La cronologia dell’acqua – Lidia Yuknavitch –
recensione a cura di fancesca Tornabene
"C'erano le parole e c'era il mio corpo, vedevo attraverso la mia stessa pelle. Riversai le mie viscere nella scrittura. Finché diventò un libro. Finché la mia stessa pelle cantò urlando".
È stato un viaggio diverso dagli altri. La prima pagina, un pugno allo stomaco ben assestato. Alcuni argomenti sono difficili da digerire, ma artisticamente ho sgranato gli occhi per la meraviglia.
La cronologia dell'acqua è come un chiasmo: un mondo dentro un mondo, come un sogno in cui il tempo si perde e l'acqua è la nostra unica strada per ricostruire la memoria.
Un luogo dove il corpo riflette i traumi e la memoria di Lidia.
È un memoriale splendido, cazZuto e brutale (Azzarderei persino formativo!).
Come un geyser in cui le emozioni, come acqua piovana, penetrano in profondità nel terreno, vengono riscaldate da una camera magmatica, fino ad esplodere con violenza verso l'alto.
Le pagine si susseguono come un continuo moto ondoso autodistruttivo che cerca quasi disperatamente la luce.
Davanti a un'opera artistica così fuori dagli schemi, per niente lineare, provo estrema meraviglia.
Toglie il fiato!
Perché ogni parola è amore e sofferenza. Vita e morte.
È come se ogni parola prendesse nuova forma attraverso l'acqua e il corpo.
Ho visto come un luccichio dorato in quel suo modo di scrivere, di creare, di ricostruire la memoria, di suggerire di far "irruzione" nelle parole al fine di abbattere le pareti.
Nel nuoto come nella scrittura, Lidia si perde e si ritrova come nuotatrice riuscendo a narrare abusi infantili, violenze familiari, abbandono, lutto, aborto, ogni tipo di dipendenza e di desiderio senza alcun filtro.
E poi, si spinge oltre i confini del suo io, per destrutturare la sua identità di genere, di figlia, di madre, di moglie, di famiglia e di artista.
È una donna che non ha paura del caos. Lo affronta! Nuota!
Non discuto la sua vita al limite, ma il coraggio, la sfrontatezza, la determinazione, la misericordia che cerca e trova nei libri, la furiosa sopravvivenza e l'estenuante ricerca viscerale di una formidabile nuotatrice che, attraverso l'arte, ha riscritto l'amore, la speranza e persino se stessa.
genere: narrativa
anno di pubblicazione: 2022
pagine: 336
edtitore: Nottetempo

Nessun commento:
Posta un commento