Oliva Denaro - Viola Ardone –
recensione a cura di Stefania Calà
Sicilia, 1965. Oliva è una ragazzina di appena 16 anni quando viene
sequestrata, segregata e violentata da un ragazzo del suo paese. Oliva sa
(per cultura, per consuetudine, per tradizione e anche per la legge) che
l'offesa può essere cancellata con il cosiddetto "matrimonio
riparatore". Ma lei non ci sta e, con il tacito consenso della sua
famiglia, intraprende una battaglia legale per chiedere e ottenere
giustizia.
La storia narrata da Viola Ardone (anagrammato: Oliva Denaro) ricalca
abbastanza fedelmente quella di Franca Viola, la prima ragazza, appunto, che
nel 1965 si ribellò a quella che, anche dall'art. 544 del codice penale, era
una procedura accettata da tutti. Si dovrà attendere il 1981 affinché
l'articolo venga abrogato e (incredibile) il 1996 perché la violenza sessuale
diventi reato contro la persona e non più contro la morale pubblica.
Ho letto questo libro in maniera immersiva e, devo ammetterlo, nonostante
conoscessi la storia, mi è piaciuto moltissimo grazie soprattutto alla penna
dell'autrice, delicata, ironica, che con grande grazia e capacità narrativa fa
calare il lettore in quel contesto storico e culturale. Bravissima. Mi sono
anche emozionata, ho letto le ultime pagine con gli occhi lucidi. Una menzione
particolare va al padre della protagonista che, con i suoi silenzi pieni
d'amore, la lascia libera di scegliere. Il ritratto del padre di Oliva è
incantevole.
Ma... ma due cose mi hanno lasciata perplessa, una di carattere oggettivo e
l'altra soggettivo. La prima è che per ben due volte si parla di commissariato
dei carabinieri ed è un errore che non si può non considerare grave (è come
dire che il commissario Montalbano sia un carabiniere); la seconda, quella che
ritengo essere una scelta soggettiva dell'autrice, è che avrei preferito una
più totale aderenza alla vera storia anche per ciò che attiene all'esito del
processo (il vero colpevole venne di fatto condannato per lo stupro, mentre nel
romanzo il lettore non ha questo tipo di soddisfazione).
Resta comunque un libro di notevole pregio, lo confermo, infatti il mio
giudizio è certamente positivo.
Voto 9/10
P.S. "Io sono favorevole" a Oliva Denaro e "la preferisco"!
CIT. "Un no, da solo, può cambiare una vita, e tanti no messi insieme
possono cambiare il mondo."
CIT. "Nessuna donna è fragile: fragile è solo chi è esposto
all'ingiustizia."
CIT. "Chinati giunco che passa la piena e arriva il momento di sollevare
la testa."
CIT. "È così con le paure: sono porte che esistono solo fino a quando non
abbiamo il coraggio di attraversarle."
genere: narrativa
anno di pubblicazione: 2021

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