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mercoledì 15 aprile 2026

IL TALENTO DELLA RONDINE





Il talento della rondine - Matteo Bussola -

recensione a cura di Francesca Simoncelli


È giusto inseguire i propri sogni, lottando con impegno e fatica? O è meglio accontentarsi e sfruttare i talenti di cui la natura ci ha dotati? 

“Il talento della rondine” è l’ultimo romanzo di Matteo Bussola e racconta la vita di due ragazzi uguali e contrari: Brando, nato con il talento per la danza, ma innamorato del disegno; Ettore, nato con il talento per il disegno ed un corpo che tutto sembrerebbe tranne che essere fatto per danzare, ma che ama il ballo più della sua vita. 

Il destino li fa incontrare: Ettore riconosce subito “la farfalla “, così Brando viene soprannominato, quel ragazzo che tutti sanno diventerà una stella della danza; Brando, invece, rimane stupito nel vedere tanta grazia nei movimenti di Ettore, un ragazzo dal corpo non modellato per ballare, ma dalla tenacia e l’ostinazione che lo porteranno a fare ingenti progressi, lui, che proprio a causa di quella corporatura, hanno soprannominato “la rondine “. 

Quando si conoscono meglio e scoprono che hanno in comune anche la passione per il disegno, cercheranno di aiutarsi a vicenda a migliorare le proprie qualità e a capire cosa sia davvero importante nella vita. 

In tutta questa avventura, sono accompagnati dalla stravagante amica Mirta, che guarda il mondo attraverso le sue foto e che lo osserva in modo attento e particolare. 

Mondi simili, ma differenti: quello di Ettore, che ha un padre che crede che la danza non sia adatta al figlio e lo ostacola nel suo percorso, facendo diventare ogni passo una sfida; quello di Brando, che invece ha una madre che ha già pianificato la sua vita da ballerino e sogna per lui grandi cose, sogni che forse sono più del genitore che suoi, ma che il ragazzo insegue per non deludere le aspettative.

Il loro incontro sconvolgerà gli equilibri: Ettore capirà che ce la potrà fare ad emergere tra le stelle della danza e Brando cercherà di trovare la sua strada, perché forse disegno e danza, dentro di loro, potrebbero convivere... 

La voce di Matteo Bussola, sempre delicata e coinvolgente, affronta nuovamente le difficoltà adolescenziali, viste da vari punti, senza mai ombra di critica o giudizio, perché se è vero che è difficile essere adolescenti, è altresì vero che non è semplice essere genitori e trovare il giusto compromesso. 

I romanzi di Matteo Bussola sono sempre una coccola per l’anima, anche se affrontano temi difficili, che toccano le corde del profondo e spesso ci portano ad intime riflessioni. 

Quante volte decidiamo di accontentare gli altri, rinunciando ai nostri sogni, per non deludere le aspettative? E quante volte avremmo voluto lottare di più per inseguire quel sogno, che invece è rimasto chiuso dentro il nostro cuore, per mancanza di coraggio?


genere: narrativa

anno di pubblicazione: 2025

pagine: 208

editore: Salani

 

mercoledì 4 dicembre 2024

LA NEVE IN FONDO AL MARE

 




La neve in fondo al mare – Matteo Bussola -

recensione a cura di Francesca Simoncelli

 

“La neve in fondo al mare”, ultimo libro di Matteo Bussola, affronta il tema dei disturbi e delle malattie che affliggono i ragazzi della nostra epoca, osservati dal punto di vista dei genitori, che, spesso, subiscono impotenti i disagi e l'infelicità dei loro figli che, inevitabilmente, si propaga poi su tutta la famiglia.  

Nelle stanze di un ospedale si intrecciano le vite di ragazzi di diverse età, ognuno con una storia unica, personale e drammatica.  

Nei corridoi, invece, le preoccupazioni di padri e madri, che cercano negli altri genitori conforto, conferme e aiuto; anche il solo potersi sfogare, senza sentirsi egoisti e colpevoli, perché chi ascolta capisce la situazione e non giudica.  

Ragazzi, a volte poco più che bambini, che lottano con disturbi che non riescono a gestire, il più delle volte ostili ai genitori, perché percepiti come nemici.  

Dall'altra parte i genitori che, secondo le loro capacità, fanno il possibile per comprendere dei figli che spesso sentono estranei: si domandano dove hanno sbagliato, quando è cominciato tutto questo, perché non se ne sono accorti in tempo e, soprattutto, di chi è la colpa.  

Domande, il più delle volte, senza risposta, che angosciano madri e padri e che accrescono il divario generazionale.  

La voce narrante è un papà che, nonostante tutto l'amore che prova per il figlio, non riesce a comprendere cosa lo porti a stare così male ed ogni suo sforzo per capire, fa chiudere il ragazzo sempre di più in se stesso.  

“La neve in fondo al mare” è un libro che affronta argomenti delicati con particolare sensibilità.  

Ben scritto e scorrevole, una volta iniziata la lettura, non si riesce più a smettere: è commovente e terribilmente attuale, tanto da far prendere coscienza al lettore della gravità ed infinità di problemi di molti adolescenti; ragazzi che dovrebbero vivere spensierati, ma che invece dentro di loro hanno l'inferno: una cosa talmente inaspettata... Un po' come trovare la neve in fondo al mare. 


genere: narrativa

anno di pubblicazione: 2024