mercoledì 21 gennaio 2026

OLIVA DENARO

 




Oliva Denaro - Viola Ardone –

recensione a cura di Stefania Calà

 

Sicilia, 1965. Oliva è una ragazzina di appena 16 anni quando viene sequestrata, segregata e violentata da un ragazzo del suo paese. Oliva sa (per cultura, per consuetudine, per tradizione e anche per la legge) che l'offesa può essere cancellata con il cosiddetto "matrimonio riparatore". Ma lei non ci sta e, con il tacito consenso della sua famiglia, intraprende una battaglia legale per chiedere e ottenere giustizia.
La storia narrata da Viola Ardone (anagrammato: Oliva Denaro) ricalca abbastanza fedelmente quella di Franca Viola, la prima ragazza, appunto, che nel 1965 si ribellò a quella che, anche dall'art. 544 del codice penale, era una procedura accettata da tutti. Si dovrà attendere il 1981 affinché l'articolo venga abrogato e (incredibile) il 1996 perché la violenza sessuale diventi reato contro la persona e non più contro la morale pubblica.
Ho letto questo libro in maniera immersiva e, devo ammetterlo, nonostante conoscessi la storia, mi è piaciuto moltissimo grazie soprattutto alla penna dell'autrice, delicata, ironica, che con grande grazia e capacità narrativa fa calare il lettore in quel contesto storico e culturale. Bravissima. Mi sono anche emozionata, ho letto le ultime pagine con gli occhi lucidi. Una menzione particolare va al padre della protagonista che, con i suoi silenzi pieni d'amore, la lascia libera di scegliere. Il ritratto del padre di Oliva è incantevole.
Ma... ma due cose mi hanno lasciata perplessa, una di carattere oggettivo e l'altra soggettivo. La prima è che per ben due volte si parla di commissariato dei carabinieri ed è un errore che non si può non considerare grave (è come dire che il commissario Montalbano sia un carabiniere); la seconda, quella che ritengo essere una scelta soggettiva dell'autrice, è che avrei preferito una più totale aderenza alla vera storia anche per ciò che attiene all'esito del processo (il vero colpevole venne di fatto condannato per lo stupro, mentre nel romanzo il lettore non ha questo tipo di soddisfazione).
Resta comunque un libro di notevole pregio, lo confermo,  infatti il mio giudizio è certamente positivo.
Voto 9/10

P.S. "Io sono favorevole" a Oliva Denaro e "la preferisco"!

CIT. "Un no, da solo, può cambiare una vita, e tanti no messi insieme possono cambiare il mondo."
CIT. "Nessuna donna è fragile: fragile è solo chi è esposto all'ingiustizia."
CIT. "Chinati giunco che passa la piena e arriva il momento di sollevare la testa."
CIT. "È così con le paure: sono porte che esistono solo fino a quando non abbiamo il coraggio di attraversarle."


genere: narrativa

anno di pubblicazione: 2021

 


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