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martedì 7 giugno 2022

OLIVA DENARO (audiolibro)

 






titolo: OLIVA DENARO

autrice: Viola Ardone

data di uscita: 29 settembre 2021

durata: 6 ore 47 minuti

narratrice: Emanuela Jonica (⭐⭐⭐⭐)

valutazione globale: ⭐⭐⭐⭐

genere: narrativa


lunedì 6 giugno 2022

TRE GOCCE D'ACQUA (audiolibro)

 






titolo: TRE GOCCE D'ACQUA

Autrice: Valentina d'urbano

Data di uscita: 22 aprile 2022

Durata: 11 ore 17 minuti

Narratrice: Chiara Leoncini (⭐⭐⭐⭐★)

Valutazione globale:  ⭐⭐⭐⭐★

Genere: narrativa

sabato 28 maggio 2022

LA GEOMETRIA DEL RAGNO

 




LA GEOMETRIA DEL RAGNO C. Nolasco

Ho una grande ammirazione per la penna di Carmen Nolasco. Ogni volta che leggo un suo romanzo ne rimango affascinato. Non fa specie l'ultimo da lei scritto e dato alle stampe. Il titolo: La geometria del ragno, la casa editrice: Les flaneurs, casa editrice alla quale è fedele fin dagli inizi della sua avventura letteraria, è questo, per me, è un altro punto a suo favore. Rappresenta un modo di aver rispetto verso chi crede in te ed ha saputo valorizzarti nel tempo, per me questo è un riguardo che va sottolineato. Non aver cercato gloria altrove dove forse avrebbe ottenuto più visibilità ma rimanere fedele a chi ti ha fatto crescere è un fatto da rimarcare. Les flaneurs peraltro è una casa editrice di grande qualità e di larga diffusione per la quale io nutro grande ammirazione, sia per i libri che pubblica sia per gli autori che ha nella sua scuderia, tutti molto talentuosi che vanno necessariamente scoperti. Una casa editrice indipendente alla quale auguro grandi fortune. Tornando al romanzo, devo dire che è veramente una Gemma. Emozionante, profondo, attuale, fa riflettere e sospirare. Della trama come mia consuetudine non ne parlo è facilmente reperibile e poi citare solo la trama sarebbe assolutamente riduttivo rispetto ad un racconto veramente fatto bene che pur non essendo un giallo (ma avvicinandosi molto) lascia col fiato sospeso innumerevoli volte, ti tiene avvinto alla storia fino alla fine senza accorgersi del tempo che passa e delle pagine che consumi. Ritmo sostenuto, scrittura curata sono altri pregi notevoli. Una lettura che mi ha soddisfatto in pieno. Sento già la mancanza dei protagonisti. Anush Mariani, una donna determinata come solo le mamme disperate sanno esserlo, Gregorio Della Torre, Edo, Ayda, Talin, sono alcuni dei personaggi che popolano il romanzo, che mi hanno tenuto compagnia per troppo poco tempo e che mi hanno saputo far emozionare, gioire e rattristare ad ogni pagina. Ancora tanti complimenti all'autrice e spero che presto torni ad allietarci con un nuovo romanzo.

valutazione: più che buono

genere: narrativa


mercoledì 25 maggio 2022

LE MIE VALUTAZIONI MAGGIO 2022

 





MAGGIO


acque perpetue                      ⭐⭐⭐⭐

tra le ombre                              ⭐⭐⭐⭐

wafer, parafarmaci e 

sogni di rock & roll                  ⭐⭐⭐⭐

neve d’aprile                            ⭐⭐⭐⭐

la geometria del ragno              ⭐⭐⭐⭐★ 


domenica 8 maggio 2022

NEVE D'APRILE

 





NEVE D'APRILE S. Sorbera

Neve d'aprile è il titolo dell'ultimo romanzo scritto da Silvestra Sorbera. È un giallo, e racconta la nuova indagine del commissario Livia Solari. Livia è il commissario di polizia di Porto Scogliera, paese di fantasia affacciato sul mare, a sud della Sicilia, ed insieme ai suoi fidati collaboratori (il suo vice Angelo Spagnoli e l'ispettore Celi) dovrà risolvere un caso che vede coinvolto anche un suo vecchio compagno di classe. Le indagini portate avanti dalla squadra investigativa sono svolte in un periodo che vede l'intera umanità in grande difficoltà, a causa della diffusione del covid-19 che ha fatto tante vittime in tutto il mondo, e che ha costretto tutti all'isolamento forzato e ad un cambio obbligato delle proprie abitudini. Per Livia sarà un periodo di forte stress, in parte per colpa della pandemia ma soprattutto causato dal lavoro e dalla sua "precaria" vita sentimentale, che la porterà a vivere un momento di malessere, fisico e psicologico. Alla fine comunque riuscirà, con coraggio e competenza, a risolvere il caso che era nato, abbastanza casualmente, col ritrovamento del cadavere di un fotografo catanese, morto per una overdose di farmaci e alcool. La soluzione dell'indagine lascerà però strascichi dolorosi al suo stato d'animo ed al rapporto di coppia che sta vivendo. Finale che vede la chiusura delle indagini ma che rimane aperto per quel che riguarda la sua vita privata. Con questo romanzo si giunge alla sesta indagine del commissario Solari e della sua squadra. L'autrice si muove con buona disinvoltura nello scrivere le storie che li vedono protagonisti. La penna della Sorbera ha tratteggiato un commissario che crea immediata simpatia per le sue piccole beghe familiari, per la sua abnegazione al lavoro e la sua correttezza nei confronti di colleghi ed indagati. Anche questo romanzo, come molti altri della serie, è piuttosto breve, ed avendo un buon ritmo si legge velocemente e con partecipazione. I romanzi col commissario Solari sono tutti autoconclusivi anche se da una storia all'altra i personaggi principali evolvono quindi è comunque preferibile aver letto le precedenti indagini per seguire al meglio la vita del commissario. L'indagine in sé inizia e termina col finire del romanzo ma la vita dei protagonisti ha comunque una continuità. Soprattutto gli ultimi due (La ciccannina e questo, Neve d'aprile) sono molto legati uno all'altro. Entrambi infatti parlano dell'epidemia di coronavirus ed hanno alcuni personaggi minori in comune. La Sorbera scrive con mano sicura, in maniera facilmente fruibile e coinvolgente permettendo al lettore di procedere spedito senza dover affrontare lunghe descrizioni. Il difetto più grande è che forse in questi racconti manca un po’ di pathos. I momenti palpitanti sono pochini, questi libri non sono sicuramente adatti agli amanti del brivido. Sono certo comunque che l'obbiettivo principale dell'autrice non fosse quello di mettere inquietudine nel lettore ma fosse quello di divertire ed intrattenere e da questo punto di vista l'obiettivo è perfettamente centrato. Complimenti.

valutazione: buono

Genere: giallo

mercoledì 4 maggio 2022

WAFER, PARAFARMACI E SOGNI DI ROCK & ROLL

 




WAFER, PARAFARMACI E SOGNI DI ROCK & ROLL M. Gravieri

Qualche tempo fa ho letto un romanzo il cui titolo era Kaeru. L'ho trovato originale e divertente. Niente affatto banale. Qualche giorno fa Matteo Lorenzi, il suo autore, ha consigliato la lettura di un romanzo. Io non me la son lasciato sfuggire, ben sapendo che era abbastanza lontano, come genere, dalle mie abituali letture. Ma ho voluto comunque accettare la sfida. Ora vi racconto le mie impressioni di lettura. Il romanzo si intitola Wafer, parafarmaci e sogni di rock &roll ed è stato scritto da Mattia Gravieri. Un libro molto divertente, leggero, scritto bene, si legge velocemente e con interesse. Un libro che parla di sogni infranti e occasioni mancate, alle quali però c'è (quasi) sempre la possibilità di porvi rimedio. L'importante è mettere da parte l'orgoglio e riconoscere i propri errori e, se esiste uno spiraglio per riprendere la storia interrotta, lottare, per farla diventare una voragine. Il romanzo racconta come quattro attempati (ma neppure tanto. Cinquant'anni o poco più) ragazzi ex componenti di una band giovanile di musica rock si ritrovano grazie ad uno di loro, Luca. All'inizio della storia Luca chiede agli altri (Claudio, Gabriele, Saverio) di tornare a suonare ancora una volta insieme anche solo per rimediare al loro ultimo burrascoso incontro in sala di incisione che ne ha decretato lo scioglimento. Gli eventi che seguiranno li porteranno a riflettere sulle loro vite e su quello che sono diventati. È una favola (rock) e come ogni favola che si rispetti ha un lieto fine. Ma in questo romanzo non è importante l'approdo ma il viaggio. Il racconto che costruisce l'autore è accattivante e si fa leggere volentieri. Il ritmo è incalzante come nelle migliori performance rock e non lascia spazio alla noia. Si sorride e si riflette senza prendersi troppo sul serio. Ma è proprio questo che contraddistingue il racconto: l'essere leggero ma non ovvio. Sono certo di non sbagliare (credo ci abbia pensato anche l'autore) se dico che il brano musicale che fotografa perfettamente questo romanzo è Sogni di rock & roll di Ligabue anch'egli emiliano-romagnolo come la città protagonista del libro, che è Bologna. Tanti passaggi, così come alcuni personaggi, della canzone li ho "rivisti" nel romanzo. Per inciso io amo molto la musica di Ligabue, soprattutto la sua produzione più vecchia. Sensazioni positive quindi per un libro che merita di essere letto. Grazie a Matteo Lorenzi per l'imbeccata.

valutazione: buono

Genere: narrativa