Sono nata il primo sabato del mese di settembre, tra le
pagine di un vecchio libro estivo del 1979.
La mia passione per la lettura ha origini profonde.
Ho sempre amato le storie: quelle raccontate dai miei nonni,
dalle zie, ma soprattutto quelle di mia mamma.
A mio padre Libero, Felice devo invece la mia
determinazione, la curiosità e una smisurata immaginazione.
Il natale in cui venne a mancare, mi regalò una spada; avevo
solo 6 anni e mi esercitavo ogni giorno per andarlo a riprendere.
Ma ci sono luoghi da cui non c'è ritorno.
Col tempo ho imparato che ci sono tantissimi modi per dare
nuova vita ai nostri cari: tra le pagine di un libro, in un disegno o in una
poesia.
Bisognava cercare dentro. Non fuori.
Ovunque c'è meraviglia! (È una cosa nota che io non sapevo,
ma che avrò letto da qualche parte)
Ma c'è di più.
Ogni natale, fin dai tempi delle elementari, mio cugino
Marco ed io mettevamo in scena uno spettacolo teatrale familiare, con tanto di
copione, registrazione con telecamera.
Partecipavano tutti i cugini, e ovviamente anche noi: Lui
era il protagonista e io l'antagonista.
Il resto della famiglia veniva "sequestrato" per
almeno un'ora.
Questo richiedeva uno studio approfondito attraverso film,
libri presi nella biblioteca comunale e interminabili prove che portavano a
grasse risate, nonostante le storie dovessero essere commuoventi.
Ho sempre amato leggere e scrivere i miei pensieri dopo aver
finito un libro.
Ho immaginato storie, finali alternativi, ho stravolto
quelle trame nella mia mente ed ho viaggiato libera.
Attraverso i libri ho raggiunto mete sconosciute e lontane e
ad ogni viaggio qualcosa di me è cambiato: il mio punto di vista del mondo, i
miei pensieri, i desideri e il rapporto che ho con gli altri.
Ho sempre amato anche la matematica, ma la morte di Falcone
e Borsellino mi fece appassionare alla giustizia.
Così dato che mia madre scartò l'ipotesi del liceo
scientifico, appena diplomata come programmatore tecnico commerciale scelsi
Giurisprudenza per realizzare il mio sogno.
Oggi sono un avvocato penalista che nuota tra le maglie
della giustizia esplorando le storie umane e cercando le verità sotto la
superficie delle cose.
Continuo ancora a leggere (persino ad alta voce!) forse per
il piacere di viaggiare, per abbattere muri, per sete di conoscenza, per
condividere, o semplicemente per rispondere a tre fondamentali domande: Chi
siamo? Da dove veniamo? E dove stiamo andando?
Ho diverse passioni e sogni, tra cui disegnare per gli
altri.
Un sogno che mi ha fatto stringere amicizie, conoscere nuove
persone e luoghi remoti del mio essere, ho persino realizzato disegni che sono
diventati il volto in copertina di due libri di una carissima amica, Luana
Paladino.
A lei va anche il merito di avermi fatto conoscere questo
gruppo incredibile di appassionati lettori con il quale condivido i miei
pensieri sui libri che leggo.
Ah. Dimenticavo, leggo di tutto persino la lista della spesa
e mi diverto ad usarla come la mappa che mi guiderà la prossima volta a fare la
spesa.

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