MARZO 2021
il segreto di Mr Willer ⭐⭐⭐⭐★
il club delle pecore nere ⭐⭐⭐ ★
Prisma ⭐⭐⭐⭐★
IO NON TI LASCIO SOLO G. Antoni
Io non ti lascio solo è l'ultimo libro scritto da Gianluca
Antoni ed edito dalla Salani edizioni. E’ un inno all'amicizia e alla
solidarietà tra giovanissimi. Un romanzo breve ma molto intenso, emozionale.
Una storia in cui gli adulti fanno una magra figura, con qualche rara
eccezione, ed i ragazzi dimostrano grande fratellanza e vicinanza. Un racconto
che corre via veloce e che non cala mai di interesse anzi cresce col
trascorrere delle pagine. Pagine che raccontano cose belle ma che contengono
anche un inquietante mistero. Filo è il protagonista è lui a
"costringere" Rullo a seguirlo per aiutarlo nella ricerca di Birillo,
il suo inseparabile cane che il padre ha perso un giorno nei boschi, andando
alla ricerca di tartufi. Col pretesto di una gita scolastica si avventurano nella
zona in cui si presume si trovi l’animale. Rullo è un fifone ma pur di stare
vicino all’amico cerca di dominare le sue infinite paure. Alla ricerca portata,
avanti dai due ragazzini, si aggiungono presto altri personaggi tutti ben
descritti e ben inseriti nel contesto del romanzo. Impossibile non
affezionarcisi. Soprattutto a Filo. Un libro che fa pensare, che da spunto a
importanti riflessioni ma che, a parer mio, se non si è, in alcuni frangenti e
soprattutto nelle battute finali, disposti a credere alle favole contiene
qualche incongruenza. Nel complesso comunque un ottimo romanzo ben costruito e
sviluppato, con verosimiglianza e logica. Finale sorprendente con una elevata
dose di miele. Ma non poteva essere altrimenti.
valutazione: buono
genere: narrativa
I MOMENTI BUONI S. Perotti
L'eccezionalità di questo romanzo, I momenti buoni scritto
da Simone Perotti ed edito da Mondadori, la spiega l'autore stesso nelle note
al termine della sua opera. Sostenendo che un libro così non lo aveva mai
scritto. Un libro ancorato alla realtà, che descrive le vite di persone che
lottano e combattono tutti i giorni, che conducono esistenze fortemente
condizionate dall'ambiente che li circonda. Non lo aveva ancora realizzato,
anche se era forte la spinta emotiva che gli diceva di farlo. Esistenze che
camminano sul bordo del precipizio, tenendosi a fatica in equilibrio, come
quelle protagoniste del romanzo, ci sono in tutte le città del mondo, ma si
tengono al riparo da occhi indiscreti, e sulle quali comunque le nostre coscienze
non intendono proprio soffermarsi. Luoghi dove i “buoni” giocano costantemente
in difesa, cercando di sopravvivere in mezzo alle tante angherie dei “cattivi”.
Dove il riscatto e la libertà sono utopia quasi impossibili da ottenere, se non
a costo di immense rinunce. La storia che Perotti racconta ha per protagonista
principale un ragazzino, Il tranquillo, che conduce una vita all'apparenza
normale. Va a scuola, anche con buoni risultati, ha una famiglia e degli amici.
Quindi studio, uscite, chiacchiere ed una grande passione per il calcio. Ma se
zumiamo un po’ con l'obiettivo sul suo mondo si scoprono le crepe, le opacità,
la desolazione che lo circonda. La sua famiglia è una sciagura. Non ha
difficoltà economiche e casa sua, che lui chiama reggia, è molto grande. Il
vero problema è chi la occupa. Il re e la regina sono genitori anaffettivi che
di lui non si interessano minimamente, il principe e la principessa sono
fratelli maggiori con i quali non ha nessun tipo di rapporto, se non per gli insulti
e le botte che riceve quando casualmente li incrocia. La scuola poi è un luogo
dove si dovrebbe solo apprendere, invece spesso diventa il luogo dove si devono
sopportare i soprusi dei bulli. Dove spesso ci passano accanto le vite desolate
di altri ragazzi, compagni e compagne di classe, persi nel loro mondo, pieno di
angosce e di noia. Dove spesso i prof svolgono il loro lavoro con lo stesso
entusiasmo che hanno gli operai in catena di montaggio. Capita poi che Il Tranquillo
faccia amicizia con il Pratico, un ragazzino appartenente ad una famiglia in
pessimi rapporti, anzi proprio in guerra con la sua. Loro si ribellano alla
logica che li vorrebbe acerrimi rivali e diventano amici. Diventano supporto
uno per l'altro, costretti a vivere una realtà che non vogliono e sognano un
mondo diverso nel quale diventare adulti. Intorno a loro si muovono personaggi
che contribuiranno a farli crescere o che semplicemente saranno testimoni delle
loro battaglie. Il Vecchio, il Padre, il Ronin, la Prugna, Tenerasilvia, la Signora.
A poco a poco il Tranquillo scoprirà il
mondo conoscerà il dolore, l'attesa, la speranza, l'amore, il sesso. Un
romanzo che è una poesia dall'inizio alla fine, che con delicatezza, ma anche con
cinismo e spietatezza, descrive un mondo così tanto vicino al nostro, anche se
noi lo vorremmo distantissimo, che spesso con esso si confonde e si mescola.
Una storia che concede una speranza di riscatto per qualcuno e di rovinosa caduta
per altri. Così come sostiene a gran voce il racconto, il coraggio e la
determinazione possono cambiare un destino già segnato. Un libro, evidentemente,
scritto con mano sicura, da un autore esperto, con tanti romanzi e saggi alle
spalle. Uno scrittore marinaio che non smette di indagare, scoprire, scrivere e
sperimentare. Complimenti per questo romanzo, che ti assorbe e ti cattura
l'anima, popolato da personaggi indimenticabili, che ti trasporta in una realtà
che in alcuni frangenti affascina ma che non si vorrebbe mai vivere. Si
potrebbe dire ancora molto su questa opera. Spunti di riflessione se ne aprono
ad ogni pagina ma io preferisco fermarmi qui, invitandovi vivamente a leggere
questa storia.
valutazione: più che buono
genere: 6narrativa
IL CLUB MONTECRISTO F. Massimi
Questa volta Fabiano Massimi si cimenta col giallo. Dopo che
nella sua precedente storia (L'angelo di Monaco) aveva romanzato una vicenda
storica. Dimostrando cosi grande versatilità e capacità nel destreggiarsi in
vari generi. Il suo ultimo libro, Il club Montecristo, è un romanzo molto
originale e coinvolgente. Un giallo classico, ma con dei protagonisti molto
particolari e con un finale sorprendente che impreziosisce tutto il racconto. I
protagonisti principali sono Lans e Arno. Il primo chiede aiuto al secondo per
scagionare Danilo Secchi, un suo amico appena uscito di galera, dall'accusa di
omicidio. I due dovranno vedersela col commissario Cassini che ritiene già
chiuso il caso con l'arresto di Secchi perché, secondo lui, se uno delinque una
volta continuerà a farlo. Lars e Arno in questo disperato tentativo non saranno
soli ma saranno supportati da un agguerrito ed assortito gruppo di ex galeotti.
Che dopo aver scontato i loro anni di galera hanno dato vita ad un club, il
club Montecristo, che aiuta ex detenuti e non solo di nuovo nei guai. Giungere
alla verità su chi ha assassinato Viviana (questo il nome della donna uccisa) e
quindi al perché di questo delitto non sarà facile e dovranno mettere in campo
tutte le loro abilità e quelle di alcuni appartenenti al club. Vicenda
avvincente, trama ben costruita, storia non banale. Finale che regala emozioni.
Per i miei gusti l'unico difetto forse è che risulta in definitiva un po’
piatto, con poca adrenalina. Aspetto comunque trascurabile anche perché non è
certamente questo l'intento principale del romanzo. Un club che avrà di sicuro
(lo spero fortemente) altre occasioni per sbrogliare situazioni poco chiare.
Anche perché molte vicende del passato vissute dai protagonisti non sono ancora
state raccontate e noi lettori siamo un popolo di curiosoni. Complimenti.
valutazione: buono
genere: giallo