mercoledì 29 luglio 2026

SPUMA DI MARE

 




Spuma di mare - Elena Magnani -

recensione a cura di Connie Bandini


Con il secondo capitolo della saga dei Mazzeo – protagonisti del primo romanzo della serie, Mare avvelenato – Elena Magnani prosegue un racconto familiare ampio e intenso, spostando il baricentro nella Roma dei primi anni del Novecento. Qui si muove Mimma, adolescente segnata dall’esperienza del terremoto di Messina e cresciuta sotto la protezione rigida ma affettuosa di un convento. La città che la accoglie è viva e contraddittoria: elegante e scintillante da una parte, aspra e faticosa dall’altra, specchio di una società profondamente divisa.

Il cuore del romanzo è proprio Mimma, figura inquieta e determinata, sospesa tra il bisogno di protezione e un’irrefrenabile attrazione verso ciò che è proibito. L’incontro con Alessandro e la sua banda rappresenta per lei una porta spalancata su un mondo nuovo, fatto di sfide, complicità e pericoli. È una libertà seducente ma ambigua, che la trascina progressivamente oltre i limiti imposti, fino a incrinare in modo irreversibile il fragile equilibrio della sua vita.

Accanto a lei tornano i protagonisti della saga, in particolare Tomaso Mazzeo, personaggio complesso e segnato da un passato oscuro. Diviso tra il desiderio di proteggere i propri affetti e un’inclinazione verso strade più oscure, Tomaso incarna il conflitto tra destino e scelta. Il suo legame con Petra, figura altrettanto forte e indipendente, aggiunge ulteriore profondità emotiva a una trama già densa di tensioni.

La narrazione si intreccia con gli eventi storici del tempo, tra cui l’avvicinarsi della guerra, le trasformazioni sociali, l’arrivo dell’epidemia. La Storia non resta mai sullo sfondo, ma entra nelle vite dei personaggi, le modifica, le mette alla prova, mostrando come i grandi eventi si riflettano nelle esistenze quotidiane.

Magnani costruisce un romanzo carico di emozioni, dove il dolore non è mai un elemento accessorio ma una forza che plasma i personaggi, li costringe a confrontarsi con se stessi e a scegliere chi diventare. La crescita di Mimma, segnata da esperienze brusche e decisive, diventa così il filo conduttore di una riflessione più ampia sulla perdita dell’innocenza, sul peso del passato e sulla possibilità di cambiare.


genere: narrativa

anno di pubblicazione: 2026

pagine:452

editore: Giunti


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