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venerdì 2 gennaio 2026

IL TEMPO NON HA PIETA'

 





Il tempo non ha pietà - Franco Foschi - 


Questo libro, Il tempo non ha pietà scritto da Franco Foschi, mi è stato regalato. Questa puntualizzazione la faccio perchè spesso si dice che non siamo noi a scegliere i libri che vogliamo leggere ma sono loro che si fanno trovare sulla nostra strada e fanno in modo (loro stessi) di essere letti. Questa mia esperienza rafforza questa credenza. Un romanzo che per mia volontà forse non avrei mai letto. Chi me lo ha regalato invece mi ha fatto un grande "favore", perchè mi ha permesso di scoprire un autore che non conoscevo e che, grazie a questo libro, ho ora, per lui, un'alta considerazione. Foschi ha scritto un romanzo originale che non annoia mai. Un ritmo forsennato con situazioni che si susseguono con grande rapidità. Senza sosta. Personaggi sopra le righe ma credibili che rendono il romanzo ancora più accattivante. Un libro non banale, che racconta una storia possibile ai giorni nostri ma inconcepibile nel 1980. Ma proprio qua sta la grande capacità dell'autore: aver raccontato una storia di ribellione, di sovversione da parte di uomini di colore impensabile in quegli anni in cui di uomini di colore non ce n'erano proprio o se c'erano erano pochissimi e non certo bellicosi e pronti alla rivoluzione. Una vicenda che ha per protagonista un investigatore privato che si fa chiamare momo. Vive una vita serena se non fosse per qualche eccesso d'ira e per qualche sua frequentazione poco raccomandabile. Prima era un poliziotto e proprio un suo ex collega si rivolge a lui preoccupato per alcune voci di rivolta che si succedono con sempre maggior frequenza e che dovrebbe partire da un quartiere che momo conosce bene. Gli viene chiesto di capire cosa c'è di vero e chi sarebbero gli elementi più esagitati da tenere d'occhio. Da quel momento per lui sarà un susseguirsi continuo di situazioni anche bizzarre che coinvolgono il lettore e ne catturano l'attenzione senza dargli tregua. Un finale pirotecnico in linea col resto del romanzo. Un libro che a me è piaciuto molto e che consiglio con entusiasmo. 

 


IL CASO DELL'UOMO CHE FU UCCISO DUE VOLTE

 




Il caso dell'uomo che fu ucciso due volte - Alvise Trisciuzzi - 


Ho terminato di leggere questo libro, che ho letto, non lo nascondo, incuriosito soprattutto dal suo titolo, Il caso dell'uomo ucciso due volte. Non conoscevo l'autore per cui ho accettato il rischio di rimanere eventualmente deluso. Non so se sono stato fortunato ma mi sono molto divertito. Questo romanzo racconta la seconda indagine del maresciallo Arturo Bonomi. La prima era stata Il delitto della Madonna di Fossalto, che, a questo punto, spero di recuperare al più presto. Questa volta Bonomi dovrà capire come è morto Fabio Mazza. Mazza era il playboy del paese. Una grande schiera di amanti, ma anche una grande quantità di uomini inferociti perché traditi dalle loro mogli. Chi può essere stato tra i tanti? Come se non bastasse l'assassino potrebbe anche essere stata una donna, una delle tante amanti, gelosa di tutte le altre e desiderosa di avere per sé l'esclusiva. E perché no un padre? Che non sopportava di vedere la figlia usata dallo sciupafemmine, per i suoi bassi istinti, per poi magari essere scaricata senza troppi riguardi. Un caso che si presenta quindi di difficile soluzione. Per aggiungere ancora dubbi nella testa del maresciallo c'è anche la posizione ed il momento nel quale è stato trovato il corpo del Mazza. Seduto su una panchina, capo reclinato con tre ferite apparentemente tutte mortali. Qual è stata inferta per prima? E perché lo hanno "ucciso" più di una volta? Cosa è avvenuto realmente? È successo a pomeriggio inoltrato, in una giornata molto nebbiosa. Tutti elementi che metteranno in difficoltà la squadra che indaga, ma che vedrà il maresciallo, utilizzando l'intuito e le rivelazioni del medico legale, uscirne fuori egregiamente. Risolverà il caso usando la logica e la serenità di giudizio. Un romanzo piacevole. Divertente e ironico ma incisivo e avvincente, dotato della giusta tensione nei momenti clou. Da evidenziare anche la grande quantità di personaggi presenti nel romanzo. Tutti descritti con precisione e originalità. Una lettura distensiva, avvincente e coinvolgente. 

 

 


IL PAESE DEI MORTI

 




Il paese dei morti - Linda Tugnoli -


Era da tempo che desideravo iniziare a leggere i romanzi scritti da Linda Tugnoli. Il problema grosso è che di libri interessanti, che mi attirano, ce ne sono moltissimi, ma ne riesco a leggere solo uno per volta. Mi trovo inevitabilmente a dover scegliere. Capita anche di non fare sempre la scelta giusta e per un lettore è parecchio frustrante: tempo poco, libri tanti, e se succede anche che si sbaglia nella scelta... Questa volta è andata benissimo, ma ne ero certo, diciamo che per una volta non ho voluto rischiare. Avevo bisogno di certezze e sono andato sul sicuro. Ho appunto letto l'ultimo romanzo scritto da Linda Tugnoli, Il paese dei morti. Un romanzo, ultimo (in ordine di tempo) di una serie, con protagonista il giardiniere Guido Boggio-Martinet. Sarà protagonista, insieme ai tanti personaggi che si susseguiranno sulla "scena", anche la valle Cervo e gli spettacolari scenari che offre questo angolo di Piemonte, che anche io in parte conosco. Guido questa volta cercherà di capire, insieme al suo amico commissario, perché sia stato ucciso, in casa propria, il Pierangelo, ultimo discendente di una ricca famiglia del luogo ormai caduta in disgrazia. Pierangelo aveva un hobby un po' macabro. Collezionava foto dei defunti, che otteneva fotografando a sua volta le immagini che vengono messe sulle lapidi per ricordare il morto. Possibile che sia a causa di questa passione che sia stato ucciso? La voglia di scoprire la verità metterà Guido in guai seri e riuscirà a capire cosa si nasconda dietro al delitto solo al termine di una lunga e pericolosa indagine. Il finale segue la logica di un romanzo che appartiene ad una serie. I personaggi principali arrivano incolumi, anche se acciaccati, alla meta. Io preferisco i finali più cinici ma devo dire che è comunque coerente e logico. Appropriato al racconto sviluppato dall'autrice. Linda Tugnoli insomma ha creato una bella storia con personaggi vivaci e divertenti. A cominciare da Guido una persona schiva e taciturna amante della natura e della sua terra. Un romanzo che si legge con piacere quindi. Originale e coinvolgente. Come in ogni giallo che si rispetti poi non mancano le sorprese e i colpi di scena. Così come anche i momenti di pathos. I complimenti all'autrice sono perciò d'obbligo, sentiti e autentici. 


L'INSONNE

 




L'insonne - Daniele Zaccone -


Daniele Zaccone è tante, tantissime cose. Podcaster, content creator, editor, divulgatore letterario, scrittore. Non conosco quale sia il suo parere in merito ma io lo considererei soprattutto uno scrittore. Un autore che se richiesto fornisce anche un supporto indispensabile all'attività di altri scrittori. Lo dico perché il romanzo che ha scritto (ed ho letto) lo considero un ottimo romanzo. Un romanzo che solo uno scrittore a tutto tondo può scrivere.  Il titolo è L'insonne. Il libro appartiene al genere thriller. Una storia che non lascia indifferenti e che, attraverso la sua coinvolgente scrittura, vi farà sentire come presenti nelle "scene" via via descritte. Il protagonista è l'ispettore Nicola Billi. Si troverà a dover affrontare un caso che farà riemergere dolorose ferite subite nel passato. Il modus operandi dell'assassino a cui deve dare la caccia oggi è infatti identico a quello che molti anni prima un altro serial killer aveva utilizzato per i suoi crimini. Allora la sua caccia spietata e la vendetta che mise in opera avevano procurato grande dolore e risentimento all'interno della famiglia del poliziotto. La sua vita dopo quel caso fu completamente stravolta ed ora teme di dover rivivere quell'incubo. Ma si tratta dello stesso serial killer o è un emulatore? E poi perché ricominciare ad uccidere proprio ora? Zaccone ci regala un romanzo adrenalinico e carico di tensione. Colpi di scena e sorprese si susseguono rapidamente. Nel lettore non cala mai l'attenzione soprattutto perché non ci sono quasi mai momenti "tranquilli". L'autore è abile a tenere il racconto sempre sul filo del rasoio. Il finale inquieta e completa il fuoco di fila di emozioni di cui l'ultima parte della storia è piena. Molti complimenti a Zaccone a cui consiglio, nel caso non fosse così, di far diventare l'attività di scrittore (di gialli) quella principale. Mi sembra portato..... 


SQUADRA LINCE

 





Squadra lince - Fabio scalini -


Ho rimandato per troppo tempo la lettura di questo romanzo, purtroppo. Capita che quando, per qualche motivo, un romanzo "salta" il giro, non viene cioè letto quando esce o quando viene posto in qualche modo in evidenza dall'autore o dall'editore, poi viene inevitabilmente "superato" da altri libri nuovi, che sul mercato si susseguono senza sosta. Per quelli rimasti indietro diventa complicato essere recuperati. Questo, normalmente, è quello che succede a me.  Questo romanzo sono riuscito invece a recuperarlo in tempi abbastanza brevi e ne sono molto contento. Il romanzo al quale mi riferisco è di Fabio Scalini e si intitola Squadra Lince. Una storia veramente accattivante, una trama piena di suspense e di sorprese, immersa in una atmosfera di sospetto e di dubbio, che l'autore riesce sapientemente a ricreare, e che dura per tutto il racconto. La trama è semplice ma mai scontata e non ha bisogno di effetti speciali spregiudicati o inverosimili per colpire il lettore. Si rimane spesso a bocca aperta e si legge con piacere, sempre in attesa di qualche sorpresa. Quattro ragazzini partono per un campo scout organizzato dalla loro parrocchia. Ci sono due ragazzi più esperti, Carlo e Paolo e due novizi, Fabio e Manuel. Purtroppo uno dei tre verrà perso di vista e mai più ritrovato. Non si sa bene cosa sia successo ma le imponenti ricerche non danno nessun risultato. 30 anni dopo uno dei tre superstiti (Carlo) si suicida. Lo veniamo a sapere mentre Paolo è sotto interrogatorio della polizia. Perché è li? Da qui si dipanano una serie di avvenimenti che trascinano il lettore all'interno di una storia molto coinvolgente e appassionante. Dove la verità (quella vera) fatica ad emergere. Lo farà solo nel finale. Un finale spiazzante e adrenalinico che rappresenta la ciliegina sulla torta di un ottimo romanzo. Complimenti a Scalini. 

 


L'EDUCATORE

 



L'educatore - Antonio Lanzetta -


Quella appena passata è stata una estate di riscoperte. Prima Riccardo Landini, ora Antonio Lanzetta. Da considerare anche il ritorno in grande stile di Ferdinando Salamino. Autori che negli ultimi tempi, per varie ragioni, ho un po' trascurato e perso di vista. Ma che quando mi si presenta l'occasione leggo sempre molto volentieri. Per me sono delle certezze, che difficilmente tradiscono le attese. Un porto sicuro dove rifugiarsi magari dopo aver affrontato romanzi poco...attraenti. Di Lanzetta ad esempio lessi anni fa la trilogia che lo fece conoscere al grande pubblico. Parlo della trilogia de L'uomo del salice in cui il protagonista era Damiano Valente, lo sciacallo. Ora lo ritrovo con questo ottimo thriller. Con una scrittura che cattura e una storia che coinvolge e lascia spesso senza fiato. Con tante sorprese e colpi di scena disseminati lungo il percorso. Un finale pirotecnico. Dove pathos e azione, malinconia e tensione si alternano con grande maestria. Un romanzo ambientato nella "sua" Salerno. Una storia dura e aspra che si sviluppa in una atmosfera volutamente cupa. Il protagonista si chiama Fausto De Santis, è il vicequestore di Salerno ed insieme al collega Lanzara, all'ispettrice Ferri e al resto della squadra investigativa devono scoprire chi ha ucciso il giudice Borrelli. Gia dall'inizio delle indagini intuiscono, da alcuni elementi, che l'omicidio sembra ricollegarsi al caso dell'educatore, un serial killer che rapiva ed uccideva solo qualche anno prima. Quel caso fece molto scalpore e lasciò uno strascico di dolore mai superato in tante persone. Soprattutto in De Santis. Devono scoprire perche ora, a distanza di tanto tempo, qualcuno vuole riportare alla memoria quell'indagine. Mi fermo qua col racconto della trama. In un thriller-noir di questo spessore non si può, né si deve, scendere troppo nei particolari perché devono essere scoperti mano a mano, attraverso la lettura. L'invito (sincero) però è quello di leggere il romanzo e scoprire tutti i suoi misteri. Termino facendo grandi complimenti a Lanzetta. Sono certo che De Santis (insieme a Lanzara ed a Ferri) lo ritroveremo molto presto. Almeno così mi auguro. Se lo meriterebbe. 


LE REGOLE INFRANTE

 




Le regole infrante - Silva Gentilini -


Dopo aver letto questo romanzo (dopo poche pagine in realtà) devo fare il mea culpa. Non mi aspettavo di leggere un libro così profondo e così emozionante. Non conoscevo l'autrice (mia ennesima mancanza) e non so da cosa derivasse questa mia convinzione. Tra l'altro il suo precedente romanzo (Le formiche non hanno le ali, che mi premurerò di leggere quanto prima, se non altro per espiare in parte le mie colpe) era comunque un libro che affrontava un argomento drammatico ed era emotivamente impegnativo. Non certo perché non ne avesse potenzialmente le capacità, quindi. Il mio era un semplice pregiudizio basato sul nulla e per il quale le chiedo scusa. Pregiudizio che però, fortunatamente, non mi ha impedito di leggere il libro. Un racconto dolce e duro al tempo stesso. Un libro che contrariamente da me (in questo caso) non ha pregiudizi e considera ogni persona una ricchezza, anche la più vulnerabile. Persone a cui la vita, ad un certo punto, ha voltato le spalle e li ha fatti cedere a debolezze e nevrosi, facendoli precipitare in baratri apparentemente senza uscita. Ma c'è sempre, o quasi sempre, un modo per uscirne. Bisogna solo trovare la "cura" migliore, che ci dia la consapevolezza di essere importanti e di essere comunque unici e irripetibili. La protagonista principale è Vinni, che a causa della morte della mamma in un incidente stradale, per il quale lei stessa è rimasta a lungo in coma, per cercare di superare il trauma, il senso di smarrimento, la rabbia per il suo radicale cambiamento di vita, inizia a far un uso smodato di farmaci per stordirsi, per fuggire dalla realtà. Fino a quando non viene deciso che l'unica via per recuperare un po' di stabilità sia il ricovero in una clinica. Villa delle rose è il meglio per ricominciare. Li farà (e faremo) conoscenza con un gruppo di persone interrotte per vari motivi e succubi di dipendenze di ogni tipo. Bianca, Leo, Toni, Silvia sono personaggi del libro ma sono soprattutto persone, che potremmo incontrare ovunque: il vicino di casa, il commerciante sotto casa, lo studente, il professionista che ci aiuta a tenere i conti, persone che per tanti motivi si sono perse, che hanno deviato dalla via regolare per intraprenderne, spesso involontariamente, una più accidentata e pericolosa. Ma con il giusto aiuto e le giuste motivazioni possono tornare sui loro passi e riprendere il cammino perduto. Nella clinica poi ci sono psichiatri che vogliono bene ai loro pazienti. Di grande umanità. Che ci augureremmo di trovare, al bisogno, anche noi sulla nostra strada. Porti sicuri che rendono le terapie più sopportabili e di successo. Non mancano comunque i personaggi ambigui o del tutto negativi. Accadranno cose molto brutte che renderanno il romanzo ancora più emozionante e coinvolgente. Un libro bellissimo, che affronta un argomento duro e difficile con tenerezza e speranza. Che insegna che non si deve mai perdere la fiducia in se stessi e nel prossimo. Con coraggio e determinazione anche i problemi più grandi possono essere affrontati e superati. Se si trovano le persone che ci apprezzano per come siamo, con i nostri difetti e le nostre contraddizioni, tutto diventa possibile. Complimenti e grazie alla Gentilini per questo bellissimo libro.  


domenica 24 agosto 2025

LE STREGHE NON DORMONO

 




Le streghe non dormono - Alice Bassoli -


"Conosco" Alice Bassoli da anni. Dall'inizio del suo percorso letterario. L'ho seguito passo passo da quando, nel  2020, scrisse Elefanti a colazione. Lo lessi e ne rimasi conquistato. Da quel momento ho letto tutto quel che ha scritto e continuerò a farlo, con piacere, anche in futuro. Dopo Elefanti a colazione cambiò ancora genere (rispetto ai primissimi con Elefanti a colazione lo aveva già fatto) e si dedicò al giallo. Anche se in verita una vera e propria collocazione di genere i suoi romanzi non c'è l'hanno. Sono si gialli ma anche noir, mistery, narrativa. Ha iniziato utilizzando il self publishing per pubblicare il suo primo romanzo ed ha proseguito il suo percorso sempre utilizzando questa modalità per la pubblicazione di quelli successivi tra i quali, nel 2022, c'è stata La ninnananna degli alberi con il quale ha finalmente trovato il consenso e l'apprezzamento del grande pubblico, più forte anche dell'ostracismo che l’autopubblicazione si porta appresso. A questo proposito, mi voglio togliere un sassolino dalla scarpa, chi ne parla male (del self publishing) o non conosce bene l'argomento (presunzione) o lo fa per frustrazione. Chiudo, sassolino tolto. A questo punto la casa editrice Corbaccio, intuendone il potenziale successo anche su "larga scala", la prende nella sua squadra riproponendo così, rivenduto e corretto, il suo romanzo di maggior successo ma con una distribuzione più capillare e ad un pubblico infinitamente più ampio (quello delle librerie e delle presentazioni) ed è ancora successo. Stavolta quello "ufficiale". Ora dopo quella storia tutti attendevamo questo nuovo romanzo, con grande curiosità ed aspettativa. Attese che, per quanto mi riguarda, non sono andate deluse anzi questo libro, Le streghe non dormono, conferma il suo grande talento e le sue capacità. Attraverso una scrittura lieve ma decisa propone temi che fanno riflettere. Lo fa attraverso una vicenda (un po' giallo un po' noir) ricca di sottointesi e di situazioni che fanno pensare, dove quello che appare evidente non sempre si rivela essere la verita. Insegna che tutti abbiamo una parte maligna e una parte buona e a prevalere spesso è quella che, a causa delle circostanze che viviamo, diventa, di volta in volta, più forte e persuasiva. Quasi sempre accade che tra i componenti di una piccola comunità, come in molte famiglie o in nuclei di amici, nascano rivalità, vengano celati segreti inconfessabili o da non rivelare e molte volte questi, una volta scoperti, portano a vendette o a crudeli rese dei conti. La vicenda raccontata lo spiega bene. Spesso il male è il bene si confondono anche se è sempre la negatività ad emergere. Il bene rimane sempre un po' nell'ombra, troppo pudico per mettersi in mostra. Anche le streghe del titolo (che non dormono mai) non sempre sono quelle a cui noi immediatamente pensiamo quando si parla di loro ma possono rappresentare anche altro, che non è fatto di carne ed ossa. Lascio a voi scoprire, leggendo il libro, a cosa mi riferisco. Anche il luogo dove è ambientato il romanzo contribuisce a renderlo unico. Un luogo evocativo di minacce e potenziali disastri dove la nebbia rende tutto confuso, misterioso ed uniforme, la golena di un fiume, in questo caso il Po della pianura reggiana. Rinnovo i miei complimenti all'autrice che con questo romanzo aumenta la mia stima nei suoi confronti anche grazie, questo voglio rimarcarlo, a come riesce a dire cose scomode anche senza "agitare" troppo gli animi. Senza enfatizzare troppo il racconto. 

 

 

 

 





FINO ALL'ULTIMO INGANNO

 




Fino all’ultimo inganno - Riccardo Landini –

 

Aver avuto la possibilità di leggere questo romanzo, parlo di Fino all'ultimo inganno, per me è come aver fatto un tuffo nel passato. Riccardo Landini è stato uno dei primi autori che ho recensito. Lessi uno dopo l'altro i suoi primi romanzi (che apprezzai molto) poi, come per tante cose nella vita, dove ad un certo punto si intraprendono strade diverse dalle consuete, io decisi di dedicarmi ad altri percorsi narrativi e l'ho persi un po di vista. Il primo inganno del lontano 2016 inauguró la serie con protagonista Brenno Sandrelli. Da allora di acqua ne è passata tantissima. Un decennio cambia tante cose. Ma una cosa non è mutata. La penna di Riccardo Landini. Il primo inganno mi fece innamorare del suo stile. Del suo estro, del suo talento. Ed ora ritrovo ancora lo stesso Landini, anzi, uno scrittore migliorato, più consapevole, più maturo ma con la stessa (di allora) capacità di tenere alta l'attenzione del lettore. Lettore che rimane avvinto alle pagine del libro dal principio fino al suo epilogo. Anche Brenno Sandrelli appare in buona forma malgrado la vita lo abbia messo spesso a dura prova. Un romanzo, l'ultimo (il sesto della serie, credo), che ti conquista a poco a poco, come l'incedere di questa "indagine" di Sandrelli. Inizialmente poco partecipativo, quasi irridente, verso colui che gli ha chiesto di verificare ed eventualmente avvalorare certe sue convinzioni. Poi sempre più coinvolto. E non solo emotivamente. Una trama che si sviluppa pagina dopo pagina, come una inarrestabile valanga. Prima un piccolo precipitare di pietre, poi l'ammasso di terra e rocce aumenta di dimensioni, fino a diventare una slavina di proporzioni enormi. Così anche gli eventi che segnano il destino dei protagonisti appaiono inizialmente di trascurabile importanza per poi diventare inquietanti e addirittura pericolosi per la loro vita stessa. Un finale che regala una sorpresa inaspettata. Pagine conclusive che pongono l'accento su un ottimo romanzo, costruito per regalare suspense e pathos. Complimenti vivissimi a Landini. Felice di averlo ritrovato. 

 

 

 Dettagli prodotto

 

·                       Genere : thriller

  • ASIN ‏ : ‎ B0F1C45SZY
  • Editore ‏ : ‎ Laurana Editore
  • Data di pubblicazione ‏ : ‎ 11 luglio 2025
  • Lingua ‏ : ‎ Italiano
  • Lunghezza stampa ‏ : ‎ 240 pagine
  • ISBN-13 ‏ : ‎ 979-1280845924

 

 


ISABEL BLANCO

 





Isabel Blanco indaga nel dark web – Barbara Sarri –


Ho letto il romanzo Isabel Blanco indaga nel dark web, scritto da Barbara Sarri, spinto dal consiglio di un amico. Io ammetto che non conoscevo né l'autrice né il suo libro. Però una volta che mi è stato indicato, e ne ho letto la trama, ho accettato di buon grado il consiglio. Ora posso dire di aver fatto bene perché Isabel Blanco è un ottimo romanzo, complimenti a Barbara Sarri che lo ha scritto ed ha creato il personaggio di Isabel. Una ragazza piena di risorse. Fa principalmente l'investigatrice privata ma poi dedica parte del suo tempo ad insegnare flamenco in una casa che accoglie donne maltrattate e in questo modo offre anche un supporto morale a ragazze che nella loro sfortunata esistenza hanno conosciuto uomini violenti o prevaricatori. Il caso al quale è chiamata a collaborare riguarda il ritrovamento, in una villa abbandonata, a distanza di pochi giorni una dall'altra, dei corpi senza vita di due ragazze sparite in precedenza da una casa famiglia. Per capire meglio cosa sia successo alle due giovani deve addentrarsi in un mondo sotterraneo del quale, fino a quel momento, ne aveva solo sentito parlare come fosse una leggenda, molto poco aderente alla realtà: il dark web il lato oscuro di internet, dove tutto è possibile ma dove è anche molto pericoloso addentrarsi. Popolato com'è da personaggi ed organizzazioni discutibili che spesso sconfinano nell'illegalità anzi e quasi la norma. Un romanzo molto scorrevole che si legge con piacere, avvincente e coinvolgente. Protagonisti mai sopra le righe coi quali si empatizza facilmente. Isabel Blanco è un personaggio che spero continui ad indagare ancora a lungo, simpatico, frizzante e perspicace. Complimenti a Barbara Sarri. 

 

 

Dettagli prodotto

·                       Genere : giallo

  • Editore ‏ : ‎ Mursia
  • Data di pubblicazione ‏ : ‎ 17 febbraio 2025
  • Lingua ‏ : ‎ Italiano
  • Lunghezza stampa ‏ : ‎ 228 pagine
  • ISBN-10 ‏ : ‎ 8842568554
  • ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8842568551

PANICO 38

 




Panico 38 – Andrea Sapienza –

 

Non è facile recensire un romanzo come questo. Sto parlando di Panico 38 di Andrea sapienza. Credo che l'autore si sia divertito molto a scriverlo ma ancor di più abbia sorriso pensando a chi lo leggerà. Allo sbigottimento di chi si avventurerà tra le sue pagine. Immagino anche però che non sia stato facile raccontare questa storia. Ha sicuramente richiesto grande cura e attenzione cercando di essere sempre chiari nell'esposizione. Una curiosità su tutte mi sovviene pensando a cosa ho letto. Ma da dove ha tratto ispirazione per un romanzo simile? Dico subito a scanso di equivoci che a me è piaciuto moltissimo. Una storia originale (a dir poco), un po' folle, certamente coinvolgente. Non convenzionale. Il libro incomincia con Annalisa che prende un taxi. Lo prende perche ha deciso di lasciare (momentaneamente?) Sandra, la sua fidanzata. Il taxi è guidato da Luca. Questo è anche l'inizio del racconto che Tamara scrive su indicazione del suo psicologo (dr. Bechis). Le viene consigliato di farlo per cercare di vincere una volta per tutte i suoi attacchi di panico. Il dott. Bechis è convinto che scrivere un racconto la possa aiutare. Tamara nella vita scrive favole per bambini, è una scrittrice, e quindi questo "compito" le sembra molto nelle sue corde. Un esercizio che la affascina e che anche secondo lei potrebbe aiutarla a vincere i suoi problemi. Tamara deve creare una serie di personaggi che in qualche modo la rappresentino. Ed è proprio questo lo scopo dell'esperimento. Aiutarla, attraverso le azioni e i pensieri dei protagonisti, a vincere le sue paure. Parallelamente la vita di Tamara, che divide l'appartamento con Wiston, un gatto insolente e opportunista, va avanti ed anche in questo caso Sapienza si è divertito parecchio ad ingarbugliare la matassa. Tanto che a un certo punto vita "reale" e racconto sembrano confondersi rendendo il romanzo sempre più divertente ed interessante. Andrea Sapienza lo "conobbi" anni fa leggendo il suo precedente libro, un noir dal titolo Morti sopravvissuti. Qui invece cambia completamente prospettiva. Un romanzo che non è inquadrabile in nessun genere. Molto giallo (noir), un po' fantasy. Ma che anche un pragmatico e razionale come me può apprezzarlo per quanto sia sorprendente e divertente. Un romanzo per nulla banale ma che offre molti spunti di riflessione al lettore. Mette nero su bianco quello che spesso, immagino, lo scrittore viva direttamente nella sua testa. Quando realtà e fantasia tendano a confondersi. Veramente un gran bel lavoro. Complimenti. 

 

 

Dettagli prodotto

·                       Genere : noir

  • ASIN ‏ : ‎ B0DX7C69J4
  • Editore ‏ : ‎ Spirito Libero Edizioni
  • Data di pubblicazione ‏ : ‎ 6 marzo 2025
  • Lingua ‏ : ‎ Italiano
  • Lunghezza stampa ‏ : ‎ 322 pagine
  • ISBN-13 ‏ : ‎ 979-1281297470

INFLUENCER

 





Influencer – Federico Bonati –


Influencer è il titolo dell'ultimo romanzo scritto da Federico Bonati. Racconta la seconda indagine della vicequestora Clara Neccini e della sua squadra. Ovviamente è presente anche il giornalista Loriano Zaccari anzi anche lui è uno dei personaggi principali. La storia inizia col ritrovamento del cadavere di una giovane donna vicino al ponte sospeso Ragaiolo, in trentino. Ludovica Zortea, questo il suo nome, era una ragazza molto attiva sui social attirava molti fans ma, come sempre accade, anche molti haters. Gli inquirenti sono convinti che fra quelli si deve cercare il nome del suo assassino. L'omicidio è stato particolarmente efferato e si capisce da subito che chi le ha fatto del male deve essere una persona molto crudele e disturbata. Un giallo scritto molto bene, curato e avvincente, che vede progredire i personaggi che avevamo già conosciuto nel precedente romanzo di Bonati, L'occhio del falco. In questo secondo racconto le storie dei protagonisti subiranno dei grandi cambiamenti. Una parte del romanzo inoltre è dedicata all'approfondimento del loro stato psicologico, dei loro pensieri e dei loro sentimenti. Forse una parte troppo rilevante, questa è la mia opinione. Questi momenti di riflessione secondo me tolgono un po’ di pathos alla vicenda. Ma mi rendo conto che questi sono i miei gusti e che non sempre collimano col libro che ho di fronte. Parallelamente a questi momenti ovviamente le indagini sull'omicidio dell'influencer andranno avanti. La squadra di poliziotti guidati dalla Neccini lavorerà con molto scrupolo ed arguzia trovando presto il bandolo della matassa. Non sarà da meno Zaccari, che dovendo indagare suo malgrado per scrivere i pezzi per il suo giornale, si avvicinerà a sua volta molto al nome dell'assassino. Chi ci arriverà per primo? E quali rischi correrà? Una storia più intensa ed emozionante della precedente almeno questo è il mio parere. Un progresso importante, anche nella capacita di creare sorprese e suspense da parte dell'autore. Una prova più matura e attenta anche ai particolari. Magari non un giallo a tinte forti ma comunque un racconto molto coinvolgente. Complimenti quindi a Federico Bonati.

 

 

Dettagli prodotto

·                       Genere: giallo

  • ASIN: ‎ B0DRWF7HZ8
  • Editore : ‎ Affiori (31 gennaio 2025)
  • Lingua : ‎ Italiano
  • Copertina flessibile : ‎ 208 pagine
  • ISBN-13 : ‎ 979-1255791294