

pagine: 304

editore: Mursia


domenica 19 aprile 2026

BIANCALUNA

 




Biancaluna - Chicca Maralfa -

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: una vita quella di Caterina difficile fin dall'inizio. Compagna di vita una malattia mentale subdola e oltraggiosa. La voglia di rendersi indipendente. In continua ricerca d'amore. Scelte sbagliate, la malattia che avanza, le amnesie. La tragedia. Ma si può riscrivere la storia dando una speranza alla vita, ad un destino segnato? Con la forza di volontà e il sacrificio forse si. Una Chicca Maralfa deluxe nel suo romanzo più vibrante. 

 🔥Punto di forza: la Maralfa è una giornalista, osserva il mondo, si fa emozionare dalle storie. Alcune la indignano altre la sconcertano. Il mondo è pieno di vicende drammatiche, pittoresche, emozionanti, criminali. La sua forza è saperle raccontare. In questo è eccellente. Ho letto più di un suo libro e mi sono sempre sentito coinvolto. La sua penna in questo romanzo provoca dolore e rammarico ma alla fine la speranza che qualcosa di buono potrà esserci ci regala un sorriso. 

🙁Punto debole: per quanto mi riguarda non ne ho ravvisati. Tutto scorre senza intoppi.
 

🏁Finale: i finali in verità sono due. Io preferisco il secondo. Devo dire che la Maralfa non è andata per il sottile. Un romanzo emotivamente fortissimo ed un finale positivo è quel che ci vuole al termine di questo intenso "viaggio". 

🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐⭐💫
Leggendo Biancaluna si capisce chiaramente la grande forza, la determinazione e la passione che la Maralfa ha impiegato per scrivere questo romanzo. Leggendolo mi chiedevo spesso da dove poteva aver tratto ispirazione per scrivere una storia tanto forte e drammatica. Be me lo dice alla fine, nella postfazione. È una storia drammaticamente vera. L'idea del romanzo prende spunto da una storia vera che ha a tal punto coinvolto emotivamente l'autrice che ha sentito l'esigenza di mettere su carta una vicenda ad essa ispirata. Non credo sia necessario aggiungere altro. Per chiudere aggiungo solo che questo è un romanzo con una struttura particolare, originale, che é emotivamente molto probante e che è scritto in maniera eccellente. 


genere: narrativa

anno di pubblicazione: 2026

pagine: 173

editore: Les flaneurs

 


domenica 12 aprile 2026

MUTEVOLI NASCONDIGLI

 




Mutevoli nascondigli - Mariano Sabatini - 

recensione a cura di Gino campaner

 

📖Spiccioli di trama: la vicenda prende il via quando Malinverno subisce un grave attentato dal tatuatore (una sua vecchia conoscenza). Il giornalista rimane gravemente ferito. Il serial killer muore. Ma questo è solo l'inizio di una storia ricca di risvolti e personaggi. 

 

🔥Punto di forza: la complessità del racconto.
I tanti personaggi "impiegati" e i tanti risvolti della storia. 
L'utilizzo sempre opportuno di termini non comunissimi. Per me cultore della ricchezza della lingua italiana un vero paradiso. A cominciare dal titolo... 
Sabatini è un giornalista, conduttore radiofonico ed autore di articoli e libri di costume, cultura e cinema ma quando arriva Malinverno le storie che racconta si fanno nerissime, senza sconti. Come se Malinverno servisse all'autore per mettere su carta tutto il marcio che lo circonda senza "contaminare" il suo lavoro quotidiano. 



🙁Punto debole: lo avrei "asciugato" un po'. Gli scrittori ragionano in battute noi lettori in pagine. Ecco secondo me forse qualche pagina in meno avrebbe addirittura giovato. Rimane comunque solo un mio mero appunto personale che non inficia in alcun modo la bontà del romanzo. 



🏁Finale: il finale non porta sorprese eclatanti, quelle sono gia disseminate lungo tutto il racconto. Malinverno collaborerà fattivamente alla soluzione del caso. La sua intuizione da vero segugio porterà la polizia sulla pista giusta. 



🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐⭐
Sabatini teneva a riposo Malinverno da troppo tempo finalmente lo ha rimesso in attività. Avevo gia letto la precedente storia (Primo venne Caino) col cronista d'inchiesta protagonista e mi era piaciuta molto. Con questo romanzo Mariano Sabatini si è ulteriormente migliorato. Creando un racconto avvincente, con suspense e sorprese usando meravigliosamente la nostra lingua ricchissima di termini molti dei quali poco usati ma che inseriti nel momento giusto impreziosiscono la scrittura e la rendono più piacevole e istruttiva. Un libro che si legge con piacere e velocemente malgrado la discreta mole. Una storia complessa con tanti personaggi e tante vicende che si intersecano. Un Malinverno in grande spolvero malgrado il grave attentato subito. 


genere: thriller

anno di pubblicazione: 2026

pagine: 308

Editore: Indomitus publishing


sabato 28 marzo 2026

L'ABISSO DELLE ANIME PERDUTE

 




L'abisso delle anime perdute - Luca Locarno -

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: La vicenda prende avvio descrivendo il rapimento di una bambina. Alcuni anni prima un giovane che lavorava negli stati uniti, in un ristorante, si ritrova per caso al bancone del bar di una discoteca. Conosce la ragazza che serve i cocktails e se ne innamora. Da qui si svilupperà una vicenda lunga e a tratti dolorosa. Molto avvincente e coinvolgente. 

 

🔥Punto di forza: un inizio molto "forte" e promettente. Una storia con grande ritmo, dinamica, piena di avvenimenti e di sorprese. Tanti personaggi, molti sono i protagonisti. Un vero mattatore che ruba la scena non c'è. Anche questo è un punto di forza: non aver dato ad un personaggio in particolare il ruolo da protagonista assoluto. Ma averne tanti sullo stesso piano.

 

🙁Punto debole: tante situazioni mi son sembrate eccessive.
L'esagerata spettacolarizzazione di alcuni momenti. E’ per gran parte ambientato negli stati uniti ma le “americanate” son troppe.

 

🏁Finale: dipende di quale finale si parla. Se devo giudicare il termine dell'"inchiesta" per portare in salvo i prigionieri, direi: adrenalinica e spettacolare. Anche questa forse un po’ sopra le righe. Ma in linea (coerente) col resto del racconto. Se parliamo del dopo, di ciò che il romanzo racconta dopo la conclusione dell'indagine, direi che per un thriller come questo il livello di zucchero è troppo alto. Ma è noto il mio cinismo. I finali da mulino bianco non fanno per me. 

 

🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐⭐ 
Bella storia. Buon romanzo. Si legge volentieri. Non entro nel merito di come gli hacker portino a termine il loro "lavoro" ma per chi come me non è un informatico tante descrizioni vengono prese col beneficio d'inventario. Le prendo per realistiche ma mi rimane qualche dubbio. 

genere: thriller

anno di pubblicazione: 2026

pagine: 325

editore: PAV

 


lunedì 23 marzo 2026

L.E.I. L'ESTREMA ILLUSIONE

 




LEI l'estrema illusione - G. Buscaglia -

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: un narratore misterioso (del quale si conoscerà il nome solo alla fine), che è anche il protagonista del romanzo, racconta, dal suo punto di vista, una storia tragica. Un personaggio ambiguo possessivo, disturbante. Due sorelle: una bellissima, che ottiene sempre ciò che vuole, l'altra “solo” bella che si sente una sfigata nei confronti della sorella. Una nonna che in mancanza dei genitori le alleva con grande amore.
 

🔥Punto di forza: i personaggi protagonisti. Francesca, Bianca, nonna Bruna, il narratore, ne conosceremo il nome solo per caso. Sono personaggi che per un po’ ci teniamo accanto con tenerezza (la nonna), con curiosità (le sorelle) e con irrequietezza (il narratore) . L'autrice ha creato una storia molto coinvolgente. Controversa e tragica, fuori dal comune. Originale. 


🙁Punto debole: per me che sono estremamente pratico e pragmatico e che nei romanzi cerco sempre storie verosimili qua ho dovuto scendere un po' a compromessi. Certi passaggi erano forse obbligati ma per me un po’ ardimentosi. Non mi spiego il lei puntato del titolo. 


🏁Finale: la parte conclusiva del romanzo regala tante emozioni e sorprese. Un epilogo amaro e non scontato. 


🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐⭐
Un romanzo che pone molti interrogativi al di là della storia che racconta perché fa riflettere ad esempio su cosa saremmo disposti a fare e quali confini varcheremmo per primeggiare, per essere considerati i migliori. Certo non tutti hanno l'ambizione di stare al centro dell'attenzione ma per chi ha questo morboso desiderio il sentirsi messo da parte cosa può scatenare? Un romanzo che mi è piaciuto per la storia che l'autrice ha creato e per come l'ha sviluppata. Tenendo sempre alto il livello di attenzione e di pathos. Con un finale sorprendente e non banale.


genere: narrativa

anno di pubblicazione: 2025

pagine: 232

editore: Il ponte vecchio


martedì 10 marzo 2026

IL SEGRETO DELLA LAVANDAIA

 




Il segreto della lavandaia - Cecilia Zonta -

recensione a cura di Gino Campaner

 

📖Spiccioli di trama: l'ispettore Morsetti deve scoprire come è morta Carlotta Verri trovata dalla sorella senza vita ai piedi delle scale di casa. Incidente, suicidio o omicidio? Indagini serrate fanno emergere inquietanti risvolti. 

 

🔥Punto di forza: la capacità di creare attesa, di costruire una storia gialla senza punti deboli. Con personaggi, soprattutto l'ispettore , accattivanti e ben delineati. 
Creare suspense anche in poche pagine. 

🙁Punto debole: nessuno. Solo la sensazione che la Zonta dovrebbe oltrepassare il limite del racconto e mettersi alla prova con un romanzo. Il talento narrativo da giallista è di primo livello. 


🏁Finale: un finale che lascia di stucco nel quale ci si ritrova ad incitare l'ispettore ad andare avanti con coraggio e determinazione nell'indagine. 


🎓Giudizio complessivo: ⭐⭐⭐⭐
La fine dei racconti (soprattutto i racconti gialli) mi lasciano spesso di sale. Con una sensazione di incompiuto. Ma questo, lo riconosco, è anche il bello dei racconti. E di chi li scrive. Ai quali va riconosciuto (non a tutti) la grande capacità di creare attesa, respirazione rallentata, sgomento, nel lettore. Cecilia Zonta è bravissima a costruire, in poche pagine, suspense, sospetto, sospensione, lasciando nel dubbio chi legge. Un racconto che potrebbe benissimo essere considerato l'inizio di un romanzo. Complimenti vivissimi. 


genere: giallo

anno di pubblicazione: 2026

pagine: 85

editore: Delos Digital