Compagni di ventura – Enrico Pandiani –
recensione a cura di Ornella Donna
Enrico Pandiani torna in libreria con I compagni di Ventura,
ultimo libro che conclude la saga iniziata con Fuoco, proseguita con Ombra,
Naufragio e in ultimo Rimorsi. Protagonista indiscussa è la cosiddetta
"banda Ventura", composta da Max, Abdel, Sanda e Victoria. Personaggi
fuggiti da un carcere, e dopo mille peripezie approdati in Italia a Torino,
dove trovano dapprima un rifugio clandestino, divenuto poi sede fissa e motivo
di rinascita. Sempre però, finora, ricattati da "numero Uno", tale
Bernard Hoekstra, un individuo misterioso e con un passato oscuro e dubbio, che
li costringe a fare indagini parallele. Il libro inizia con tutti i personaggi
riuniti intorno a una tavola a festeggiare la tanto agognata libertà. Quando
giunge una notizia tragica ed inaspettata: Numero Uno è perito in un grave
incidente. A Max sorgono grossi dubbi. Non sempre seguito dagli altri
componenti, che vedono nella tragica dipartita un ennesimo inno e conferma alla
loro libertà, Max decide di intraprendere una cauta indagine. Ne viene
immensamente travolto. Mille altri eventi saranno presenti sulla scena
investigativa: una lettera, una famiglia sterminata nelle Langhe, nomi sepolti
nella memoria, e un passato che ritorna a galla prepotentemente. Che accadrà?
Qual è il fil rouge che lega tutti questi indizi? Numero Uno è veramente
scomparso?
Oltre all' indagine vera e propria, condotta con
determinazione, precisione ed intuito, una nota importante è da considerarsi
nell' ambientazione del testo. Il romanzo si svolge tra il fascino brumoso
delle Langhe avvolte nella nebbia, dove spesso operosità, ricchezza, e
laboriosità, nascondono segreti e misteri profondi; e la città di Marsiglia,
così speciale, così ricca di malia, e di aspetti più torbidi e delinquenziali.
Il tutto descritto con minuziosità e profondo spessore narrativo. Quello stesso
spessore che si riscontra nella descrizione dei personaggi che animano il
romanzo, tanto amati dagli estimatori di Enrico Pandiani. Per non parlare
dell'indagine, perfetta e scrupolosa, che emoziona il lettore amante del
genere.
Una lettura consigliata agli amanti del genere e in
particolare dell'autore, che non smette mai di stupire ed incantare con il
racconto delle sue avventure al fulmicotone. Un ottimo thriller, ricco di
suspense e di mistero. Un' avventura ai limiti che conquista. Un bel modo di
concludere una bella e ricca saga. O no: il discorso è ancora aperto?
Chissà....
genere: giallo
anno di pubblicazione: 2026
pagine: 320
editore: Rizzoli

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